
La Roma è uscita a testa bassa dagli ottavi della Champions League contro una squadra, lo Shakhtar Donetsk, che in fase di sorteggio era stata definita più che abbordabile, la migliore che potesse capitare sulla strada dei giallorossi. A chi dare la colpa per la pesante debacle?
A sentire qualcuno la responsabilità sarebbe tutta sulle spalle di Marco Borriello, che al momento del rigore (si era sull’1-0 per gli ucraini) si è arrogato il diritto di andare sul dischetto, sebbene il primo rigorista della Roma, in assenza di capitan Totti, sia David Pizarro. Una situazione che si era verificata anche qualche giorno prima sul campo di Lecce, quando però il cileno aveva avuto la “forza” di ribellarsi alle pretese del compagno, calciando (e segnando) il penalty decisivo per l’1-2 finale. L’eliminazione dalla Champions è dunque colpa di Borriello che non ha segnato il rigore del pareggio? Il diretto interessato non ci sta:
A Donetsk ho visto che nessuno prendeva la palla e allora ho tirato io il rigore. Dopodiché, mi sono preso tutte le colpe. Non penso che prendersi le proprie responsabilità sia una colpa e, inoltre, non siamo stati eliminati per il mio rigore.
