Derby Roma Lazio 2012, chi perde dice addio al terzo posto

di Marco Mancini Commenta

Anche se i giochi in campionato fossero già fatti e non ci fossero pressioni di classifica, il derby Roma-Lazio sarebbe sentita come una battaglia tra gladiatori. Ma con un terzo posto che significa preliminari di Champions League e tanti milioni di euro in ballo, la sfida che si disputerà domani pomeriggio è più incandescente che mai.

Ne è consapevole Walter Sabatini che in un’intervista ha appena dichiarato:

Il derby di domenica sarà incredibilmente importante, il terzo posto dipenderà dal risultato di questa partita, ma anche se dovesse arrivare una sconfitta, la piazza non ci abbandonerà. I tifosi hanno dimostrato di essere molto più maturi di noi.

PANCHINE A RISCHIO – Sicuramente chi rischia saranno i due tecnici. Luis Enrique non va molto a genio alla piazza visto che finora ha ottenuto soltanto 2-3 partite di alto livello, alternate a gare scialbe quando non veri e propri disastri come quello di domenica scorsa contro l’Atalanta. Inoltre ha già perso un derby, quindi in caso di seconda sconfitta la tifoseria potrebbe chiedere la sua testa, se non ora almeno a giugno. Reja invece proprio con il derby dell’andata ha recuperato il rapporto con i tifosi, ma ha perso quello con la dirigenza. La sua permanenza il prossimo anno è da escludere al 99%, ma in caso di sconfitta in questa partita potrebbe abbandonare sin da lunedì la sua panchina.

Insomma, il derby Roma-Lazio come sempre vuol dire molto, ma questo in particolare si porta con sé lo strascico dei milioni della Champions e due panchine traballanti. Dite che ci aspetterà una partita tranquilla?

Photo Credits | Getty Images

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