Calciomercato, i colpi al 1° agosto

In attesa di ufficializzare i veri colpacci del calciomercato estivo (già oggi potremmo annunciare quello di Hernanes), i club di serie A continuano a puntellare le proprie rose con innesti più o meno importanti. Come già successo in passato, è il Genoa a portare a casa il nome più importante del mercato degli ultimi 15 giorni. Si tratta di Miguel Veloso, centrocampista dello Sporting Lisbona e della nazionale portoghese, scambiato con il talentuoso Zapater che in Liguria non è mai esploso. Ma i grifoni hanno portato a segno anche altri colpi come l’ingaggio di Ranocchia, solo in prestito, tramite l’Inter, il prestito con diritto di riscatto dell’interessante Zuculini, strappato alla concorrenza di molti altri club di A e non solo, e l’ingaggio del difensore Chico dall’Almeria.

Ma principalmente nelle ultime due settimane è stato il Lecce a portare il maggior numero di colpi, aggiudicandosi nell’ordine i giovani Sini e Bertolacci dalla Roma, il portiere Benassi, il difensore brasiliano Gustavo e gli ex Schalke 04 Reginiussen e Grossmuller. Importanti anche due colpi del Cesena che comincia a prendere anche qualche calciatore di categoria d’esperienza come Erjon Bogdani ed anche l’interessante attaccante dell’Udinese (in prestito) Ighalo. E proprio i friulani infatti sono stati molto attivi con la partenza del nigeriano, di Lukovic e di Mensah, ma aggiudicandosi Sobrado, centrocampista dello Xerez.

Borriello chiama Prandelli

E’ tempo di amichevoli estive, ma per i calciatori italiani è anche tempo di mettersi in mostra agli occhi del neo-ct Cesare Prandelli, in vista della prima gara senza punti

Mourinho vende Kakà

Ricardo Kakà è una pedina indispensabile nell’economia del gioco del Real Madrid? No, a giudicare dalla scorsa stagione, quando il brasiliano è stato spesso limitato dai noti problemi di pubalgia, che tante polemiche hanno scatenato anche nei confronti del Milan, vecchio proprietario del cartellino del calciatore. E, guai fisici a parte, pare che Josè Mourinho, neo tecnico delle merengues, non sia affatto convinto dell’importanza del centrocampista, al punto che spesso il nome di Kakà è finito nella lista dei possibili partenti.

Solo indiscrezioni create ad arte dai giornalisti per aumentare il numero delle copie vendute? Fino a ieri sembrava di si, ma oggi pare che la situazione sia più definita, come riporta il Sunday Times. A sentire il tabloid britannico, lo Special One avrebbe dato l’ok per la cessione di Kakà, o almeno per la metà del suo cartellino, per avere poi dei soldi freschi da investire nel calciomercato. Di squadre interessate all’ex milanista ce ne sono parecchie, a cominciare dal Chelsea dell’ex mentore Carletto Ancellotti, fino al Manchester City, che qualche tempo fa arrivò ad un passo dal brasiliano, per poi veder sfumare la trattativa all’ultimo minuto.

Italia, i 30 pre-convocati dell’era Prandelli

E’ ufficialmente iniziata l’era Prandelli. L’ex tecnico della Fiorentina ha oggi reso nota la lista dei 30 pre-convocati da cui poi usciranno i 22 nomi dei calciatori con cui affronterà l’amichevole contro la Costa d’Avorio del 10 agosto prossimo. Chi rimarrà fuori molto probabilmente si potrà rifare con le prime due partite di qualificazione all’Europeo 2012 contro l’Estonia (3 settembre) e Far Oer (7 settembre).

Subito gli occhi di tutti vanno agli attaccanti dove, per la gioia dei tifosi di tutta Italia, spiccano i nomi di Cassano e Balotelli, i grandi esclusi dell’era Lippi. Prandelli ha intenzione di puntare su pochi senatori e dare spazio a tanti giovani come Antonini, Mirante e Galloppa, ed anche alcuni oriundi di lusso come Ledesma e Thiago Motta. Dopo il salto la lista completa.

Bilardo risponde a Maradona: “Ti prendo a calci nel sedere”

Sembrava finita la polemica tra Maradona e il vertice della federazione argentina, ma invece siamo solo all’inizio. Dopo le dichiarazioni del Pibe che parlava di menzogne e tradimenti non c’erano state repliche da parte degli interessati, il che faceva pensare che Maradona avesse ragione. Ma oggi è arrivata la risposta di Bilardo, il quale pare stesse preparando un’intervista in esclusiva per poter dire tutto senza contraddittorio. Ma stavolta le pressioni sono state troppo forti ed ha ceduto prima:

Forse molti pensano che sia un deficiente perché me ne sono stato zitto fino ad oggi, ingoiando tutto. Ma a questo punto anche io voglio dire come stanno le cose, e ce ne sono di cose di cui parlare. Se Diego ha deciso di prendermi a calci nel sedere, farò altrettanto con lui. Si lamenta perché avrebbero voluto sostituirgli alcuni assistenti, ma nessuno ha detto nulla quando hanno fatto fuori gli unici miei due uomini di fiducia. L’Afa è un posto serio, e non può pretendere di portarsi sempre dietro i suoi amici e farli lavorare con lui. Sono stato io il primo a dire a Grondona che Diego doveva restare altri 4 anni. Vorrei proprio capire dove sta il tradimento. Ma so che lui non ha colpe, il problema è che si lascia influenzare da quei vermi che lo circondano.

Neymar ed il cucchiaio mancato (video)

E’ considerato uno degli astri nascenti del calcio brasiliano e, nonostante i suoi 18 anni, molti club fanno la fila per assicurarsene le prestazioni. Il Chelsea sarebbe disposto a mettere sul tavolo della trattativa qualcosa come 20 milioni di euro per portarlo a Londra, ma il presidente del Santos non vuole proprio saperne di liberarsi del suo giovane talento. Parliamo di Neymar, l’attaccante che Pelè ha indicato come suo successore e che Dunga invece non ha neppure preso in considerazione per i mondiali sudafricani, attirandosi parecchie antipatie.

Un vero fuoriclasse, dunque, sebbene abbia ancora molto da imparare, specie per quanto riguarda l’esecuzione dei calci di rigore. La riprova? Basta guardare cosa ha combinato nella gara contro il Vitoria, quando – dopo aver realizzato la rete del vantaggio per il Santos – si è procurato un calcio di rigore, presentandosi poi sul dischetto. E allora? E allora cucchiaio alla Totti, ma con esito completamente diverso>: il portiere avversario non è caduto nella trappola ed è rimasto in piedi fino alla fine, parando agevolmente il tiro. Insomma, una figuraccia colossale! Vogliamo fargli vedere come si calcia un rigore a cucchiaio?