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La polizia mette sotto accusa la trasparenza dello scudetto 2007/2008 dell’Inter

La squadra più moralista, più onesta e più trasparente d’Italia evidentemente non è poi così virtuosa. L’indagine partita qualche mese fa con l’arresto del pregiudicato Domenico Brescia, molto vicino all’ambiente nerazzurro, sta prendendo una brutta piega per il club campione d’Italia.

La polizia contesta un “aiutino” dell’Inter nello scorso anno al mondo delle scommesse in quanto, a poche giornate dalla fine e con 10 punti di vantaggio sulla seconda, sembrava avesse già vinto lo scudetto e le scommesse calavano. Così, sospettano gli inquirenti, Roberto Mancini prese delle decisioni alquanto “strane”, come il tenere fuori Ibrahimovic per troppo tempo, le quali fecero rallentare la corsa verso lo scudetto, tanto da poter guadagnare la vittoria del campionato soltanto all’ultima giornata, con immensa gioia delle agenzie di scommesse.

La polizia giudiziara della Procura di Milano sta indagando sulle scelte inspiegabili di Roberto Mancini, ma anche sulle dichiarazioni di Domenico Brescia, che nelle intercettazioni, ma anche negli interrogatori, fa più volte il nome di Mancini, del capitano Javier Zanetti e di Marco Materazzi, comprese anche alcune telefonate tra il Brescia e componenti dello staff nerazzurro. Quello su cui adesso gli inquirenti vogliono fare luce è se ci sono stati contatti tra l’ex allenatore nerazzurro ed il mondo degli allibratori, legali e non, per tentare di falsare le ultime giornate di campionato per un cospicuo ritorno economico.

Certo, sembra strano che una squadra a cui basta poco per vincere, tenga fuori i suoi pezzi migliori (non avendo nemmeno l’ostacolo Champions visto che l’Inter era stata eliminata dal Liverpool due mesi prima). Anche se forse gli inquirenti non tengono conto che stiamo parlando appunto dell’Inter, che notoriamente è una squadra autolesionista in grado di vincere sempre, ma soffrendo anche contro le squadre più piccole, nonostante la sua potenza di fuoco.

Ma alcuni comportamenti non sono andati giù agli investigatori, come ad esempio l’insistenza proprio di Materazzi, nella penultima giornata contro il Siena, quando di fronte ad un calcio di rigore litigò con Cruz per batterlo, e che poi sbagliò. Nelle pagine depositate in procura non c’è scritto chiaramente, ma si capisce che si tratta di un comportamento un pò sospetto, se aggiunto a tutti gli altri. Comunque, almeno fino a questo momento, non vi sono procedimenti aperti a carico di nessuno, anche se la questione è ancora lontana dall’essere chiusa.

Fonte: [Goal.com]