Champions League al Manchester United!

di Gioia Bò 6

Alla fine ha vinto chi ha sbagliato di meno, ma se ci fosse stata la possibilità di assegnare la Champions League ai punti, probabilmente la gara tra Manchester United e Chelsea sarebbe finita pari. Meglio i Red Devils nella prima frazione di gioco. Il Chelsea subisce l’iniziativa della squadra di Ferguson e non riesce a proporsi in avanti. Cristiano Ronaldo è defilato sulla fascia, a volte quasi estraneo alla manovra, ma al minuto 26 riesce a regalare la quarantaduesima perla di una stagione da incorniciare, dopo un’ottima azione di Scholes sulla fascia.

L’unico pericolo corso da Van Der Saar è su un colpo di testa di Rio Ferdinand, che pressato da Ballack rischia di infilare la propia porta. Ma è solo un lampo e sul rovesciamento di fronte Cech deve guadagnarsi la pagnotta due volte nel giro di pochi secondi, chiamato a respingere il colpo di testa di Tevez prima ed il tap-in di Carrick poi.

Dominio Manchester in questa fase dell’incontro, ma come nella migliore tradizione a gol sbagliato corrisponde un gol subito ed è Lampard ad infilare la porta dei Reds, quando ormai la fine del primo tempo è ad un passo. Destro comodo ed esultanza dedicata ancora una volta alla mamma scomparsa qualche giorno prima della semifinale.


Nella ripresa sembra di assistere a tutto un altro film. Il Chelsea parte forte e riesce a chiudere nella propria metà campo gli avversari, incapaci di reagire e timorosi di prendere quel gol che significherebbe addio alla Coppa.

Molte le occasioni create e sprecate dagli uomini di Grant. Ci provano Essien, Drogba, Ballack e capitan Terry, ma la palla non entra, mentre la gara si fa sempre più emozionante. Ancora un’occasione d’oro per il Chelsea, con il palo colpito da Drogba da fuori area, ma al termine dei 90 regolamentari sarà 1-1.

Nell’overtime il Chelsea continua a spingere e Lampard coglie il secondo legno della gara, legittimando la supremazia in questa fase, ma l’occasione migliore capita sui piedi di Giggs (579esima presenza in maglia rossa e record assoluto), che batte a colpo sicuro, trovando sulla sua strada Terry, festeggiato dai compagni come se avesse segnato un gol.

Fine dei giochi, calci di rigore. Tevez, Ballack, Carrick e Belletti fanno il proprio dovere. Poi tocca a Cristiano Ronaldo, miglior giocatore della Premier League e candidato numero uno al Pallone d’Oro. E proprio lui, Simply the Best, ha un’esitazione sul più bello, interrompendo la rincorsa e facendosi parare il tiro da Cech.

Sembra fatta per il Chelsea. Vanno sul dischetto Lampard, Hargreaves. Cole e Nani. Tiro decisivo affidato ai piedi di John Terry, capitano coraggioso dei Blues. Un tiro che vale una vita, ma il destino è beffardo, il piede sinistro scivola ed il tiro finisce fuori.

Tutto da rifare, si va ad oltranza: chi sbaglia, perde! Gol di Anderson, Kalou e Giggs. Poi Anelka sul dischetto: tiro angolato, ma Van Der Saar si allunga in tuffo e respinge.

E’ finita, il Manchester è sul tetto d’Europa, mentre al Chelsea rimarrà la convinzione di aver perso la migliore delle occasioni. La delusione è tutta nelle lacrime di Terry, vanamente consolato da Avram Grant, mentre i Red Devils alzano la Coppa.

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