Prandelli: vittoria meritata

Cesare Prandelli ci tiene da sempre a conciliare bel gioco e risultati, ma a questo punto della stagione è bene accontentarsi del solo risultato e rimandare a giorni migliori l’elemento-spettacolo.

Allenatori contro la tecnologia tranne uno: il solito Mourinho

Ieri si è tenuta a Nyon, nella sede dell’Uefa, una storica riunione tra gli allenatori delle squadre che disputano la Champions League per trovare le soluzioni e le nuove regole per il calcio del futuro. In discussione principalmente c’erano due punti: la tecnologia e la nuova proposta della Fifa di eliminare i gol doppi fuori casa, ma entrambe le novità sono state bocciate.

In particolare, per quanto riguarda replay e moviola in campo, il no è stato quasi unanime, con il plauso invece all’iniziativa di mettere degli arbitri di porta in tutte le competizioni. Su questo punto l’accordo è stato quasi totale, con il solo Mourinho che si è detto favorevole all’ingresso della tecnologia nel calcio, ma solo per valutare i gol fantasma.

Mexes fa tremare la Roma: “forse non rinnovo”

Sembrava tutto troppo bello per essere vero. Prima Borriello che rifiuta la Juve per andare alla Roma, poi i pronostici che accostano i giallorossi all’Inter e al Milan nella lotta-scudetto. E questo dopo che si è ritrovata un po’ di solidità economica. Ma siccome non tutte le ciambelle riescono con il buco, ecco che a rovinare l’atmosfera ci si mette Philippe Mexes, il quale corre il rischio di fare l’unica cosa che la Roma non può permettersi: andarsene a parametro zero.

Lo scorso anno il francese, che ha appena riguadagnato la nazionale, era rimasto fuori dall’11 titolare dopo l’arrivo di Burdisso. Quest’anno sembrava dovesse essere inamovibile, ma l’arrivo dell’argentino negli ultimi giorni di mercato gli ha scombinato i piani, tanto da fargli pensare seriamente di lasciar scadere il suo contratto.

Juventus, scordati Dzeko: Diego spara a zero contro la dirigenza

Alla fine dei conti la cessione di Diego pare essere una delle tante mosse sbagliate dalla dirigenza bianconera. Marotta si è mosso piuttosto bene dall’inizio del mercato fino all’ultima settimana, ma dalla cessione del brasiliano in poi ha preso un granchio dopo l’altro. Ed il primo a lamentarsi è proprio Diego che ha ammesso di avere un bel rapporto con Delneri, ma che a causa di Marotta tutto è stato rovinato:

Dopo il Trofeo Tim ho avuto un colloquio a tre con Marotta e Del Neri. Il mister mi aveva detto che puntava forte su di me, che la squadra avrebbe giocato in avanti con una punta e me alle spalle, l’unico che poteva offrirgli un po’ di qualità. Marotta non diceva nulla, sapevo benissimo che sotto sotto stava lavorando con l’obiettivo di cedermi. Mi disse solamente “se il mister la pensa così, da Torino non ti muovi”. Pochi giorni dopo, poche ore prima del mio trasferimento, Del Neri non ha più avuto il coraggio di parlarmi, mi disse solamente di andare a parlare con Marotta.

Inter, il mercato di gennaio si preannuncia ricco

L’immobilità sul mercato dell’Inter è stata causata principalmente da due fattori: l’affare Maicon che ha ritardato qualsiasi operazione in entrata e la capacità del Milan di portare a termine i due colpacci negli ultimi due giorni, senza dare il tempo ai cugini di controbattere. Tutto questo ha spiazzato talmente tanto i nerazzurri da lasciarli immobili. Ma non è detto che questa situazione continui anche durante il prossimo mercato di riparazione.

Infatti nessuno di questi due fattori si ripeterà, e l’Inter avrà da spendere un gruzzoletto niente male, stimato in “almeno” una cinquantina di milioni di euro. E così Benitez si sfrega le mani e redige la lista della spesa da presentare a Moratti. Il sogno principale si chiama ancora Fabregas, il quale sicuramente non approderà più al Barcellona che ha acquistato Mascherano, ma che ormai non nasconde più la sua insofferenza all’Arsenal.

Vuvuzelas bandite dalla Uefa

Sono state il terrore degli ultimi mesi, ma per fortuna forse non le sentiremo suonare più. Le vuvuzelas, le fastidiosissime trombette che hanno rovinato il Mondiale di Sudafrica a milioni di telespettatori in tutto il mondo, non sbarcheranno in Europa.

A deciderlo è l’Uefa, la quale ha potere soltanto nelle competizioni internazionali, ed ha deciso che questi strumenti, tipici della cultura sudafricana, non devono essere ammessi negli stadi durante le gare di Europa League, Champions League e durante le gare di qualificazione agli Europei del 2012.

Bundesliga: Diego segna ma il Wolfsburg perde, pioggia di gol in Germania

La seconda giornata della Bundesliga passerà alla storia del campionato tedesco come una delle più incredibili. Si capisce sin da subito che non sarà una giornata come le altre quando nell’anticipo il Kaiserslautern segna due gol in due minuti al Bayern Monaco, portandosi a casa i tre punti.

Solo un caso? Certo che no, perché dopo poche ore è il turno del Wolfsburg di fare una figuraccia. Stavolta però capita in casa contro il piccolo Magonza, di certo non una squadra temibile. I verdi sembrano chiudere la gara già dopo mezz’ora, quando cioè Dzeko segna una doppietta e Diego segna il suo primo gol da quando ha lasciato la Juve, mettendo il sigillo sul 3-0. Sembra tutto finito, ma allo scadere del primo tempo Rasmussen segna il gol che sembra quello della bandiera. Ed invece nella ripresa il Wolfsburg si addormenta e gli ospiti ribaltano il risultato, vincendo 3-4. Di certo McLaren dovrà lavorare molto sulla tenuta psicologica dei suoi.