Liverpool: il fantasma di Benitez aleggia sulla panchina di Hodgson

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La situazione del Liverpool dello scorso anno era tremenda, e portò al licenziamento di Benitez. Si sperava che un allenatore di esperienza come Hodgson potesse far tornare i Reds in alto, ma al momento stanno andando peggio dello scorso campionato, con appena 3 punti di vantaggio dalla terz’ultima in classifica e con un pesantissimo 0-1 sul groppone arrivato per mano del fanalino di coda Wolverhampton nell’ultima giornata di campionato.

Tutta una serie di ingredienti che permettono di dar voce ai tifosi Reds che chiedono da mesi il licenziamento di Hodgson. Il sogno sarebbe Kenny Dalglish, attaccante del Liverpool per ben 13 anni fino al 1990 ed attuale allenatore del Celtic, molto apprezzato in Premier League. Dalglish è stato vicinissimo alla panchina del Liverpool in estate, ma poi la dirigenza preferì Hodgson e questo il pubblico non l’ha mai accettato. Ora che è sulla panchina del Celtic sarà più difficile riportarlo in Inghilterra, e così ecco che durante la partita di ieri si sono visti i primi striscioni pro-Benitez.

Premier League: la coppia di Manchester in vetta, il Chelsea torna a vincere

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Accade di tutto in quest’ultima giornata del 2010 di Premier League spalmata su due giorni come se troppe emozioni tutte insieme potessero fare male. Luci ed ombre si susseguono sui campi inglesi facendo trascorrere un Capodanno ai tifosi delle big quasi sempre amaro.

Sorride Balotelli, che con l’ormai famosa tripletta (due gol su rigore ed uno a porta vuota) regala ai suoi il vertice della classifica in comproprietà con il Manchester United, seppur con due partite in più, ma soprattutto per ora chiude le polemiche che lo vogliono già con la valigia in mano. Ma è notte fonda per le altre big. Proprio lo United scivola a Birmingham, dove va in vantaggio con Berbatov e sogna una possibile fuga +2 dalle inseguitrici ma con delle partite da recuperare, ed invece viene risvegliato troppo presto da un gol di Bowyer in pieno recupero.

Inter, è il giorno di Leonardo

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Fa quasi impressione vederlo sedere alla destra di Moratti, ancor più vederlo stringere tra le mani la casacca nerazzurra, lui che per anni ed anni è stato una bandiera del Milan, prima da calciatore e poi allenatore. E invece ‘incubo dei tifosi del Diavolo si improvvisamente materializzato, diventando realtà questo pomeriggio, quando Leonardo è stato ufficialmente presentato come tecnico dell’Inter.

I pensieri dei supporters rossoneri al momento sono protesi verso altre situazioni, con il Milan primo in classifica e pronto a rituffarsi sul campionato con un Cassano in più. Ma siamo certi che oggi più di un tifoso è stato colto da un coccolone improvviso allorché Leonardo si presentava al suo nuovo tifo.

Per Kevin Constant si profila un derby tra le milanesi

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Kevin Constant è l’ultima invenzione del direttore sportivo del Chievo Giovanni Sartori. Questo centrocampista francese – che poi ha deciso di prendere la nazionalità guineana per difendere i colori della nazionale di sua madre – giocava nella serie B francese, nello Chateauroux.

Poi il suo procuratore – l’ex giocatore di Juventus e Milan – Oscar Damiani lo propone al Chievo a condizioni che non si potevano rifiutare, ed il gioco è fatto. La squadra clivense si è aggiudicata le prestazioni di un centrocampista che sa combinare il lavoro sporco alla qualità, visto che sa saltare l’uomo e crossare.

Dzeko al City, ormai è (quasi) ufficiale

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Niente Juventus, Bayern o Real Madrid: Edin Dzeko ha scelto il Manchester City. I presunti capricci di Balotelli hanno spinto i dirigenti della seconda squadra di Manchester ad accelerare sul mercato alla ricerca di un attaccante di peso, e così ecco che questo è stato individuato nel bosniaco più desiderato del mondo.

A convincere il calciatore, che da mesi dichiara di preferire la Juventus, è stato l’ingaggio, 7 milioni a stagione, almeno un paio di milioni in più di quello che gli offrirebbero i bianconeri, mentre a convincere il Wolfsburg pare sia stato il calciatore stesso, ormai impossibile da trattenere in una squadra che non punta più alla Champions League, ma che visto come sta andando quest’anno è già tanto se riesce a salvarsi.

Juventus, sorpasso per Britos

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Il calciatore che forse più di tutti è in cima ai desideri dei club di serie A sembra essere Miguel Angel Britos. Difensore centrale, in grado di giocare anche sulla fascia, è talmente completo da attirare le attenzioni di tantissimi club, da quelli considerati “minori” fino ai top club. Tra questi c’è anche la Juventus, arrivata per ultima nella corsa al giocatore, ma che potrebbe bruciare tutti ugualmente.

La chiave di volta della trattativa potrebbe essere Ekdal, il centrocampista per metà bianconero e metà rossoblù, la cui comproprietà potrebbe essere girata ai bolognesi in modo da far abbassare quel prezzo che sta facendo tentennare le molte pretendenti al calciatore, 5-6 milioni di euro.

Coppa Italia

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Coppa Italia

La Coppa Italia è il trofeo nazionale italiano che si affianca ai vari campionati professionistici, organizzato dalla FIGC e dalla Lega di Serie A dalla stagione 2010/2011, mentre prima di allora era organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti. Il nome corretto sarebbe Tim Cup per questioni di sponsorizzazione, ma per tutti è ancora la cara vecchia Coppa Italia, cioè il modo in cui il trofeo è stato chiamato nel 1922, anno in cui si è svolto il torneo per la prima volta, fino al 2009 in cui ha preso il nuovo nome.

Alla Coppa Italia, il cui formato è rimasto quasi invariato negli anni, partecipano i club di Serie A, di Serie B, ed alcuni di Lega Pro e Serie D. Va distinta dalla Coppa Italia di Lega Pro, Serie D e Coppa Italia Dilettanti organizzate da altre leghe.

Pato è pronto al rientro

Arrivano buone notizie per i tifosi del Milan dal ritiro di Dubai, dove la squadra si sta allenando in vista della ripresa del prossimo 6 gennaio. Antonio Cassano si è

Balotelli vuole tornare a casa. Anzi, no

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Capricci, nostalgia di casa, come un bambino strappato dalla sua vita di sempre che non riesce a rassegnarsi alla nuova situazione. Mario Balotelli torna a far parlare di sé (ma quando mai ha smesso) per una frase – detta o non detta? – riportata oggi da tutti i quotidiani sportivi d’oltremanica e ripresa da quelli nostrani: fatemi tornare a casa. Casa intesa come Milano, non più alla corte di Moratti, ma a quella di Berlusconi, dove lo attenderebbero a braccia aperte.

I tabloid inglesi ci hanno ricamato su un bel po’, dipingendo Balotelli come un ragazzo che non è riuscito ad ambientarsi nella nuova realtà, tra difficoltà con la lingua e problemi di adattamento al cibo ed al clima inglese. Di qui la voglia di tornare a casa, in una città che conosce a memoria e che potrebbe incoronarlo re.

Real Madrid: tre uomini sul mercato

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Florentino Perez ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma alla fine non ha resistito al pressing di José Mourinho: il Real Madrid cercherà un attaccante nel mercato di gennaio.

Del resto l’arrivo di un nuovo allenatore e di rinforzi come Di Maria, Özil o ancora Khedira, non sono bastati a contestare l’egemonia ormai pluriennale del Barça sulla scena spagnola.

La lista dei pretendenti di Montolivo

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Il contratto del capitano della Fiorentina, Riccardo Montolivo, andrà in scadenza a giugno del 2012, e finora il centrocampista di Caravaggio ha sempre resistito alle proposte di rinnovo formulate da Pantaleo Corvino.

Facile quindi immaginare che, se le cose continueranno così, Montolivo finisca a giugno sul mercato – e il suo sostituto dovrebbe essere il cagliaritano Andrea Lazzari. Chi lo vuole? Alla porta dell’ufficio di Corvino per lui c’è la fila: il primo a farsi vivo è stato il Napoli, poi sono arrivate le milanesi – che restano ancora la destinazione più probabile del giocatore. E infine è arrivata la Juventus.

Milan, preso Lamela

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Colpaccio Milan! I rossoneri si sono garantiti per giugno quello che potenzialmente potrebbe essere il miglior colpo di mercato dell’estate: Erik Lamela. Trequartista argentino di 18 anni, Lamela è seguito da mezza Europa in quanto attualmente considerato uno dei giovani più interessanti anche tra quelli indicati dalla Fifa.

Il Milan se l’è assicurato per 12 milioni di euro, una cifra di gran lunga inferiore a quella che inizialmente il River Plate aveva chiesto, probabilmente perché con richieste così alte nessuno se la sarebbe sentita di puntare su un ragazzino che, doti tecniche o no, ancora non aveva dimostrato nulla. Essendo extracomunitario però, il Milan è costretto a lasciarlo un anno in Argentina, ma intanto le pratiche per fargli avere il passaporto da comunitario sono state avviate, e questo potrebbe essere un regalo in più per i rossoneri.