
Ascoli-Pisa 1-0
Avellino-Ancona 3-0
Bari-Parma 0-2
Cittadella-Sassuolo 1-1
Empoli-Frosinone 1-1
Livorno-Vicenza 1-1
Mantova-AlbinoLeffe 1-0
Modena-Grosseto 1-1
Piacenza-Brescia 2-2
Salernitana-Treviso 2-2
Triestina-Rimini 4-0

Ascoli-Pisa 1-0
Avellino-Ancona 3-0
Bari-Parma 0-2
Cittadella-Sassuolo 1-1
Empoli-Frosinone 1-1
Livorno-Vicenza 1-1
Mantova-AlbinoLeffe 1-0
Modena-Grosseto 1-1
Piacenza-Brescia 2-2
Salernitana-Treviso 2-2
Triestina-Rimini 4-0

C’era una volta il Fenomeno, un ragazzotto venuto dal Brasile per incantare le platee del Vecchio Continente, segnando gol di straordinaria fattura tra dribbling e colpi da bilardo da spellarsi le mani per gli applausi. Il più forte giocatore in attività, diceva qualcuno, e forse all’epoca il Fenomeno non aveva veramente rivali sulla piazza.
Chi fermerà Ronaldo? Difficile in quegli anni trovare un difensore che riuscisse a strappargli il pallone dai piedi senza commettere fallo, ma il bresiliano non immaginava ancora che l’avversario più arcigno era proprio in quei tendini di cristallo che non ne volevano sapere di reggere la sua possente muscolatura, Infortuni a ripetizione, interventi, riabilitazione ed ogni volta la stessa domanda: tornerà quello di prima?
Oggi Ronaldo è di nuovo in campo. Non gioca più nei palcoscenici luminosi del Vecchio Continente, ma il tocco è quello di una volta ed il gol è tornato a far parte del suo quotidiano. Cinque retti in sette partite, da far invidia a qualunque attaccante del mondo. Ma non basta. Ronaldo ha ritrovato il sorriso e, come raccontato a La Repubblica, lo deve al suo Brasile, alla sua gente.
In realtà lo sospettavamo tutti, ma nessuno lo aveva mai detto apertamente. A spiazzare tutti, ancora una volta, ci ha pensato l’allenatore dell’Inter Mourinho, che ha ammesso che il fatto

Il finale di campionato si avvicina, ma ai piani alti di Corso Galileo Ferraris sembra che nessuno si interessi a quale piega prenderanno le ultime partite. Si pensa già al futuro ed alla Juventus che verrà. Una Juventus che al 99% non avrà più David Trezeguet. Il francese ormai è ai ferri corti con Ranieri, e siccome il tecnico ex Chelsea è confermatissimo dalla dirigenza bianconera, sarà proprio lui a fare le valigie.
Fino a poco tempo fa sembrava che la destinazione preferita fosse Lione, ed invece è di ieri la notizia che ci sono squadre inglesi e spagnole che sono interessate al 32enne attaccante Bleus. In particolare sembra che sia il Barcellona la squadra più interessata. Si sa infatti quanti problemi ci siano nello spogliatoio con Eto’o, e siccome il camerunense sembra voglia cambiar maglia quanto prima possibile, Trezeguet potrebbe essere l’alternativa migliore. I blaugrana però puntano anche un altro bianconero, uno che sulle spalle ha il numero 1.

Era già successo dopo la sosta natalizia, la storia si ripete con la sosta per le nazionali. Fatto sta che non giocare in campionato per il Bayern Monaco è una vera disgrazia. Non che prima stesse veleggiando verso la conquista della Bundesliga, ma un ritorno al calcio giocato con 5 gol proprio nessun tifoso, nemmeno uno del Wolfsburg, se lo aspettava.
Ed invece il derby tra gli italiani Oddo e Toni contro Barzagli (Zaccardo è sempre in panca) in Wolfsburg-Bayern Monaco finisce 5-1 per i padroni di casa, con ancora una volta, manco a dirlo, il protagonista è ancora Edin Dzeko, che tra nazionale e campionato sta segnando decine di gol in questo 2009, e non ha intenzione di fermarsi. Da registrare anche il ritorno dopo una lunga assenza per infortunio di Luca Toni, bagnata come meglio sa fare, con il gol del momentaneo pareggio in chiusura di primo tempo. Nella ripresa poi si scatena la coppia d’attacco Dzeko-Grafite ed è doppietta per entrambi, 5 scoppole che i bavaresi non dimenticaranno tanto facilmente.

La giornata dopo la settimana delle nazionali è sempre particolare. Per fortuna si gioca tutti domenica, e quindi i calciatori impegnati negli ultimi giorni in giro per il mondo avranno il tempo per recuperare. Sono in molti a tornare incerottati dalle nazionali, e così anche i loro colleghi, soprattutto sudamericani, salteranno molte gare in programma questa settimana.
Gli infortuni comunque tengono banco in questa giornata, con Bologna, Fiorentina e Napoli con un’emergenza nerissima in attacco, e con la Roma che ha problemi dall’inizio dell’anno, e che quindi ormai non è più preoccupata di questo. Tra le squadre su cui puntare in questa giornata troviamo senza dubbio la Sampdoria, senza problemi di nazionale e con quasi tutti gli effettivi a posto fisicamente.
Pensavate forse che le sei pappine rimediate dall’Argentina di Maradona in Bolivia siano dovute solo all’altura o alla scarsa forma fisica di Messi & Co.? Ebbene no, dietro la moltiplicazione

Meno di un mese fa ne salutavamo con piacere l’elezione a presidente dell’Aia, sebbene qualcuno avanzasse dei dubbi sulle capacità di un uomo che in giacchetta nera ha lasciato molto a desiderare, ritirandosi anzitempo dalla scena calcistica.
Ma un conto è decidere sul campo in una frazione di secondo, un altro è rispondere dell’intera classe arbitrale e, da questo punto di vista, Marcello Nicchi era sembrato attento alle nuove esigenze del calcio italiano, aprendosi al confronto con l’opinione pubblica.
Niente dichiarazioni a caldo, certo, ma comunque un passo avanti verso il tifoso o il giornalista che chiedono di conoscere il motivo di una determinata decisione sul rettangolo verde. Questo era quanto promesso dal capo degli arbitri all’indomani dell’elezione, ma evdentemente tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ed il buon Nicchi non solo non mantiene la promessa, ma aggiunge una postilla al regolamento, impedendo alle giacchette nere di usare i mezzi di comunicazione più avanzati, primo fra tutti il social network Facebook.

Ci risiamo. Pare proprio che il suo hobby preferito sia quello di far (s)parlare di sé. A chi ci riferiamo? Ma naturalmente all’incorreggibile Adriano, che ancora una volta trova il modo di finire in prima pagina per i suoi comportamenti al limite del paradossale.
L’Imperatore era atteso questa mattina a Milano di ritorno dal Brasile, dove era stato chiamato dal ct Dunga per le gare di qualificazioni ai prossimi mondiali contro Ecuador e Perù. Poco meno di una vacanza, alla luce dei fatti, visto che il nerazzuro non ha avuto nemmeno l’opportunità di sporcarsi gli scarpini.
Fatto sta che stamattina sarebbe dovuto tornare alla Pinetina per l’allenamento in vista della trasferta di domenica ad Udine, ma dalla scaletta dell’aereo è sceso solo Julio Cesar. E Adriano? Ha perso l’aereo ed è rimasto a San Paolo.

La Roma, alla disperata caccia del quarto posto in campionato, sta già ponendo le basi per la prossima stagione. Una stagione all’insegna del low cost, con tanti piccoli acquisti che possono rivelarsi grandi affari come quello portato a termine lo scorso gennaio quando arrivò Marco Motta. Molto dipenderà dalla posizione finale del campionato, ma intanto i primi nomi già si fanno.
Tra tutti questi, il più clamoroso sarebbe un ritorno, quello di Christian Chivu. Il romeno, passato due anni fa all’Inter, come capita spesso nella squadra nerazzurra, è arrivato per una vagonata di denaro per poi giocare poco e niente. Lo hanno frenato parecchi infortuni, ma anche quando stava bene, non ha mai ripetuto le incredibili annate in maglia giallorossa, quando veniva considerato uno dei migliori difensori del mondo. Il problema? Forse nella testa.
Lo avevamo anticipato stamattina, e proprio nei minuti in cui usciva l’articolo, è arrivata la notizia: la Federcalcio messicana ha esonerato Sven Goran Eriksson. L’ex allenatore della Lazio evidentemente non

Concludiamo la settimana delle nazionali con i gironi di qualificazione del Nord e Centro America e dell’Asia, ricordando che il girone dell’Oceania si è già concluso con la qualificazione della Nuova Zelanda per i play-offs e che quello africano stavolta ha riposato.
Si ferma oggi la corsa della Corea del Nord. Nel big match contro i coreani del Sud, con la vittoria della formazione favorita grazie alla rete a 4 minuti dalla fine di Kim Chi Woo. Nel girone americano è crisi nera per Eriksson. L’allenatore svedese è ad un passo dall’eliminazione, e già gran parte dell’opinione pubblica messicana chiede la sua testa.
E’ una delle nazionali più forti d’Europa, finalista nell’ultima edizione dell’Europeo e prima nel proprio girone di qualificazione verso i mondiali sudafricani. La Germania sta vivendo un ottimo periodo della
E’ bastato che Moratti lasciasse soltanto intendere che nella sua Inter nessuno è incedibile, ed ecco arrivare a pioggia le offerte delle big europee. Dopo i dubbi sulla permanenza di