Le due squadre “materasso” dei quarti di finale erano Schalke e Tottenham. Se per l’Inter il materasso si è rivelato piuttosto scomodo, il Real si dev’essere adattato molto bene, visti i 4 gol rifilati ai poveri inglesi. Tutto facile per gli uomini di Mourinho, che sembrano aver vinto già prima dell’inizio della gara quando negli occhi degli avversari si leggeva un vero e proprio terrore.
Ed infatti il Tottenham mette subito in chiaro come vuole giocare: tutti dietro la palla e contropiede, la stessa tattica usata contro il Milan. Ma Adebayor non è Ibrahimovic, e alla prima occasione segna. Calcio d’angolo ed il togolese, finora in ombra da quando è arrivato a gennaio, stacca di parecchi centimetri gli avversari ed infila l’1-0.
Otto gol in tre giorni: la primavera dell’Inter non è così sorridente come ci si aspettava e se i tre schiaffi rimediati nel derby ci possono anche stare, non ci sta affatto il pokerissimo rimediato contro lo Schalke nell’andata dei quarti di Champions League. L’urna era stata benevola con gli uomini di Leonardo, che già si vedevano in semifinale ad affrontare la vincente tra Manchester United e Chelsea.
Ma il calcio è strano e può capitare che l’invincibile armata campione d’Italia, d’Europa e del Mondo getti alle ortiche un’occasione più unica che rara. Il gol di Stankovic dopo un solo giro di lancette aveva illuso i nerazzurri, così come il 2-1 siglato da Milito dopo il pareggio tedesco. Ma Edu, Raul, l’autorete di Ranocchia e l’espulsione di Chivu regalano allo Schalke la possibilità di accedere alle semifinali al 99,99%. A voi il video dell’emozionante serata di Champions League.
Andata dei quarti di finale di Champions League.
Stadio Giuseppe Meazza di San Siro, Milano: Inter-Schalke 04 2-5
Reti: 1′ pt Stankovic (I), 17′ pt Matip (S), 34′ pt Milito (I), 40′ pt e 30′ st Edu (S), 8′ st Raul (S), 17′ st aut. Ranocchia (I)
Inter – Schalke 04 2-5
Parlare di batosta è un eufemismo: l’Inter subisce una scoppola inimmaginabile nella sfida interna del doppio confronto contro i tedeschi dello Schalke 04 e, anzichè cancellarlo, dà semmai continuità alla sconfitta sonora rimediata nel derby di sabato scorso contro il Milan. Pare che in due partite i nerazzurri si siano giocati in maniera drammaticamente irrimediabile la stagione e, a conti fatti, l’annata rischia di non riservare null’altro se non – come ai primi tempi di Roberto Mancini – una coppa Italia da difendere con le unghie.
In pochi avrebbero scommesso che lo Schalke potesse sbancare San Siro, nessuno avrebbe mai immaginato un tonfo tanto clamoroso da parte degli uomini di Leonardo che sono letteralmente crollati nella ripresa. Eppure, proprio in seguito al risultato della sfida contro il Milan, il tecnico interista decide di cautelarsi maggiormente: c’è un centrocampista in più (Stankovic) ed un attaccante in meno (Pandev). In avanti, atteso il ritorno da titolare di Milito che, nel corso della stagione, non ha mai potuto dare man forte ai compagni. Dal canto suo, Ralph Rangnick non fa barricate: Raul punta di riferimento con Edu a sostegno, a destra il peruviano Farfan fa paura per le scorribande di cui è capace. La novità è in difesa: Metzelder non recupera, gioca Matip.
Ancora luci a San Siro, ancora ombre sull’Inter dopo la scoppola rimediata nel derby. Stavolta a passeggiare sul prato del Meazza e sulle speranze dei nerazzurri è lo Schalke 04, accolto con entusiasmo in fase di sorteggio e rivelatosi invece squadra più ostica del previsto.
E dire che l’Inter era partita alla grande: neanche il tempo di registrare le marcature che già Stankovic si esibiva in un colpo da maestro, inventando una mezza rovesciata da 5o metri che finiva alle spalle del povero Neuer. Il buongiorno si vede dal mattino, recita un proverbio, ma evidentemente il detto non appartiene alla filosofia dei nerazzurri, che prima del 20′ subivano la rete del pareggio di Matip sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Fratelli contro. Fratelli coltelli. Fratelli di sangue, ma cresciuti in realtà diverse, con abitudini e persino genitori diversi. Mario Balotelli ed Abigail Barwuah fratello e sorella, ma solo perché hanno geni in comune e solo fino a ieri, poiché da oggi l’aspirante velina-attrice-showgirl (fate voi) ha deciso di rinnegare il famoso fratello. La ragazza si sfoga sulle pagine di Diva e Donna e vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa:
Mario è un egoista. Forse non vuole che io ’sbocci’, ma che rimanga quella di prima e che gli ’sbavi’ dietro: gli dà fastidio che qualcun altro della famiglia possa diventare famoso. Ma ce la farò da sola. Ora non lo voglio vedere: non merita il mio amore e nemmeno di essere considerato un fratello.
E’ piuttosto raro che il selezionatore di una nazionale riveli le proprie speranze sull’esito del campionato, ma Cesare Prandelli non fa mistero delle simpatie che ha in animo ed ammette di tifare Napoli per la volata scudetto:
Per lo scudetto tifo Napoli. Rivedo la mia Fiorentina degli anni passati per la capacità di coinvolgere i tifosi e per la qualità della programmazione. Anche noi a Firenze volevamo lottare per questi traguardi, il Napoli sta dando una risposta straordinaria di compattezza e merita successi.
L’ex direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini si starebbe già muovendo per imbastire alcune operazioni per la Roma del futuro. A differenza di quanto scritto su molti media, il futuro dirigente giallorosso non sarebbe interessato al suo pupillo Javier Pastore, anche perché come ha detto Il DG juventino Giuseppe Marotta, il Palermo è una bottega molto cara.
La sua attenzione invece si sarebbe concentrata in questi giorni su un altro talento argentino: Erik Lamela. Riuscire ad assicurarsi il baby fenomeno del River Plate sarà comunque un’impresa complicata, visto che sulle sue tracce ci sono quasi tutti i maggiori club europei.
Alla fine ha firmato il favorito. Franco Colomba sarà l’allenatore del Parma fino alla fine della stagione. Il nuovo contratto firmato dal tecnico evidentemente è cauto proprio per vedere come
Foto AP/LaPresse
Le dichiarazioni di Lotito dopo la sconfitta subita al San Paolo hanno acceso la miccia delle repliche.
Il primo a rispondere è stato Marcello Nicchi, il presidente dell’Associazione italiana arbitri (Aia), che al presidente laziale ha risposto così:
Lotito? Non voglio entrare nel merito, dico solo che mi farebbe piacere ascoltare smentite da chi dice che tutto è deciso. Qui non è stato deciso niente e chi pensa questo lo vada a denunciare alla magistratura o alla procura federale, ci vuole anche un pò di coraggio. Se invece, come penso io, il problema non esiste allora bisogna lasciar perdere.
L’infortunio di Philippe Mexes ha mandato all’aria mesi (per non dire anni) di trattative tra Galliani e il giocatore. Quando ormai sembrava fatta per i rossoneri, con il contratto del difensore che non veniva rinnovato e la sua volontà di lasciare Roma, ecco che arriva l’infortunio che mischia di nuovo le carte in tavola.
I rossoneri infatti, qualora dovessero ingaggiare il difensore francese, non potranno schierarlo prima di settembre/ottobre, ma trattandosi di un infortunio serio, c’è il rischio che non sia completamente guarito nemmeno nei mesi successivi. Le ricadute poi sono frequenti quando si tratta di legamenti, e per questo potrebbero ripensarci.
Sabrina Ferilli ha fatto scuola. Ormai le starlette italiane hanno quasi l’obbligo dello strip in caso di scudetto della propria squadra, e così dopo quelli della stessa Ferilli per la Roma e di Anna Falchi per la Lazio, dopo il quinquennio dell’Inter in cui nessuna diva ci ha deliziato con le sue forme, ecco che si torna a parlare di strip.
A farlo è Caterina Balivo, presentatrice Rai e tifosissima del suo Napoli, che a Radio Kiss Kiss ha dichiarato:
qualora la mia squadra del cuore dovesse vincere lo scudetto, sarei pronta e felice di fare uno strip. Chiariamo subito che si tratterebbe di uno strip elegante. E’ una promessa. D’altronde, il tricolore sarebbe una gioia immensa per una città che sta soffrendo tantissimo in tutti i campi del sociale. Purtroppo Napoli non sta vivendo un periodo felice e almeno alla domenica le persone riescono a sorridere per le vittorie degli azzurri. E’ bello vedere il San Paolo popolato da famiglie, donne e bambini.
Come se il Napoli non avesse già abbastanza motivi per vincere lo scudetto, ora ne ha uno in più. Dopo il salto qualche immagine della tifosa napoletana.
Corre come un treno il Manchester United in Premier League. Va così forte che delle volte non si riesce a star dietro alla sua locomotiva, Wayne Rooney, che però rischia pericolosamente di deragliare. Dopo gli scandali sessuali, eccone un altro che probabilmente in Italia non avrebbe fatto scalpore, ma nel Paese del puritanesimo pesa come un macigno: una serie di parolacce scandite di fronte alla telecamera durante un’esultanza talmente evidenti che persino i commentatori di Sky inglesi hanno dovuto chiedere scusa al pubblico per averle mandate in onda.
Il bad boy inglese si è giustificato affermando che era uno sfogo dovuto all’eccitazione per la tripletta rifilata al West Ham, ma la federazione britannica non sembra volergliela far passare liscia, e pare stia decidendo di squalificarlo per due giornate. L’importante però è che i Red Devils sono riusciti a superare l’ostacolo West Ham a Londra, ma soprattutto ad allontanare le inseguitrici Arsenal e Chelsea.
Fino a sabato mattina Leonardo era considerato il salvatore della patria, e a sentire Moratti e l’entourage nerazzurro sarebbe potuto essere l’allenatore dell’Inter ancora per tanto tempo. Sono bastati i tre gol del Milan per cambiare tutto.
In conferenza stampa Leo ha dovuto rispondere agli attacchi in modo diplomatico, ma soprattutto da solo, visto che sia il suo presidente che il resto dello staff si sono dileguati. Mossa per evitare di accendere gli animi o segnale inequivocabile? Secondo l’allenatore l’importante è incanalare la rabbia in una buona prestazione perché già stasera c’è lo Schalke e poi la squadra è in gioco su tre fronti, ma la situazione non sembra tutta rose e fiori.
Oltre al danno, la beffa. Philippe Mexes, probabilmente il miglior difensore della Roma, si è infortunato durante la gara persa contro la Juventus. Inizialmente non sembrava nulla di grave, ma
Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.
Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.
Cookies strettamente necessari
Cookies strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.
Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.
Terze parti
This website uses Google Analytics to collect anonymous information such as the number of visitors to the site, and the most popular pages.
Keeping this cookie enabled helps us to improve our website.
Please enable Strictly Necessary Cookies first so that we can save your preferences!