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Ronaldo, addio al calcio nel 2010

Piedi da giocoliere, gol che valevano da soli il prezzo del biglietto, come si suol dire, ma anche la sfortuna di nascere con i legamenti fragili e delicati, non adatti a reggere un fisico potente come il suo. Questo è Ronaldo, uno dei pochi Fenomeni che il calcio moderno ci ha regalato, campione sul campo, ma anche campione di sfortuna, fermato più e più volte da infortuni che potevano comprometterne la splendida carriera.

Quante volte lo abbiamo dato per finito? Quante volte ci siamo chiesti se ce l’avrebbe fatta a tornare il Fenomeno di un tempo? E lui sempre lì a contraddirci, a dimostrare che Ronaldo è capace di rialzarsi e tornare a correre come e meglio di prima. Ma a tutto c’è un limite ed ora l’attaccante ammette che il suo fisico non risponde più come un tempo:

E’ una decisione difficile, ma è il mio corpo che me lo chiede. Sono stati anni di sofferenza, infortuni, allenamenti, fisioterapia: una storia incredibile. Adesso serve un po’ di riposo.

Un ultimo sforzo per vincere la Copa Libertadores con il suo Corinthians e magari sperare nella convocazione per i Mondiali del 2010 e poi Ronaldo indosserà le pantofole e si godrà finalmente la sua ricca e meritata pensione.