Arsenal e Liverpool ridimensionate: Milan ed Inter ci credono!

di Gioia Bò Commenta

21 dicembre 2007: sorteggi per gli ottavi di Champions League, con un’urna che non è stata affatto benevola nei confronti delle squadre italiane, costrette ad affrontare impegni proibitivi per superare il turno. “Peggio di così non poteva andare!” titolavano i giornali all’indomani degli abbinamenti e già si immaginava battaglia dura per le nostre compagini che si ritrovavano a dover affrontare squadre che nei loro campionati stavano macinando punti e bel gioco.

Ora, a poco più di un mese dai confronti che stabiliranno l’accesso ai quarti, la situazione è nettamente cambiata, soprattutto per le due inglesi, Arsenal e Liverpool, prossime avversarie rispettivamente di Milan ed Inter.

I Gunners prima di Natale erano primi in classifica nella Premier League, semifinalisti nella Carling Cup e, dettaglio da non sottovalutare, erano giunti alla fine del girone eliminatorio di Champions in assoluta scioltezza, avendo conquistato il passaggio del turno dopo appena quattro gare. Ora sono ancora primi in campionato (insieme al Manchester con 54 punti), ma quello che impressiona in modo negativo è lo schiaffo riportato dal doppio confronto con i rivali storici del Tottenham in Carling Cup. 1-1 nell’andata in casa dell’Arsenal ed un retour-match che prometteva spettacolo e dura battaglia.


Gli uomini di Wenger ce l’hanno messa tutta per superare il turno, ma sono stati distrutti, stracciati da un Tottenham in grande spolvero, capace di tirar fuori dal cilindro la partita della vita. 5-1 il risultato al White Hart Lane, davanti ad un pubblico festante ed incredulo che non smetteva un attimo di cantare “We’re going to Wembley”. Serata storica per gli uomini di Juande Ramos che ridimensionano notevolmente le ambizioni di un’Arsenal apparso tutt’altro che inarrestabile.

Discorso ancora più complicato per il Liverpool, che nell’ultima gara casalinga si è visto raggiungere e poi superare dall’Aston Villa, riuscendo a riacciuffare un insperato 2-2 solo negli ultimissimi minuti di gioco, grazie a Peter Crouch appena entrato in campo.
E’ solo l’ultima delle magre figure di una squadra che ha già numerosi problemi da affrontare a livello societario, con una proprietà americana non troppo amata dalla tifoseria. La panchina di Rafael Benitez traballa sempre più e chissà se lo spagnolo sarà ancora dei Reds quando arriverà l’Inter di Mancini.

Gli ottavi si avvicinano a grandi passi, ma a differenza di dicembre l’invincibile Inghilterra non incute più timore per le due milanesi, che possono giocarsi un po’ più tranquillamente le proprie chances. Il diavolo in fondo non è così brutto come lo dipingono!

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