Liga: Nessuno merita lo scudetto

di Marco Mancini Commenta

Quanto è brutta questa Liga. Credo mai a memoria di tifoso si sia visto un campionato in cui le squadre di testa vadano così piano. E la cosa negativa è che a beneficiarne non è nemmeno l’incertezza.
Si potrebbe pensare infatti che, perdendo le big di testa, le altre si possano avvicinare e creare qualche sorpresa a fine campionato.

E invece lo scudetto è già mezzo assegnato (il Real mantiene i 7 punti di vantaggio sulle seconde) e le squadre che si disputeranno la prossima Champions League sono facilmente prevedibili.
Nemmeno il fattore psicologico riesce a favorire la rincorsa di Barcellona e Villareal, dato che nell’anticipo di sabato i Galacticos si fanno raggiungere a Maiorca in una partita che meritavano di perdere, e portano a casa solo un punto.


Partono bene i blancos che vanno in vantaggio con Sneijder sul finire di un primo tempo giocato degnamente, ma poi prima viene annullata una rete regolare a Guiza, non viene concesso un rigore per un mani lampante in area di Cannavaro, e infine il Real viene ridotto in dieci per la settima espulsione in questo campionato di Sergio Ramos. A quel punto c’è una sola squadra in campo. Il Real è schiacciato nella sua area e il Maiorca segna il gol del pareggio a venti minuti dalla fine, e va vicino al gol altre 3 o 4 volte, compresa la traversa a due metri dalla porta sempre di Guiza. Il Maiorca era ai margini della zona retrocessione, ma a Raul e compagni va bene così.

Ciò che però fa innervosire è vedere che il Real offre su un piatto d’argento l’occasione per riaprire il campionato, e le inseguitrici non ne approfittano. Il Barcellona in effetti è stato sfortunato, coglie 3 volte il palo della porta stregata del Getafe, chiusa da uno strepitoso Abbondanzieri. Anche il Getafe è ai margini della serie B, ma dal Barça, seppur orfano di Ronaldinho e Messi, ci si aspetta di più.

Peggio ancora fa il Villareal, che oltre a non avvicinarsi al Real Madrid si fa anche raggiungere dal Barcellona al secondo posto, per effetto delle due scoppole rimediate in casa del Siviglia.
I lusitani non sono quelli stanchi e svogliati delle ultime settimane, e quando decidono di inserire la quarta nessuno gli riesce a star dietro. Il Villareal non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso e va sotto dopo 20 minuti grazie alla rete di Luis Fabiano. A 3 minuti dal termine della partita Kanoute chiude la gara con un rigore che legittima la supremazia vista in campo.

A far divertire però ci pensa l’altra sponda di Madrid, quella Atletico. Il festival del gol si apre dopo soli due minuti con la rete di Lopez, e si capisce da subito che sarà una gara da far girare la testa, soprattutto quando 4 minuti dopo Forlan raddoppia. Ma l’Almeira non ci sta a fare da sparring partner e nell’arco di 6 minuti pareggia. Finita qui? Nemmeno per sogno. Nuovo vantaggio di Simao, e nuovo pareggio dopo 3 minuti di Negredo. Si va agli spogliatoi con la doppietta di Simao e il risultato sul 4-3.
Nella ripresa però il pur bravo Almeira deve inchinarsi davanti allo strapotere di un Atletico che, viste le concorrenti, forse avrebbe meritato qualche posizione in più, e così Aguero decide di chiudere la gara, altra doppietta e risultato di 6-3 in cassaforte.

Doppio obiettivo centrato per i biancorossi che ritrovano il gioco e il quarto posto in solitaria, vista la contemporanea sconfitta del Racing sorpreso dalla partenza fulminante del Deportivo Lacoruna che in un solo tempo ne fa 3 e chiude la gara.
Rallenta anche l’Espanyol, che va un pò a corrente alternata, e riporta in gioco per un posto in Uefa l’Atletico Bilbao, vincitore nello scontro diretto per 1-0.

Nei bassifondi il Levante lascia carta bianca al Valladolid, dandogli la possibilità di salvarsi in piena tranquillità. Lo 0-3 fa respirare gli ospiti, ora a 5 punti di distacco dalla terz’ultima, nella settimana più difficile per le squadre che lottano per non retrocedere, dato che quasi tutte hanno fatto punti.
Il Murcia, dato quasi per spacciato, cerca di dare un senso alla sua permanenza nella Liga battendo in casa il Valencia che viene risucchiato nella lotta per non retrocedere, mentre nella partita di cartello Osasuna-Recreativo, gli ospiti strappano la vittoria che li mantiene ancora in gioco. In caso di risultato contrario, il Recreativo sarebbe rimasta l’unica squadra a dare un pò di speranza per la salvezza a Saragozza e Murcia, mentre ora sono in 4 o 5 a rischiare, perchè se il Saragozza dovesse riprendere a giocare come ad inizio campionato, la retrocessione potrebbe risolversi all’ultima giornata.

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