Gli alti e i bassi del Fantacalcio

di Marco Mancini Commenta

Aspettando Pato. Nella trepidante attesa di appassionati di calcio ed esperti di fantacalcio, curiosi di vedere all’opera il nuovo fenomeno, cerchiamo di fare il punto della situazione a metà campionato su chi ha avuto ragione negli investimenti del gioco più fantasioso d’Italia. I dati si riferiscono alla versione del Fantacalcio della Gazzetta dello Sport, stagione 2007/08.

La curiosità sul giovane attaccante brasiliano sta tutta nel fatto che la dirigenza del Milan lo ha paragonato al neo pallone d’oro Kakà, affare per i rossoneri 4 anni fa (il brasiliano arrivò quasi a paramentro zero a gennaio), e affare soprattutto per i fantallenatori, che acquistarono questo talento in erba ad un prezzo bassissimo, e alla fine del campionato videro il proprio investimento quadruplicato.

Anche quest’anno il trequartista del Milan è uno dei giocatori più acquistati dai fantallenatori, ma il prezzo naturalmente è il più alto tra i centrocampisti. Soldi ben spesi comunque, dato il suo buon andamento (media voto 6,5 e 7 gol all’attivo).

Non si può dire la stessa cosa del secondo centrocampista più costoso di quest’anno, il torinese Rosina. Soprannominato Rosinaldo per le sue giocate spettacolari dello scorso anno, il centrocampista brevilineo non è riuscito a ripetersi quest’anno, deludendo coloro che hanno puntato su di lui, segnando solo 4 gol, e non mantenendo la media spettacolare dello scorso anno.


Ottimi investimenti sono stati quelli di Aquilani (ma solo nelle prime dieci giornate, infatti dopo aver segnato e preso voti altissimi, il centrocampista si è infortunato e non è più tornato in campo), del solito Cambiasso (passato da 13 fantamiliardi a ben 19, anche perchè unico del centrocampo dell’Inter a non essersi infortunato), Doni (da 18 a 24 fantamiliardi, e 7 gol all’attivo), Foggia (da 12 a 17), Giovinco (da 6 a 14), ma soprattutto dei gioielli del Napoli Hamsik, Lavezzi e Gargano, le cui quotazioni sono salite rispettivamente di 6, 2 e 3 fantamilioni, ma che hanno premiato chi ha avuto fiducia in loro, regalando assist e una media voto sempre superiore alla sufficienza.

Sarà rimasto deluso invece chi ha voluto puntare su nomi altisonanti. Il grande acquisto della Juventus di quest’anno, Tiago, ha visto scendere la propria quotazione vertiginosamente, a causa dello scarso utilizzo da parte di Ranieri, che gli ha preferito Nocerino dalla prima giornata. Stessa storia per 2 interisti il cui nome era sinonimo di garanzia: Stankovic e Viera, che a causa dei vari infortuni hanno visto crollare le proprie quotazioni di 7 e di 10 milioni, aggravati dal fatto che quest’anno il centrocampista francese ha disputato solo 2 partite.

In difesa la delusione maggiore è venuta dall’eroe di Berlino, Marco Materazzi. Dopo aver segnato a valanga lo scorso anno, il centrale interista partiva quest’anno con la quotazione maggiore nel reparto arretrato, costando addirittura 16 milioni (un’enormità per la difesa). E invece prima ha trovato la strada sbarrata da Cordoba e dal rinato Samuel, poi il lungo infortunio che l’ha tenuto lontanto dai campi per oltre 3 mesi, hanno contribuito a far crollare la propria quotazione di ben 9 milioni (7 attuali che erano addirittura 4 il giorno in cui è rientrato in campo).

Sorridono invece gli allenatori che hanno deciso di puntare su Carrozzieri (+4 e 2 gol all’attivo) e Domizzi (+4 e 4 gol). Bene anche Dossena, + 5 milioni, Grandoni +5, Paci +6 eVargas +7, ma un applauso va a quei fantallenatori che hanno avuto l’occhio lungo, e che hanno puntato sul centrale della Roma, Juan, passato da 11 a 16 fantamilioni, con in dote 2 gol e una media voto vicina al 7, e soprattutto a quelli che hanno avuto il coraggio di puntare su Nicola Legrottaglie, un calciatore che sembrava finito, ma che adesso è titolare fisso nella Juve, che ha segnato un gol e che ha visto passare la propria quotazione dai 3 milioni di inizio stagione ai 10 attuali.

Capitolo attaccanti, il più caldo del fantacalcio. Prima di tutto, complimenti a chi ha creduto in David Trezeguet. Chi pensava che il passaggio dalla B alla A fosse un problema, non ha fatto i conti con l’immensa classe di certi giocatori, capaci di segnare ovunque vanno. Il miglior acquisto della Juve possiamo dire che sia stata la riconferma del francese, riuscito a segnare 13 gol in 17 partite. La sua quotazione, già abbastanza alta ad inizio stagione (35) è schizzata fino ai 40 attuali. La stessa di Totti che invece ha fatto il percorso inverso. Pallone d’oro l’anno scorso, oggetto misterioso quest’anno. Certo, ha segnato 9 gol, ma ha giocato la metà delle partite di campionato, il suo utilizzo è sempre a rischio, e data la sua quotazione, non sempre per i fantallenatori è un affare acquistarlo.

Si diceva degli attaccanti provenienti dalla serie B. Oltre ai già citati Trezeguet e Lavezzi, si sono messi in mostra anche Bellucci, che ad inizio anno, venendo da Bologna, sembrava chiuso da Montella e Cassano, ma è riuscito a diventare titolare inamovibile con i suoi 8 gol, e a far aumentare la sua quotazione di 5 fantamilioni, ma anche Sosa e Tavano, mentre un exploit incredibile se l’è assicurato il panterone Zalayeta, passato dalla tribuna di Torino all’attacco del Napoli, segnando 7 gol e vedendo aumentare la propria quotazione di ben 12 milioni. Ottimi investimenti sono stati anche Totò Di Natale (+9) e Adrian Mutu (+5), che garantiscono almeno un gol ogni due partite.

Grandi delusioni invece per chi ha puntato sul solito Adriano, che ogni anno sembra dover rinascere, ma che vede crollare sempre più il proprio valore (i 50 fantamilioni di 3 anni fa sono solo un lontano ricordo), ma anche Bucchi, Calaiò e Caracciolo, destinati a finire in serie B perchè, nonostante il loro grande valore di inizio campionato, non sono riusciti ad esprimersi a dovere.
Per il futuro, consiglio di tenere d’occhio il neo acquisto Padoin dell’Atalanta, e per le basse quotazioni anche Pelè e Bottone, rispettivamente di Inter e Torino, che sembrano dover trovare posto nelle prossime partite, mentre per l’attacco….aspettiamo Pato.

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