Torna il “Derby del Sole” al San Paolo: Napoli e Roma le squadre del momento

di Simone Di Segni Commenta

Napoli, 15.30: dopo sette lunghi anni di attesa, il San Paolo riabbraccia il “Derby del Sole”. La sfida numero 122 (da quando il campionato è composto dal girone unico) non poteva capitare in un momento migliore per Roma e Napoli: i giallorossi sono reduci dalla conquista dei quarti di finale di Champions League ai danni dei galattici di Madrid, mentre il Napoli ha saputo infliggere alla capolista Inter la prima sconfitta del campionato (riaperto proprio a vantaggio degli uomini di Spalletti).
Ma a prescindere dal momento di grazia delle due compagini, quella del San Paolo sarebbe stata comunque una sfida dalle tinte forti: in Napoli-Roma si intrecciano storie di ex e clamorosi colpi di mercato falliti per un soffio, scambi di panchine e incontri mozzafiato, senza dimenticare la vicenda di un gemellaggio sfociato in un acerrima rivalità.


Partiamo dai colpi mancati: Bruno Conti da una parte, Ciro Ferrara dall’altra. Come dire: c’è sostanziale equilibrio.
Entrambi furono ad un passo dal cambio di maglia: il Pibe de Oro stravedeva per l’eroe del Mundial ’82

Conti è la vera rivelazione di questo mondiale, è un giocatore di assoluto livello internazionale. L’Argentina o il Brasile sarebbero felici di averlo in squadra

ebbe a che dire un giovanissimo Maradona all’indomani del torneo di Spagna, e il ragazzo di Nettuno fu sul punto di trasferirsi all’ombra del Vesuvio: il presidente Viola sventò il tentativo solo in extremis.

Diversa fu la vicenda del mancato passaggio di Ferrara in giallorosso: l’ex capitano del Napoli, così come il talento portoghese Paulo Sousa, aveva raggiunto un accordo di massima con l’allora dirigente romanista Luciano Moggi per approdare nella Capitale, ma quando questi ruppe con la società per trasferirsi a Torino, sponda bianconera, entrambi i giocatori furono pilotati verso la Juventus, lasciando così l’amaro in bocca ai tifosi romanisti.

Tanti però i passaggi di maglia che si sono concretizzati: da Sebino Nela a Daniel Fonseca, da Policano a Moriero, passando per Carnevale e Thern.
Tre sono invece gli allenatori hanno lavorato su entrambe le panchine: Ottavio Bianchi, Vujadin Boskov e Carletto Mazzone.
Il bilancio delle sfide al San Paolo vede i partenopei in vantaggio con 27 vittorie contro le 14 romaniste (19 pareggi), con l’ultimo match disputato che riporta proprio il segno X: era il 10 giugno del 2001 e la Roma, inchiodata dal Napoli sul 2-2 (Amoruso, Batistuta, Totti, Pecchia), dovette così rimandare i festeggiamenti per il terzo scudetto della sua storia.

Ma gli aneddoti di calcio giocato lasciano purtroppo spazio anche alla storia di due tifoserie che sul finire degli anni 70 stringono un solido gemellaggio, spezzato poi in un Roma-Napoli della 87/88: finì 1-1 (gol di Pruzzo e Franceschini) con Salvatore Bagni a festeggiare sotto la Sud con il gesto dell’ombrello.
Da allora il derby del sole ha preso l’autostrada dell’odio e della violenza.

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