
Fino a questo momento l’organizzazione del Mondiale da parte della Fifa era stata impeccabile. Poi però la federazione è scivolata sulla classica buccia di banana. Il Governo sudafricano ha espressamente richiesto agli uomini di Blatter di avviare una campagna anti-Aids durante il torneo, per avvisare i milioni di turisti che questa malattia è attualmente presente in Sudafrica (ne sono affette 5,7 milioni di persone), e per prevenire il suo diffondersi, aveva chiesto di distribuire gratuitamente dei preservativi.
Ma la Fifa, dopo un primo assenso, ha preferito evitare l’argomento, e così campagne pubblicitarie non se ne sono viste, e nonappena il Governo di Zuma ha deciso di far da solo, distribuendo gratuitamente centinaia di migliaia di preservativi negli stadi, la Fifa ha immediatamente protestato.
Per fortuna sono insorti i media di mezzo mondo (in Italia non se n’è parlato quasi per nulla), e così Blatter è stato costretto a fare marcia indietro. Probabilmente ora autorizzerà la distribuzione gratuita come è già avvenuto nel corso di Francia-Messico. In questo primo esperimento migliaia di pacchi di preservativi erano presenti nei bagni dello stadio; dopo la partita questi erano vuoti. Segno che la gente ha sicuramente apprezzato.