
Caso più unico che raro a livello europeo, a parte i pareggi, ogni vittoria che c’è stata, è stata conquistata dalla squadra sfavorita, almeno guardando la classifica.
Questa occasione è vista bene dagli amanti del calcio che prediligono l’incertezza alla marcia solitaria di alcune squadre, e al momento il campionato tedesco dà questa opportunità.
Quando poi hai in squadra uno scriteriato come Van Bommel che si fa ammonire per aver applaudito ironicamente l’arbitro per avergli fischiato un fallo inesistente, e poi si becca la seconda ammonizione nonappena il direttore di gara si gira, per avergli fatto il gesto dell’ombrello, si capisce che forse tutta questa serenità in casa Bayern non c’è, e che forse la forza della rosa rimane solo sulla carta.
Delude un pò il giocattolo della Gazprom, che voleva bissare il successo di Abramovich con il Chelsea, investendo in una squadra di media-bassa classifica per portarla ai massimi livelli europei. Purtroppo Kuranyi, Altintop e Rafinha non sono risultati sufficienti per risalire la china, e al momento la loro quinta posizione non solo li fa essere fuori dalla zona Champions, ma li fa anche correre il rischio di perdere la qualificazione in Uefa se non si danno una svegliata, visto l’avvicinarsi di Kalsruhe e Eintracht.
Il Borussia Dortmund invece non ci prova più a tornare grande. Riesce a strappare la vittoria al 22esimo del secondo tempo e ad evitare gli spettri di una zona retrocessione che lo sta accompagnando ormai da qualche anno, e che soltanto grazie alle ultime due partite sembra allontanarsi.
Anche perchè a sorpresa vince il Duisburg, ex fanalino di coda, che con un secco 2-0 a Bielefeld attira l’Arminia al penultimo posto con un solo punto di vantaggio.
L’unico che si può dire che per ora può star tranquillo è il Bochum che, con la vittoria contro il più quotato Hannover, prende aria e mette tra sè e la serie B un paio di squadre.