Verso Euro 2008: Romania

di Marco Mancini Commenta

Completiamo il quadro del Girone C dell’Europeo, il nostro ed anche il più difficile di tutto il torneo, con la squadra considerata “materasso“, che poi tanto morbida non sarà. Stiamo parlando della Romania, che a discapito di una povera storia calcistica e della scarsa esperienza internazionale delle sue squadre di club, può vantare nomi di prima scelta nel panorama internazionale come Mutu e Chivu, giusto per farne solo un paio.

Certo, vedere una nazionale che si può permettere, oltre a quei due, anche altri calciatori di livello internazionale, e considerarla la più facile del girone, c’è da farsi venire i brividi. Il tecnico Victor Pitruca non ha una grande esperienza internazionale, dato che nella sua carriera ha sempre allenato o la Steaua Bucarest o la nazionale rumena, e questo probabilmente ha contribuito a far calare le quotazioni di una nazionale comunque importante, capace di arrivare prima nel girone dell’Olanda, e di eliminare Bulgaria e Slovenia, che qualche anno fa ci dette più di un filo da torcere nelle qualificazioni ai mondiali.


In porta ci sarà il veterano Bogdan Lobont, portiere considerato da sempre di prima fascia e titolare nella nazionale rumena da 10 anni. Non ebbe tanta fortuna nel nostro campionato, tant’è che lasciò Firenze dopo solo una stagione. Le due riserve saranno il portiere campione di Romania Stancioiu e Popa.

In difesa compaiono già i primi nomi noti. Tenendo conto che a Pitruca è piaciuto molto l’esperimento di Mancini di schierare Chivu a centrocampo, anche lui lo ha convocato in quel ruolo. Tra gli 8 difensori troviamo il calciatore della Lazio Radu e l’ex terzino del Milan Contra. Per il resto i nomi sono abbastanza conosciuti in ambito internazionale come Goian, Rat, Ghionea, e qualche novità come Sapunaru, Tamas e Moti.

A centrocampo, oltre a Chivu, troviamo un’altra conoscenza del calcio di casa nostra: il fantasista del Siena Codrea. Per il resto gli altri calciatori giocano tutti nell’est Europa, tra Russia e Romania, e quindi difficilmente i loro nomi saranno noti al grande pubblico. Essi sono Petre, Cocis, Radoi (forse il più conosciuto per le molte partite in Europa con lo Steaua), Nicolita e Cristea.

L’attacco è sicuramente il punto di forza della nazionale rumena. Prima di tutto perchè ci gioca uno di quei calciatori che quando stanno bene possono vincere da soli la partita. Stiamo parlando dell’attaccante viola Mutu, capace di segnare in ogni modo, e all’occorrenza fare anche il centrocampista. E poi anche per la presenza di 3 giovani promesse del calcio rumeno, Ciprian Marica, attaccante dello Stoccarda e i due Niculae, Daniel e Marius (che però non sono parenti), che giocano rispettivamente in Francia e in Scozia.

Ovviamente parte svantaggiata la Romania, per una questione di esperienza internazionale, per essere troppo dipendente dalle sue stelle, e per non avere i cambi dello stesso livello dei titolari come avviene nelle maggiori squadre d’Europa. Ma il fatto di essere arrivata prima nel girone con l’Olanda, e aver battuto proprio gli uomini di Van Basten nel doppio confronto vorrà dire pure qualcosa, anche perchè le due nazionali si ritroveranno proprio nel girone finale, proprio come Italia e Francia si rincontreranno dopo pochi mesi dalle qualificazioni. Diciamo pure che se non girerà Mutu, per i rumeni sarà notte fonda, ma l’esperienza in campionati competitivi di molti suoi calciatori, soprattutto in Italia e Germania, potrà sempre tornare utile.

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