Serie B 41a: Brescia, Cesena e Sassuolo. Si ride

Albinoleffe-Padova 1-2
42′ Italiano (P), 45′ Torri (A), 27′ st Cuffa (P)
Ascoli-Frosinone 1-2
30′ Troianiello (F), 32′ Santoruvo (F), 10′ st Luci (A)
Brescia-Salernitana 3-0
19′ Caracciolo (B), 28′ Rispoli (B), 12′ st Taddei (B)
Cesena-Modena 2-1
45′ Do Prado (C), 6′ st Malonga (C), 17′ st Catellani (M)
Cittadella-Crotone 3-0
7′ Bellazzini (Ci), 31′ e 10′ st Ardemagni (Ci)
Gallipoli-Piacenza 1-4
4′ e 20′ st Foti (P), 17′ Guzman (P), 5′ st rig. Artistico (G), 28′ st Tonucci
Grosseto-Reggina 2-2
15′ st Viola, 17′ st Vigiani, 24′ st Joelson, 49′ st rig. Consonni (G)
Mantova-Torino 0-0
Sassuolo-Empoli 3-2
10′ Riccio (S), 13′ st Quadrini (S), 21′ st Vannucchi (E), 24′ st Noselli (S), 28′ st Eder (E)
Triestina-Ancona 2-1
2′ st Testini (T), 13′ st Colacone (A), 50′ st Della Rocca
Vicenza-Lecce 0-0

Inter Campione d’Europa: la fotogallery

E’ la notte dell’Inter, una notte attesa per ben 45 anni, durante i quali i tifosi nerazzurri hanno dovuto spesso mandar giù bocconi amari, ammirando i cugini sul tetto d’Europa. Notte di sogni e di lacrime, di gioia e di urla represse per tanto, troppo tempo, mentre le foto degli altri diventavano a colori e le proprie restavano desolatamente in bianco e nero.

Ma valeva la pena soffrire tanto per vivere poi un momento così, in uno dei templi del calcio, nello stadio che quasi trent’anni fa vedeva l’Italia alzare al cielo il suo terzo titolo mondiale. Stavolta di italiani in campo non ce n’era neanche uno, se non negli ultimissimi minuti (Materazzi), ma va bene lo stesso, perché l’Inter riporta a casa la Coppa e vince anche per coloro che le hanno tifato contro, conservando i 4 posti dell’Italia nelle prossime edizioni della Champions.

E’ la notte dell’Inter e di Moratti, che ha speso fior di milioni in questi anni per ritrovarsi poi a stringere un pugno di mosche, fino all’apoteosi di ieri sera, che lo ripaga in parte delle tante lacrime versate. E’ la notte dell’Inter e di Milito, fortemente voluto la scorsa estate e capace di incantare il Santiago Bernabeu con giocate da fenomeno puro ed una doppietta al Bayern Monaco che vale la Coppa.

Ed è la notte di Mourinho, spesso attaccato da stampa e critica, ma capace di far scudo alla sua squadra nei momenti delicati e di caricare l’ambiente al punto giusto prima delle gare decisive. Sognava di far piangere il presidente, ma alla fine è lui a versare lacrime su questa coppa, mostrandosi per la prima volta umano. E infine è la notte dei tifosi, di quelli che hanno atteso per quasi mezzo secolo questo momento e di quelli che neanche c’erano nel lontano 1965, quando l’Inter sollevava la sua seconda Coppa dei Campioni. Notte magica, notte di foto da incorniciare. Finalmente a colori!

Mondiale 2010: conosciamo il Ghana

Il Ghana è l’unica squadra africana che ha bissato la qualificazione al Mondiale del 2006, e questo la dice lunga sulle sue capacità. Si tratta infatti di una delle nazionali più continue ed interessanti del Continente nero, e senza dubbio quella con il miglior futuro davanti a sé. Lei infatti il suo Mondiale lo ha già vinto. Stiamo parlando di quello Under 20, dove non contano i fuoriclasse ma solo la bravura di tanti giovani talenti, come quelli che hanno battuto il Brasile nella finale dell’ottobre scorso, e che regalano un futuro luminoso alla nazionale ghanese.

Tornando a quella che dovrà affrontare il torneo Sudafricano, l’unica sfortuna del Ghana è quella di ritrovarsi nel girone più duro di tutto il Mondiale, con Germania, Serbia e Australia, perché altrimenti il passaggio del turno sarebbe stato assicurato. Lo dimostra la difesa di ferro del girone di qualificazione, con 10 partite su 12 senza subire reti, ed un ottimo reparto centrale con molti calciatori che si sono visti spesso dalle nostre parti (Asamoah, Appiah, Muntari, Essien), ed un attacco molto interessante.

Champions League: le finali delle italiane

E’ il grande giorno dell’Inter, arrivata in finale di Champions League dopo un digiuno durato ben 38 anni, che diventano 45 se si fa riferimento all’ultima Coppa con le orecchie sollevata al cielo. Un’italiana in finale non la si vedeva dal 2007, quando furono proprio i cugini del Milan a festeggiare in quel di Atene, mentre per trovare la prima italiana in finale occorre tornare al 1957, seconda edizione della kermesse più prestigiosa a livello di club.

E allora andiamo a ripercorrere la storia delle italiane finaliste di Coppa dei Campioni/Champions League, a partire proprio da quel 30 maggio 1957, quando il grande Real spazzò i sogni della Fiorentina con un rigore di Di Stefano ed una rete di Gento nella finale di Madrid. L’anno successivo ancora una squadra italiana, il Milan, si giocava il trofeo contro i campioni d’Europa ed erano ancora le merengues a festeggiare, grazie ad un gol segnato nei supplementari da Gento, dopo che i 90 minuti si erano conclusi sul 2-2.

E venne l’anno della prima vittoria italiana in Coppa dei Campioni: ancora Milan in finale (22 maggio 1963 a Londra), ma stavolta i rossoneri riuscirono a recuperare lo svantaggio contro il Liblona ed a vincere grazie ad una doppietta di Altafini. Poi arrivò la doppietta dell’Inter, nel ’64 (3-1 al Real Madrid) e nel ’65 (1-0 al Benfica), mentre nel ’67 la stessa Inter cadde sotto i colpi del Celtic, pur essendo passata in vantaggio con Mazzola (2-1 il risultato finale).

Lazio, Inzaghi e Cruz si ritirano

Due addii eccellenti avverranno nel mondo del calcio in silenzio, come è stata gran parte della loro carriera. Il trentaquattrenne Simone Inzaghi e probabilmente il trentaseienne Julio Ricardo Cruz si

Mondiale 2010: conosciamo la Serbia

Per essere un Paese relativamente giovane, la Serbia è senza dubbio una delle nazionali più interessanti a livello mondiale. Come Stato indipendente esiste solo dal 2006, ma è già tra quelle nazionali degne di rispetto e che può vantare alcuni tra i migliori giocatori dell’area balcanica. La dimostrazione di questa sua forza l’ha data durante il girone di qualificazione, dominato ai danni della Francia che ha rischiato di non partecipare al Mondiale in Sudafrica.

Nell’Est Europa la Serbia è probabilmente la nazionale con il tasso tecnico maggiore, forse anche superiore alla Russia, ed il suo selezionatore, Radomir Antic, è una sicurezza, vista la grande esperienza in campo internazionale e le tante ottime stagioni passate nella Liga in cui ha guidato l’Atletico Madrid (complessivamente per 5 anni), ma anche Real e Barcellona. Un curriculum davvero invidiabile.

Mourinho vuole veder piangere Moratti

Mancano meno di ventiquattro ore alla finale di Champions League tra l’Inter ed il Bayern Monaco, entrambe non ancora sazie di successi, dopo le abbuffate (campionato e coppa nazionale) in Italia e Germania. La vigilia è tesa, specie per i nerazzurri che non arrivavano in finale da ben 38 anni e che non portano a casa la Coppa con le orecchie da 45 anni. E Mourinho sa bene quato vale questa occasione:

La finale di Champion è sempre importante. Non credo in un significato particolare se non per i tifosi dell’Inter, 45 anni sono tanti, certo. Molti di questi non erano nati all’ultima coppa vinta, per loro sarà speciale. Domani sarà speciale per il club e per i tifosi e io sono onorato di dare il mio contributo.