Gascoigne dà ancora di matto, ora rischia 2 anni di carcere

di Marco Mancini 2

Gazza Gascoigne ne ha combinata un’altra delle sue. Solo che questa è molto più grave delle precedenti. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico per aver dato mezzo distrutto la sua camera all’hotel Hilton, ne è uscito più svitato di prima, e i problemi con alcol e droga sono tornati a farsi vivi più che mai.

Questa volta il malcapitato è stato un tassista, Hanzale Aziz, che ha avuto la sfortuna di incrociare la strada dell’ex campione della Lazio. Con la promessa del pagamento della corsa di 400 sterline più una generosa mancia, “Gazza” ha chiesto di essere trasportato da Newcastle a Birmingham per assistere ad un evento di beneficienza. Nonostante i comportamenti dell’ex calciatore fossero arcinoti nel Regno Unito, il tassista ha accettato l’incarico, perchè davanti a quella somma non se l’è sentita di dire di no. Ma è stato l’errore più grosso che potesse fare, le successive 4 ore sono state un inferno.


Ma leggete il suo racconto:

Per tutto il viaggio non ha fatto che chiedere da bere, imprecare, promettere che avrebbe smesso di tirare cocaina e dire che sarebbe diventato il vice di Kevin Keegan al Newcastle. Continuava a fare telefonate al cellulare, ha anche chiamato il padre dicendogli di essere nei guai e di aver bevuto due bottiglie di vino. Era assolutamente irrazionale: amichevole per un momento e aggressivo subito dopo, si addormentava di colpo e si svegliava poi all’improvviso e in un’occasione mi ha pure chiesto dove fosse l’altro autista e chi gli avesse portato via il suo vino. Sembrava davvero confuso e non faceva che mangiare pacchetti su pacchetti di patatine, che apriva sbattendoli l’uno contro l’altro, così le patatine andavano dappertutto”.

Ma non è finita qui. Infatti Gascoigne con sè aveva una borsa con del cibo surgelato e un orsacchiotto. Ad un certo punto ha estratto il cibo e lo ha appoggiato sul sedile, e così se l’è dimenticato, sporcando tutto il taxi al suo scongelamento. Dopodichè ha aperto il finestrino e ha cominciato a lanciare oggetti suoi e di proprietà dell’autista, mentre altri gli sono finiti nelle tasche. Durante il tragitto i due si sono fermati in un Travel Lodge perchè Gascoigne aveva detto di essere stanco e di volersi riposare. “Quando alla reception gli hanno detto di essere al completo – ha proseguito nel suo racconto Hanzale – Gazza ha cominciato a urlare. Così abbiamo provato al Travel Inn, dove lui si è messo a gridare “Non sapete chi sono io?”. Evidentemente nei motel lo conoscevano benissimo e non si sono curati dei suoi soldi.

Arrivati a destinazione il tassista ha chiesto il pagamento della tariffa, ma Gascoigne l’ha preso per la gola dicendogli che non aveva soldi. Quando Aziz gli ha detto che non ci credeva perchè era un milionario, la risposta di Gascoigne è stata: “No, non sono un fottuto milionario, perché sono passato attraverso un divorzio”. Adesso, secondo il “Sun“, Gazza rischierebbe due anni di galera. Magari potranno servirgli per meditare sulle sue trovate da hooligan, e farlo allontanare da alcol e droga.

Commenti (2)

  1. caro marco mancini mi “complimento “con te per l’articolo che sparla di gascoigne,una persona che sta lottando per la vita!! è vero che fino ad ora lo sta facendo in maniera sbagliata ma la sua è una malattia cronica e se davvero lo si vuole aiutare non bisogna parlarne come se si trattasse di un criminale!!Rabbrividisco a credere che hai augurato la galera ad una persona sofferente e sola!!!

  2. mi dispiace che abbia travisato le mie parole, ma non ho assolutamente augurato la galera a nessuno. Ho soltanto detto che forse qualche giorno in galera avrebbe aiutato gascoigne a calmarsi un pò e a tenerlo lontano dall’alcool. non augurerei la galera a nessuno, e comunque prima di accusare, la invito a leggere gli altri post su Gascoigne scritti da me.
    Parlo sempre in suo favore ed è un’ingiustizia affermare che ne parlo in termini negativi

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