
“Per tutto il viaggio non ha fatto che chiedere da bere, imprecare, promettere che avrebbe smesso di tirare cocaina e dire che sarebbe diventato il vice di Kevin Keegan al Newcastle. Continuava a fare telefonate al cellulare, ha anche chiamato il padre dicendogli di essere nei guai e di aver bevuto due bottiglie di vino. Era assolutamente irrazionale: amichevole per un momento e aggressivo subito dopo, si addormentava di colpo e si svegliava poi all’improvviso e in un’occasione mi ha pure chiesto dove fosse l’altro autista e chi gli avesse portato via il suo vino. Sembrava davvero confuso e non faceva che mangiare pacchetti su pacchetti di patatine, che apriva sbattendoli l’uno contro l’altro, così le patatine andavano dappertutto”.