Il giudice del processo di Calciopoli – Teresa Casoria – è stata censurata per il linguaggio utilizzato con i colleghi e assolta per le accuse più gravi.
Una sentenza interlocutoria che comunque potrebbe condizionare la richiesta di ricusazione della Casoria depositata dai Pubblici Ministeri alla Corte d’Appello di Napoli – la decisione dovrebbe arrivare il 20 maggio.
Settimana di fuoco per mister Leonardo, che in pochi giorni ha visto allontanarsi due obiettivi che sembravano alla portata della sua Inter. La sconfitta nel derby e ancor più la batosta casalinga rimediata contro lo Schalcke 04 bruciano sulle pelle dell’allenatore, che ora cerca di sdrammatizzare affidandosi ad una battuta:
A volte ho ancora una visione da dirigente anche nei miei confronti e a volte mi caccerei… Ma è solo una battuta. Dopo la sconfitta con lo Schalke, il presidente è stato molto bravo: io da dirigente non sarei stato così.
Il difensore milanista Thiago Silva ha rilasciato un’intervista esclusiva a Sky Sport 24 in cui racconta del suo momento e di quello della sua squadra.
La settimana prima del derby
è stata una settimana bellissima per me, non dormivo mai, mi svegliavo di notte e pensavo al derby con l’Inter. Ero un po’ ansioso. Poi è andata bene. Il derby si decide in un attimo, se non hai la testa e non sei concentrato sbagli e prendi gol. Loro hanno sbagliato tanto e noi abbiamo avuto fortuna.
Ce ne fossero di allenatori come Montella, i giornalisti non dovrebbero fare le peripezie per scrivere un pezzo. Basta intervistare l’aeroplanino ed ecco che l’articolo è fatto, non c’è bisogno di leggere tra le righe ma dice tutto lui:
Questa gara è uno spareggio, lo abbiamo preparato bene. Mancano poche gare e questa è decisiva
dice a proposito della trasferta di Udine. E sicuramente gara decisiva lo è visto che, in caso di sconfitta, il quarto posto si allontanerebbe di 9 punti, troppi da recuperare con altre 6 giornate da disputare.
Ormai dal Brasile ci continuano ad arrivare video di un grandissimo giocatore, il piccolo-grande Neymar che continua ad incantare il mondo del calcio con i suoi gol. L’ultimo, in ordine
Non si sa se la febbre, che poi si è trasformata in tonsillite, fosse vera oppure no, fatto sta che un malanno al portiere della nazionale poche ore prima della gara con la Roma è sembrato strano a molti. Tutto è passato in un paio di giorni, ma ora è ufficiale che Buffon non sarà in campo nemmeno contro il Genoa. Il motivo stavolta è la schiena che fa le bizze.
La società però si affretta a smentire che si tratti di una ricaduta del problema che la scorsa estate, durante il Mondiale, lo ha bloccato per mesi. In realtà sono solo i muscoli della schiena che gli provocano qualche fastidio. Dobbiamo crederci? La realtà è che nella mente di tutti si insinua il dubbio che ci sia qualcosa sotto che però non ci raccontano.
E siamo a 5. In 10 mesi sono questi i presidenti che il Bologna ha cambiato, un record che nemmeno Zamparini con i suoi allenatori riesce ad eguagliare. L’ultimo, e si spera definitivo, sarà Albano Guaraldi, geometra, costruttore e socio di Intermedia. Con un versamento di 2,5 milioni è entrato nella società e ieri pomeriggio è stato eletto a maggioranza presidente. Il suo vice sarà Maurizio Setti.
Cosa cambia con loro ai vertici societari? L’aspetto più importante è che ora il Bologna non rischia più il fallimento. Anzi, secondo le parole di Consorte che ha salvato la società dalla bancarotta, a luglio la situazione finanziaria dei felsinei sarà “invidiabile”.
Il nome Matthew Simmons probabilmente non dirà nulla a nessuno, ma le immagini qui sopra sicuramente sì. Chi non ha mai visto la scena forse più famosa al mondo per quanto riguarda le risse calcistiche? La vicenda avvenne nel lontano 1995, quando all’uscita dal campo in seguito all’espulsione del mitico campione del Manchester United Eric Cantona, questo pseudo-tifoso lo insultò talmente a muso duro che il calciatore perse il lume della ragione e gli rifilò un colpo di kung-fu che gli valse 8 mesi di squalifica.
A parte il divieto di entrare nel Selhurst Park per assistere alla partite di calcio del Crystal Palace, non si seppe più nulla di Simmons, fino a ieri. Il tifoso, che evidentemente si è dato al calcio giovanile non potendo più seguire i professionisti, è andato alla sbarra in Inghilterra per aver aggredito l’allenatore di suo figlio.
Pur priva di squadre italiane, l’Europa League non ha perso il suo fascino. In scena questa sera i quarti di finale con sfide interessanti, che non hanno mancato di offrire emozioni, specie per il pubblico di casa in quasi tutte le gare. Qualificazione ipotecata per il Villareal di Giuseppe Rossi, che ha rifilato un sonoro pokerissimo al Twente, ormai preso dalla corsa verso il titolo nazionale. Marchena, Valero e Nilmar hanno messo al sicuro il risultato nel prima frazione di gioco, Giuseppe Rossi ha confezionato il poker al 55′, mentre ancora Nilmar ha siglato la rete del 5-0. Per gli olandesi la consolazione della rete firmata da Janko a pochi istanti dal fischio finale.
Cosa c’entra LeBron James, la più conosciuta star della Nba, il campionato di basket Usa, con il calcio? Fino a ieri nulla, e anche oggi, come dice il fenomeno a stelle e strisce, continua a non sapere
nulla di calcio, ma sono un uomo d’affari.
La parola giusta è l’ultima che ha detto: affari o come si dice in inglese business. E nel mondo degli affari non ci sono barriere: un settore vale l’altro – se può far guadagnare soldi. E così la star del basket Usa LeBron James diventa azionista del Liverpool, squadra di calcio europea.
UniCredit ha deciso di dare alla sua sponsorizzazione della Champions League un carattere sociale attraverso il supporto ad un progetto umanitario. L’iniziativa si chiama Make a Kid Smile e necessita
E’ l’eroe del giorno in casa Manchester, avendo contribuito in maniera determinante alla vittoria dei Red Devils sul Chelsea nell’andata dei quarti di Champions League, ma non si può certo dire che per Wayne Rooney sia un bel giorno. E’ notizia di queste ore che la Coca Cola, lo sponsor che lo aveva scelto come testimonial, ha deciso di non rinnovargli il contratto, facendogli perdere qualcosa come 600mila sterline di introito.
Il motivo? Ufficialmente il contratto è scaduto, come fanno sapere dalla Coca Cola, e le due parti hanno deciso di non rinnovarlo, ma è lecito pensare che la rescissione sia dovuta in realtà all’ultima bravata dell’attaccante inglese, che si è sfogato a suon di parolacce irripetibili di fronte alle telecamere nell’ultimo match di campionato.
Il calcio è uno sport che mette in comunione, almeno per qualche ora, milioni di persone in tutto il mondo. Dunque perché lasciar fuori chi è diversamente abile e non può vedere? Allora ecco la novità: i campionati di calcio per non vedenti.
Sembra incredibile ma è così: si può giocare a calcio senza vedere. Ad organizzare il campionati sono le varie associazioni nazionali dei Paesi, ma dal 1998 si disputa il Mondiale, che quest’anno è stato organizzato dal Royal National College for the Blind. Ma come funziona?
La cantera del Barcellona è un modello per tutto il mondo. Solo negli ultimi ha sfornato buona parte della nazionale campione del mondo in Sudafrica – Pujol, Piquet, Xavi e
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