Mourinho, nel suo futuro la Roma?

Foto: AP/LaPresse

Le parole sibilline di ieri di Mourinho “se lascio Madrid vado in una big italiana o inglese” hanno destato un terremoto tra i media di mezz’Europa. Dunque si cominciano a sfogliare le margherite per vedere dove potrebbe andare. Secondo il Corriere dello Sport nel futuro dello Special One ci potrebbe essere un clamoroso ritorno in Serie A, ma alla Roma. Dopotutto pare che le alternative, ammesso che Mourinho non voglia esaudire il suo sogno di allenare il Portogallo, siano appena due: o i giallorossi o il Chelsea.

Italia: nel nostro Paese non potrebbe andare all’Inter perché Leonardo sta facendo molto bene ed ha avviato un progetto che a Moratti piace; al Milan Allegri sta facendo bene e alla Juve non potrebbe mai andare perché i tifosi nerazzurri non glielo permetterebbero mai. Considerando che Napoli, Lazio o Fiorentina non potrebbero mai permettersi il suo stipendio, rimane solo la Roma i cui nuovi proprietari americani potrebbero presentarsi al loro nuovo pubblico con un primo botto.

Mexes è ormai milanista, la Roma cerca un sostituto

Foto: AP/LaPresse

Per la firma ufficiale bisognerà attendere giugno, ma ormai è sicuro che Philippe Mexes il prossimo anno vestirà la maglia del Milan. Il calciatore francese ha atteso che le vicende societarie giallorosse si assestassero per capire le intenzioni della nuova dirigenza, ma la sua volontà di lasciare Roma alla fine doveva essere soddisfatta, e così sarà. La conferma che andrà al Milan è arrivata ieri, quando un tentativo di aprire una trattativa da parte del Real Madrid è stato immediatamente frenato dal calciatore stesso che aveva già dato la sua parola ai rossoneri.

In questo modo sembra proprio che Alessandro Nesta possa ritirarsi. Difficilmente infatti potrebbe accettare il ruolo di vice-Mexes, e per lui le alternative più probabili sono il ritiro o emigrare in qualche campionato meno impegnativo come quello americano. A Roma intanto scatta la caccia al sostituto.

Roma: altra “Adrianata”, la rescissione del contratto è ad un passo

Foto: AP/LaPresse

Ormai non ci sono più dubbi, il contratto tra Adriano e la Roma verrà rescisso a breve a causa del comportamento non professionale del calciatore. Hanno fatto bene i dirigenti giallorossi ad inserire questa clausola ad inizio stagione, ed anzi, siamo stupiti dal fatto che non l’abbiano esercitata prima.

Già il mancato rientro di Adriano, dopo tutte le notizie su di lui che arrivavano dal Brasile, sarebbe stato sufficiente a far saltare il contratto (è tornato con 4 giorni di ritardo), ma l’ex Imperatore ha deciso di peggiorare la situazione nella giornata di ieri. Grazie, pare, all’intercessione di Montella che vuol recuperarlo, al calciatore era stata data la possibilità di riprendere ad allenarsi con i compagni, ma prima di farlo doveva presentarsi ad una visita medica con il chirurgo che l’ha operato per vedere come il suo fisico stava reagendo all’intervento.

Milan, Kakà potrebbe ritornare

Foto: AP/LaPresse

Un clamoroso scoop potrebbe essere stato annunciato, tra le righe, da Bosco Leite, padre-procuratore di Kakà. Ieri sera infatti era a San Siro durante Milan-Napoli, e l’occasione è stata propizia per poter parlare con Galliani ed avviare un discorso che ai nostalgici milanisti potrebbe piacere molto.

Da quanto si dice su Milan Channel, pare che non sia tanto il Milan a muoversi verso Kakà, ma è il brasiliano a chiedere di tornare, dato che a Madrid non si è mai espresso molto bene a causa prima degli infortuni e poi del cattivo rapporto con Mourinho.

Arbitraggi 27^ giornata: mancano due punti al Brescia ed uno al Chievo

Foto: AP/LaPresse

Nelle 9 partite disputate tra sabato e domenica, gli arbitri italiani, a parte qualche cartellino sbagliato, si sono comportati bene per 89 minuti su quasi tutti i campi. Poi tra il novantesimo ed i minuti di recupero sono crollati.

Ma andiamo con ordine. Sembra eclatante l’errore di Morganti che in Brescia-Lecce, all’ultimo minuto, annulla la rete a Caracciolo per fuorigioco. Non solo l’Airone parte in posizione regolare, ma ironia della sorte, il passaggio che lo smarca non è di un compagno, ma involontariamente viene servito dal leccese Olivera. Il guardalinee ha la responsabilità dell’annullamento, anche se era impallato, ma l’arbitro aveva la visuale libera e non ha fatto obiezioni.

I gol della ventisettesima giornata – Serie A 2010/2011

Foto: AP/LaPresse

In attesa di conoscere quale sarà l’esito dell’inusuale posticipo tra Milan e Napoli che si disputa di lunedì sera, la ventisettesima giornata di campionato ci ha riservato parecchi spunti e soprattutto gol. Dal punto di vista estetico, eleggiamo come miglior gol di giornata quello del barese Ghezzal, uno di quelli da far vedere nelle scuole calcio per insegnare a tirare di esterno, ma di calciatori da prendere ad esempio ce ne sono tanti.

Uno di questi è sicuramente Alexis Sanchez, che quasi da solo batte il Palermo, e per cui si vede che il calcio è prima un divertimento e poi tutto il resto. Ma anche Di Vaio, che a dispetto dei suoi quasi 35 anni è ancora in grado di vincere da solo le partite, anche se contro c’è una squadra che si chiama Juventus. A voi i 26 gol della giornata numero 27, a cui aggiungeremo domani anche gli highlights di Milan-Napoli

Van Der Meyde annuncia il ritiro

Foto: AP/LaPresse

Incredibile ma vero, Andy Van Der Meyde, una delle ali più forti al mondo fino a pochi anni fa, ha deciso di ritirarsi a soli 31 anni. Mentre il trentasettenne Del Piero annuncia di voler giocare un altro anno ed il trentacinquenne Totti non ci pensa proprio a ritirarsi, il calciatore olandese, che in passato ha vestito anche la maglia dell’Inter, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo.

A pesare sulla sua decisione sono sicuramente le condizioni fisiche che ne hanno minato le prestazioni negli ultimi tre anni, ma anche la poca serietà con cui ha affrontato una carriera che sembrava iniziata sotto i migliori auspici. Esploso, come tanti olandesi, nell’Ajax, fu acquistato dall’Inter nel 2003, ma già lì qualche acciacco, alternato a prestazioni e gol spettacolari, hanno fatto scegliere alla dirigenza di cederlo dopo appena due stagioni perché in grado di disputare solo la metà delle partite di una stagione.

Liga: male Real, pari e altri due punti persi sul Barça

Foto: AP/LaPresse

Mourinho sarà anche un bravo stratega, ma ancora non ha capito come deve far giocare questo Real Madrid. O meglio, non ha capito chi far giocare di punta. Se infatti lascia fuori Benzema per far giocare Adebayor, come nella scorsa partita, va a finire che il togolese è impalpabile ed il francese entra e segna dopo due minuti; quando invece accade il contrario, è Benzema che gioca malissimo e l’ex Arsenal fa vedere le cose migliori con solo 20 minuti a disposizione.

A causa di questo rebus che non trova una soluzione, il Real Madrid lascia sul suo percorso altri due punti nei confronti del Barcellona, pareggiando 0-0 contro il Deportivo. La squadra di Lacoruna va molto male in campionato, ma quando affronta le big ogni tanto regala qualche sorpresa. E così va a finire che annulla il tridente blancos Kakà-Ronaldo-Benzema, e trema solo a causa del palo che Adebayor colpisce nel finale.