Spagna-Italia: buon test, nonostante tutto

di Gioia Bò 1

Dall’ultimo test prima delle convocazioni per l’Europeo di giugno, gli azzurri tornano a casa sconfitti e con la convinzione di meritare qualcosa di più. Alla fine a fare la differenza è un gran gol di Villa che insacca là dove Buffon nulla può.

Le previsioni della vigilia vengono ampiamente rispettate, con il solo Grosso a prendere il posto di Zambrotta nell’undici di partenza, mentre Perrotta riesce a conquistare l’ultima maglia disponibile per il centrocampo. Avvio sprint degli spagnoli, che si fanno vedere più volte dalle parti dell’area azzurra, con palleggi precisi ed efficaci. La supremazia territoriale delle Furie Rosse viene interrotta al minuto 14, quando Toni insacca alle spalle di Casillas, ma il gesto tecnico del centravanti viene reso vano da un fallo di Cannavaro in attacco.

Passata la paura, la Spagna ricomincia a girare e si presenta più volte dalle parti di Buffon che si esalta sulle incursioni avversarie, guadagnandosi gli applausi prima per una respinta su tiro violento di Torres, poi sul tentativo di ribattuta di Fabregas. Si ripete poi sullo stesso attaccante spagnolo a fine primo tempo, deviando in tuffo un rasoterra insidioso. E l’Italia?


Gol annullato a parte, si è limitata a tentare di interrompere il gioco avversario per poi ripartire, ma la sensazione è che nei primi 45 minuti, se fossimi andati sotto, nessuno avrebbe potuto recriminare.

Ripresa che si apre con i soliti, inevitabili cambi con Barzagli, Gattuso e Borriello a prendere il posto di Materazzi, Pirlo e Toni. L’italia sembra più vitale e già al 6′ potrebbe passare con Camoranesi che di piatto coglie la traversa. Qualche minuto più tardi ancora l’italo-argentino in evidenza, ma stavolta tra lui e la porta c’è Capdevila che riesce a deviare in angolo. Gli spagnoli subiscono l’iniziativa azzurra e dagli spalti comincia ad alzarsi il nome di Raul, non convocato da Aragones. Donadoni mischia nuovamente le carte, sfruttando tutti cambi a sua disposizione: fuori Perrotta, Panucci e Di Natale, per far posto ad Aquilani, Zambrotta e Iaquinta.

Ancora un lampo azzurro e sempre con Camoranesi che non piazza la palla e si fa respingere il tiro da Casillas. Sul capovolgimento di fronte “il golazo” di Villa con un sinistro al volo all’incrocio dei pali. Ormai manca un quarto d’ora alla fine della gara e l’Italia non riesce a tentare la reazione.

Tutto sommato un buon test per i colori azzurri, che almeno sul piano del gioco hanno dimostrato di esserci. Da rivedere il centrocampo del primo tempo, non sempre capace di filtrare il gioco e di dettare i tempi giusti per le ripartenze. Per ora accontentiamoci di questa prestazione, aspettando la gara contro il Belgio a fine maggio per un’ulteriore verifica.

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