
Brutte notizie per i tifosi dell’Inter, ma anche per quelli della Juventus. La revoca dello scudetto 2004-2005 non è per nulla messa in discussione, mentre lo scudetto della stagione 2005-2006, quello che da una parte viene chiamato “lo scudetto dell’onestà“, e dall’altra “lo scudetto di cartone“, rischia di essere revocato all’Inter, ma non di essere assegnato alla Juventus. Insomma, per due anni consecutivi nell’albo d’oro c’è il rischio che non compaia il nome di nessuna squadra.
A spiegarlo è proprio Guido Rossi, il commissario che 4 anni fa revocò lo scudetto alla Juve per consegnarlo all’Inter. All’epoca tutte le intercettazioni che riguardavano Moratti e Facchetti non erano venute fuori, e per questo fu presa quella decisione. Ma alla luce delle nuove rivelazioni, Rossi ha spiegato:
Gli organismi federali possono intervenire con apposito provvedimento di non assegnazione quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad esempio quando ci si renda conto che le irregolarità sono state di numero e portata tale da falsare l’intero campionato ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi.
In poche parole, scudetto revocato e finita lì. Gerhard Aigner, il cui nome è venuto fuori dai vari colloqui dei dirigenti dei club interessati, ed ex segretario Uefa, ha invece parlato di “assegnazione immorale dello scudetto all’Inter“, per buona pace di Moratti e dei tifosi nerazzurri che si dichiaravano gli unici onesti d’Italia.