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Diritti tv: trovato accordo che fa arrabbiare De Laurentiis

Quasi tutti i presidenti di Serie A hanno sottoscritto immediatamente il nuovo accordo triennale con Infront, società mediatrice per i diritti tv, che daranno l’opportunità di vedere le partite a pagamento dal prossimo campionato fino al 2015. Un’offerta che, seppur non ai livelli dei campionati stranieri, faceva guadagnare un po’ di soldini ai club italiani, ma che non è andata giù a De Laurentiis.

Sì, sempre lui, il vulcanico presidente del Napoli che se l’è presa con il sorteggio del campionato, quello della Champions League e con le nuove regole sul contratto collettivo. Ora non gli va giù nemmeno il contratto televisivo, che secondo lui è un favore a Berlusconi. Ma come funziona?

Infront acquisirebbe i diritti tv pagando una cifra fissa, in modo da rivenderli successivamente ai vari operatori (Sky, Mediaset, Dahlia, ecc.), e farebbe guadagnare ai club di A mediamente un centinaio di milioni di euro in più complessivamente di quanto prendevano finora. A De Laurentiis invece l’accordo non andava bene perché, secondo lui, in questo modo Mediaset Premium sarebbe stata favorita, ed invece sarebbe stato meglio effettuare un’asta con il miglior offerente che si beccava tutto il pacchetto, e che sicuramente avrebbe fruttato più soldi.

Conclusione? 16 voti favorevoli (tra cui quello di Cellino che ha detto chiaramente che è meglio prendere i soldi ora piuttosto che prenderne meno il prossimo anno), 3 astenuti ed un assente, proprio De Laurentiis che si è alzato e se n’è andato gridando “il calcio italiano sta per fallire”. La solita uscita cinematografica.