Vai al contenuto

La Champions League della Juventus del ’96 potrebbe essere revocata

Nubi sempre più scure si addensano sul cielo di Torino. Non bastavano i due scudetti revocati e la retrocessione in Serie B per Calciopoli. Adesso a pendere sulla testa della Juventus è anche il rischio di revoca della Champions League vinta nel 1996 ai danni dell’Ajax. Era la Juventus dei Vialli, Ravanelli e di un giovanissimo Del Piero che pochi mesi dopo vinse a Tokyo anche la Coppa Intercontinentale. Ebbene, secondo un’inchiesta giornalistica olandese, la squadra di allora era drogata.

La ricostruzione della vicenda verrà pubblicata domenica prossima su una tv nazionale olandese, ma il contenuto è già stato reso pubblico. I giornalisti si sono riallacciati alla vecchia indagine che venne effettuata sulla Juve alla fine degli anni ’90 sul doping, ed in particolare sul caso EPO. Un caso esploso in Serie A anche con le dichiarazioni bomba di Zeman che per questo fu anche isolato dal calcio che conta.

 IL PM – La società ne uscì pulita perché l’accusa di doping è stata smentita dalle indagini, mentre quella sulla frode sportiva è andata in prescrizione e quindi non ne sapremo mai la verità. Il grande accusatore bianconero, il pm di Torino Guariniello, ha però parlato con i giornalisti olandesi, ed ha affermato che tra febbraio e maggio 1996, proprio il periodo in cui poi la Juve vinse la coppa, il livello di emoglobina di 8 giocatori bianconeri fu stato rilevato come eccessivamente elevato, mentre il motivo per cui l’EPO non fu trovata deriva dal fatto che il laboratorio antidoping non la cercò nemmeno.

La furia dei tifosi dell’Ajax comincia a montare e la società ha chiesto all’Uefa di indagare per riassegnare il trofeo al club di Amsterdam.

Photo Credits | Getty Images