Serie A: i voti della 12^ giornata

di Marco Mancini Commenta

La Juve in testa alla classifica, ma anche l’impresa del Genoa e l’exploit della Roma, sono tanti i temi che ci ha regalato la dodicesima giornata di campionato dove, arbitri a parte, c’è da dire che non è stato facile registrare voti negativi visto che abbiamo registrato un livello di calcio molto alto un po’ su tutti i campi. Ma andiamo a vedere i voti della dodicesima giornata di campionato.

Voto 10 a Malesani che, pur non allenando il Real Madrid, per quello che ha fatto domenica meriterebbe il titolo di miglior allenatore della giornata. Cosa ha fatto? Ha avuto il coraggio di rimanere con le due punte dopo essere rimasto in 10 alla fine del primo tempo in Genoa-Novara, ed ha persino osato, in 11 contro 10 per tutto il secondo tempo, togliendo un centrocampista difensivo per metterne uno offensivo. Se avesse preso gol probabilmente Preziosi lo avrebbe licenziato, ma il suo coraggio è stato premiato perché verso la fine della partita anche gli avversari sono rimasti in 10 ed è persino arrivato il gol della vittoria.

Voto 9 alla Juventus che ormai non sorprende più. Al massimo a sorprendere negativamente sarebbe la difesa imbarazzante del Palermo, ma vedere questa Juve che gestisce la partita per 90 minuti e che colpisce anche nel momento migliore degli avversari fa davvero tirare sospiri di sollievo ai tifosi.

Voto 8 al gioco della Roma che non cambia molto rispetto alle settimane passate, ma almeno stavolta è più concreto. Sarebbero 3 i gol segnati al Lecce, ne sono stati convalidati 2, ma ciò che conta è che finalmente Luis Enrique vede premiata la sua filosofia di gioco con buoni numeri anche in classifica.

Voto 7 di incoraggiamento all’Inter. E’ vero che ha vinto grazie ad una svista arbitrale, ma non ha mostrato quella paura che aveva nelle scorse partite e che le ha fatto perdere troppi punti.

Voto 6 all’Atalanta, solo per fare una media. La media sarebbe tra il 3 che merita l’intera squadra, a tratti inguardabile contro il Siena, capace di mettere il gioco solo sul piano dei nervi, ed il 9 da assegnare a Denis in grado di segnare due gol con due tiri in porta. Se tutti i giocatori fossero costanti come lui, l’Atalanta ora sarebbe in Champions League.

Voto 5 alla Lazio che senza il suo Klose sembra una squadra come le altre. I biancocelesti stanno prendendo la deriva di alcuni club stranieri che si affidano ad un solo talento, e se non hanno perso contro il Napoli è solo per pura fortuna.

Voto 4 al Lecce che vorrebbe salvarsi, ma a volte si dimentica che in Serie A se non si passa il centrocampo non si vince, e non può andare sempre bene come in passato, quando dopo aver sofferto per 90 minuti basta un contropiede per portare a casa i tre punti.

Voto 3 alla difesa del Palermo, ed in particolare a Cetto che, dovrà ancora ambientarsi, ma ha sulla coscienza almeno i primi due gol della Juve. La squadra è solida, e con una difesa un po’ più sveglia può andare lontano.

Voto 2 al Novara: non puoi giocare 45 minuti in superiorità numerica e perdere, e soprattutto non puoi giocare quei 45 minuti come se fossi tu con l’uomo in meno. Paradossalmente il Genoa ha surclassato gli avversari con l’uomo in meno, tant’è che è bastato pareggiare gli uomini in campo per beccarsi il gol della meritata sconfitta.

Voto 1 alla giornata degli arbitri davvero disastrosa. Un gran gol annullato alla Roma, uno in chiarissimo fuorigioco convalidato all’Inter. Sarebbe buono se i problemi fossero solo questi, ed invece, come abbiamo visto, i fischietti italiani hanno ancora molta strada da fare.

Photo Credits | Getty Images

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