Capello: vi insegno le buone maniere!

di Gioia Bò Commenta

Più difficile del previsto la missione di Fabio Capello alla guida della nazionale inglese e non perché gli uomini a sua disposizione siano poco validi, ma perché sembra che in Inghilterra non abbiano idea di come ci si debba comportare in campo e fuori. Ecco allora arrivare quello che il Daily Express aveva definito “The Godfather”, che ha il compito non facile di insegnare le buone maniere ai suoi calciatori.

Vi insegnerò il rispetto!

Questa la frase urlata da don Fabio dalle pagine del Daily Mail, dopo aver assistito alla reazione dei giocatori del Chelsea contro l’arbitro Mike Riley, nella gara con il Tottenham. I fatti. Al 45′ del primo tempo Ashley Cole, giocatore dei Blues e della nazionale, commette un fallaccio su Hutton, con un tackle in velocità e alzando la gamba in modo pericoloso. Il fallo meriterebbe il rosso diretto, ma l’arbitro opta per l’ammonizione. Proteste del Tottenham? No, strano ma vero, ad arrabbiarsi è proprio il giocatore del Chelsea, che si lascia andare ad una reazione esagerata, spalleggiato dai compagni John Terry, Frank Lampard e Didier Drogba.


Un comportamento vergognoso proprio sotto gli occhi del ct, che stava seguendo la partita dalla tribuna e che ha ammesso di essere molto deluso da Cole e compagni, tanto da promettere “lezioni di comportamento” per i giocatori della nazionale.

E non solo Cole nel mirino di Capello, ma anche il capitano del Chelsea John Terry, paparazzato qualche giorno fa, mentre lasciava la sua Bentley in un parcheggio per disabili, per poi dirigersi tranquillamente verso una pizzeria con tutta la famiglia. Mea culpa per l’infrazione? Macché! Ha avuto anche il coraggio di fare una sceneggiata, dopo aver scoperto che gli erano state inflitte 60 sterline di multa! Conoscendo Capello, credete che John Terry continuerà ad essere ancora il capitano della nazionale inglese?

Immaginiamo già il clima nel ritiro dell’Inghilterra dei prossimi giorni, con il mister sul pulpito del predicatore, a dare lezioni di bon ton e di convivenza civile. Aveva già dato un assaggio dei sui metodi nel corso del primo incontro con i calciatori inglesi, ma evidentemente non hanno ancora capito che per giocare nella squadra del mascellone, bisogna mantenere un atteggiamento irreprensibile sia in campo che fuori. E chi non sta alle regole, può pure preparare la valigia!

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