Il punto sul mercato europeo

di Marco Mancini Commenta

Le italiane quest’anno si stanno dando particolarmente da fare per cercare il colpo migliore del calciomercato. Un pò tutte stanno acquistando, a sorpresa, dai club europei, e non da quelli sudamericani a basso costo come avveniva fino allo scorso anno. L’idea è quella di riportare la gente allo stadio e di attirare sponsor con questo o quel campione già affermato.

E all’estero che fanno? Possibile che cedano i loro pezzi migliori solo per far crescere il proprio vivaio? Oppure ci sono scambi anche tra le big del calcio europeo, che fanno solo cassa vendendo in Italia, magari poi per valorizzare qualche giovane interessante? A parte la situazione del Liverpool, pieno di debiti e quindi costretto a vendere, le altre situazioni non sono così semplici. Andiamo a vedere insieme cosa succede nei campionati europei maggiori.


In Inghilterra ci si sta muovendo poco e male. In attesa dei colpacci di Chelsea e Manchester (i Blues vogliono rivoluzionare la squadra e hanno cominciato da Deco, mentre ai Red Devils dovrebbe rimanere quasi tutto invariato), si susseguono acquisti di calciatori sul viale del tramonto, con un gran passato ma con poche aspettative per il futuro. Uno di questi è l’attaccante Robbie Fowler, con un passato burrascoso, che proverà a rinascere (calcisticamente parlando) all’età di 33 anni nel Blackburn dopo la parentesi in Second Division nel Cardiff. Ancora più vecchio è il 37enne Andy Cole, ex Carribean Boy, che finisce in Serie B al Nottingham Forest. Un altro calciatore esperto, ma che si è un pò perso negli anni, è Luis Garcia, che in passato è stato uno degli esterni più forti al mondo. Andrà al Tottenham che sta compiendo una campagna acquisti faraonica, dato che prima di lui ha acquistato il croato Modric e le punte Giovani e Gomes. Il Liverpool invece, a causa dei debiti di cui parlavamo prima, oltre al buon colpo di Dossena per sostituire Riise, si accontenta per ora dei giovani a basso costo Weijl e dell’italo-brasiliano Cavalieri, portiere del Palmeiras. Bel colpo del Portsmouth che si è assicurato Peter Crouch che non trovava spazio a Liverpool, e che potrebbe arrivare all’ex fenomeno del Barcellona, il nigeriano Babayaro, oggi al Newcastle. Tra i giovani spunta anche l’acquisto dell’Arsenal che si è assicurato Nasri, e dell’Aston Villa che ha prelevato il giovane Sidwell dal Chelsea, che non gli dava spazio. Tra le neo promosse l’Hull City fa la voce grossa aggiudicandosi l’interessante Geovanni del Manchester City e gli esperti Mendy e Boateng. Per concludere il Charlton si riprende l’ottima punta Darren Bent.

In Spagna invece i club sono molto più attivi, e in quanto a numero di passaggi di proprietà di calciatori è di molto superiore alla Premier League. In quanto a qualità invece, almeno a livello internazionale, si scarseggia anche lì, e non si arriva al livello italiano, anche perchè in Spagna da molti anni c’è una politica per salvaguardare le giovanili, e quindi si prediligono calciatori spagnoli o cresciuti in club iberici, piuttosto che all’acquisto internazionale. Scambi degni di nota sono stati fatti quasi tutti nel Barcellona, pronto anche a vendere tanto, in cui c’è stato il passaggio della fortissima punta del Siviglia Keita per soli 14 milioni di euro, addirittura meno del difensore del Villareal Caceres e dell’altro sivigliano Dani Alves, pagato addirittura il doppio, nonostante lo scambio con Navarro; il Sottomarino Giallo invece si consola con Ibagaza, l’americano Altidore e l’uruguaiano Flores; importanti anche il passaggio del centrocampista del Porto Paulo Assunçao e dell’attaccante Sinama-Pongolle all’Atletico Madrid che sta mettendo su uno squadrone, soprattutto grazie all’acquisto dell’ex fiorentino Ujifalusi e del portiere francese Coupet che dovrà sostituire Abbiati. Rilevanti anche il ritorno di Pablo Hernandez al Valencia; e il passaggio a parametro zero di Mista al Deportivo. Del Real ancora nessuna traccia.

In Francia ci sono stati anche parecchi calciatori che hanno cambiato maglia, ma le squadre davvero scatenate sul mercato sono state solo 4: Psg (che doveva risorgere dopo il disastro dello scorso anno), il Lione (per tentare di far qualcosa di buono anche in Champions), il Rennes e in parte anche l’Olympique Marsiglia. Il colpaccio lo ha fatto senza dubbio il Rennes, strappando alle attenzioni del Torino l’attaccante croato Ivan Klasnic. Insieme a lui arriveranno Brahimi, Gravgaard e Bouabdallah. L’OM si è assicurata, tra gli altri, l’attaccante ivoriano Bakary Konè del Nizza e il giovane Ben Arfa, il Psg il laziale Santarelli e il giovane interessante Dembele, che potremo ammirare alle prossime Olimpiadi. I campioni di Francia tenteranno di ri-affermarsi ancora una volta con gli arrivi di Makoun dal Lille, di Lloris soffiato al Milan, ma soprattutto con Pjanic (giovane di belle speranze) e l’esterno sinistro Valdivia, due di cui sentiremo parlare ancora per molto.
Tra le altre spunta l’acquisto del senegalese Souleymane Camara da parte del Montpellier, l’acquisto dell’attaccante Gouffran al Bordeaux, che spera una volta tanto di risolvere così il problema del gol, e il ritorno del fantasista Le Tallec al Le Mans.

In Germania invece, contrariamente al resto d’Europa, il mercato si è mosso molto poco. Nessuna formazione si è data da fare più delle altre, e così gli unici nomi che spiccano sono Gygax acquistato dal Norimberga, l’olandese Engelaar e Farfan per lo Schalke 04, Umit Korkmaz all’Eintracht Francoforte, l’ex bolognese Wome, passato al Colonia e i portieri Butt al Bayern Monaco e Lehmann allo Stoccarda.

Chiusura dedicata al Fenerbache, che in un sol colpo ha portato a casa l’allenatore campione d’Europa, Aragones, e uno degli attaccanti più promettenti, Daniel Guiza.
Insomma, per ora siamo in vantaggio in una specie di classifica dei grandi nomi, vedremo se poi questa superiorità nel mercato italiano varrà anche in campo.

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