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Moggi: “Il Milan promise un trapianto di capelli a Rodomonti”

Il processo Calciopoli continua a far discutere, e per una volta anche sorridere. Dopo che si è parlato di minacce, aggressioni fisiche, mazzette e “aiuti” di carriera, spunta un nuovo metodo di pagamento agli arbitri: il trapianto di capelli. E’ quanto ha sostenuto ieri Luciano Moggi durante il processo che si sta tenendo a Napoli, in merito alla contestazione effettuata dal tenente colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio, il quale aveva lasciato intendere che l’arbitro Pasquale Rodomonti fosse uno di quelli “compiacenti” nel sistema-Moggi.

L’ex dg della Juve ha così sbottato, dicendo:

L’arbitro Rodomonti vicino a me e alla Juve? Un falso. Rodomonti dopo aver arbitrato una partita vinta dal Milan 1 a 0 su rigore parla con il dirigente rossonero Meani che gli dice bravo perché il rigore era giusto e che continua dicendogli che il presidente gli farà fare il trapianto di capelli da 30 mila euro in Svizzera.

Se fosse accertata, sarebbe veramente una corruzione “originale”, meglio dei Rolex e degli altri regalini del passato.