Prandelli: ma quale Roma… Dopo la Viola vado in pensione

Giusto ieri Il Giornale aveva lanciato un’idea suggestiva, vedendo dei benefici in un eventuale scambio di panchine tra Roma e Fiorentina. Oggi arriva una sorta di risposta (non sappiamo quanto voluta) da parte di uno dei diretti interessati. A parlare è Cesare Prandelli dalle pagine della Gazzetta dello Sport, in un’intervista che sa di giuramento eterno alla causa viola.

E’ vero che l’allenatore potrebbe cambiare panchina in futuro, ma non in senso strettamente calcistico. Se proprio volete vederlo sedersi su un’altra panca, dovrete accontentarvi di quella dei giardini pubblici:

Sa dove mi vedo dopo la panchina della Fiorentina? Al parco, a godermi il sole, la vita, quel che non ho fatto. E in pensione…

Pelè: “mai detto che Robinho ha assunto droghe”

Probabilmente si chiude qui una polemica che va avanti da una settimana, e che vede coinvolto il guru del calcio brasiliano, Pelè, e due dei calciatori più rappresentativi della nazionale verdeoro, Robinho e Ronaldo. O almeno, è chiusa la vicenda sul calciatore del Manchester City.

Qualche giorno fa, interrogato da un giornalista sulla droga nel mondo del calcio, O’Rey accostò il nome dei due calciatori brasiliani a quello di Diego Armando Maradona, dicendo che loro sono gli unici, o comunque fra i pochi nel mondo del calcio, ad aver avuto problemi con la droga. Immediatamente sono scattate le polemiche, e primo fra tutti a reagire è stato Mark Hughes, manager della squadra inglese.

Ligue 1: campionato sempre più emozionante, in 6 puntano la vetta

Giornata di sorpassi e controsorpassi la 29esima della Ligue 1. Il campionato si sta facendo sempre più emozionante, ma sta mantenendo sempre la vetta intatta per il Lione. La nota positiva è che un campionato così emozionante in Francia non lo si viveva da almeno 8 anni, da quando cioè i lionesi non hanno cominciato a farla da padroni, vincendo il titolo già un paio di mesi prima della fine del campionato.

Ed invece la non perfetta forma, soprattutto mentale, della squadra campione di Francia permette alle inseguitrici di rimanere attaccate al treno-scudetto, permettendo di sperare nel titolo ad almeno sei squadre, tutte racchiuse in soli 4 punti.

Thiago Motta alla Roma? Il Genoa smentisce il procuratore

Giornata calda quest’oggi a Genova, a causa delle notizie rimbalzate dalla società rossoblu e riprese da diversi siti online, tra i quali ASRomaLive. A parlare era Dario Canovi, il procuratore di Thiago Motta. Il brasiliano si è reso protagonista di un’ottima stagione all’ombra della Lanterna ed è finito nelle mire di diverse società italiane. Ebbene, a sentire l’agente del giocatore, la Roma si sarebbe fatta avanti per acquistarne il cartellino, trovando l’ok del brasiliano:

A lui la Roma piace, ed ha un’ammirazione per Totti e De Rossi. Preziosi quando lo ha preso gli ha promesso che se fosse arrivata un’offerta da parte di un club importante lo avrebbe lasciato andare. Ora vale intorno ai dieci milioni, tra qualche tempo il suo prezzo potrebbe aumentare. Il fattore economico è importante ma non fondamentale. I valori tecnici, di vita e di gioco sono quelli centrali per lui. E sono cose che potrebbero favorire la Roma piuttosto che un’altra destinazione.

Una dichiarazione che ha fatto la felicità dei tifosi giallorossi, ma che non ha trovato l’approvazione della società genoana, specie a questo punto della stagione, con i rossoblu in piena corsa per il raggiungimento del quarto posto in campionato. Una situazione che potrebbe creare degli imbarazzi all’interno dello spogliatoio, distogliendo il ragazzo dall’obiettivo che la squadra spera di raggiungere. E’ per questo che la società di Preziosi ha diramato un comunicato attraverso il sito ufficiale, per stigmatizzare e smentire le parole del procuratore, nella speranza che le voci su un probabile trasferimento si esauriscano nella giornata di oggi.

Ronaldo al Real, Ibra al Manchester, Aguero all’Inter

Calciomercato o fantacalcio? Difficile stabilirlo a questo punto della stagione, quando mancano ancora troppi mesi all’apertura del mercato estivo. Ma prepariamoci sin da ora a vivere l’ennesima calda estate con indscrezioni che potrebbero cambiare volto a diverse compagini in giro per l’Europa.

A farla da padrone in questo periodo è la stampa spagnola, che non ha mai abbandonato completamente l’idea di vedere un giorno Cristiano Ronaldo in camiseta blanca, checché ne dica Alex Ferguson, sempre più convinto dell’inamovibilità del suo campione.

A dar forza alle voci dei tabloid iberici, arrivano le notizie sugli affari del portoghese, che starebbe per aprire una boutique con il suo marchio, CR7, proprio nella capitale spagnola. Ci sarebbe poi da considerare un altro aspetto non meno importante, quello cioè che riguarda la fisicità del calcio inglese, che avrebbe convinto Ronaldo a preferire un campionato meno falloso, come quello spagnolo appunto. Ma di Ronaldo al Real si parla ormai da più di un anno. La novità riguarda invece colui che dovrebbe sostituirlo nelle file dello United, vale a dire lo scontento Ibrahimovic, stanco di vedere gli altri alzare trofei.

Scambio Spalletti – Prandelli?

L’indiscrezione è di quelle forti ed arriva direttamente dall’edizione odierna de Il Giornale: il prossimo anno ci potrebbe essere uno scambio di panchine tra Cesare Prandelli e Luciano Spalletti. In realtà non ci sono notizie certe a supportare l’eventalità, ma si tratta piuttosto di una conclusione derivata dall’osservazione dell’attuale situazione dei due club.

Occorre premettere che entrambi gli allenatori sono amati dalle proprie curve, sebbene sia sorto qualche malumore nel corso di una stagione che poteva regalare maggiori soddisfazioni. Prandelli in particolare è stato criticato da una parte della stampa fiorentina a causa della prematura eliminazione dalla Coppa Uefa ad opera di un Ajax non proprio insuperabile. Questo ed altre prestazioni non esaltanti hanno dato il la alle contestazioni, facendo perdere la pazienza al tecnico, disposto anche a cambiare aria.

Spalletti, da parte sua, è stato pesantemente condizionato da una serie di infortuni che lo hanno obbligato spesso a dei veri e propri salti mortali per presentare un undici titolare. Se a questo aggiungiamo una campagna acquisti al di sotto delle sue aspettative (e di quelle dei tifosi), ecco qui che il quadro è completo. Fatto sta che la Roma ora è a quota 46 in classifica a cinque punti da quel quarto posto che darebbe un senso alla stagione. E Spalletti sa che la mancata qualificazione in Champions vorrebbe dire fallimento.

Luxury tax, le 11 regole di Platini e le altre proposte dell’Uefa per il calcio di domani

Il mondo sta cambiando, e con esso non poteva essere esonerato il calcio. Una delle industrie più prolifiche del pianeta, tra le prime tre in Italia, deve affrontare la crisi finanziaria che, seppure nata in altri campi, tocca anche il pallone.

Per questo dirigenti Uefa, dirigenti delle varie federazioni, ed il capo attuale del calcio europeo Michel Platini si stanno riunendo in questi giorni per dettare le nuove regole per il calcio del domani. Non soltanto regole economiche, ma anche e soprattutto morali. Partendo dal presupposto che per adesso l’idea della super-lega con le migliori formazioni europee rimane nel cassetto, proviamo a capire quali sono le 11 nuove regole imposte da Platini, e quali invece vengono dagli uffici Uefa.

Bundesliga: si ferma l’Herta, le inseguitrici ad un solo punto dalla vetta

Si fa sempre più emozionante il campionato tedesco. Se infatti l’Hoffenheim sta lentamente cedendo il passo alle squadre più esperte, per quanto riguarda la vetta della classifica l’incertezza regna sovrana. Al momento ci sono quattro squadre in un punto solo, che significherà battaglia pura per le prossime nove giornate.

Peccato perché a questa festa avrebbe potuto partecipare anche l’Hoffenheim, visto che per tutto il girone d’andata è stato al primo posto. Ora invece la vittoria non arriva da due mesi, e contro l’Hannover la sorpresa dell’anno ottiene il sesto pareggio consecutivo, troppi segni X per una squadra che puntava a vincere la Bundesliga per la prima volta nella sua storia.

Lippi, Cassano e le promesse non mantenute

Cassano si o Cassano no? A questo punto pare proprio che il Pibe de Bari non abbia più speranze di vestire la maglia azzurra, almeno fin quando in panchina ci sarà mister Marcello Lippi. La conferma, semmai ce ne fosse bisogno, è arrivata dalle ultime convocazioni del ct, che ancora una volta ha snobbato il talento blucerchiato, nonostante le ottime prestazioni offerte a livello di club.

Speranze per il futuro? Possibilità di vedere Cassano nella comitiva in partenza per i mondiali sudafricani? Praticamente prossime allo zero, dopo le parole di Lippi nella conferenza stampa di oggi pomeriggio, dove è apparso quasi seccato dall’ennesima domanda sull’argomento:

Cassano presenza ingombrante? E dov’è? Io parlo dei presenti, ho le mie convinzioni e non devo dare spiegazioni: non è per arroganza, né per presunzione, ma perché si deve parlare di chi è qui.

Torino: via Novellino, arriva Camolese

La sconfitta interna contro la Sampdoria è stata fatale a Walter Novellino, esonerato dalla guida del Torino dopo poco più di tre mesi di lavoro. Lo stesso Novellino era subentrato in corsa a Gianni De Biasi, fatto fuori poco prima di Natale, in seguito ad una serie di risultati negativi. Il cambio non ha però giovato ai granata, che ora, quando mancano nove giornate alla fine della stagione, tentano il tutto per tutto pur di salvarsi.

L’ingrato compito viene affidato a Giancarlo Camolese, una vecchia conoscenza per i tifosi del Toro, visto che ha guidato la squadra dal 2000 al 2002 nell’epoca della presidenza Ciminelli. Ancor prima della società torinese, è stato il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, a divulgare la notizia dai microfoni di Radio Kiss Kiss:

Questa mattina abbiamo rescisso il contratto di Giancarlo Camolese. Ho deciso di lasciarlo libero perchè è un vero cuore granata. Sarà libero dal 31 marzo, Abbiamo ricevuto una telefonata dal segretario generale del Torino, che ci ha chiesto di lasciarlo libero. Sono certo che, quando Giancarlo si accomoderà sulla panchina del club piemontese, salverà la squadra e la tirerà fuori dalla situazione nella quale naviga. Così come ha fatto Roberto Donadoni che a Napoli sta facendo benissimo.