Premier League: tutto rimandato all’ultima giornata

di Marco Mancini Commenta

Festa rimandata per il Manchester United. Forse addirittura festa a rischio. Il 4-1 contro il West Ham è servito a poco a Cristiano Ronaldo e compagni, perchè 48 ore dopo il Chelsea ha regolato i conti con il Newcastle, uscendo dal St. James Park con i 3 punti che lo fanno riagganciare al treno dei Red Devils. Tutto si deciderà all’ultima giornata.

Ci mette impegno l’asso portoghese dello United, che nonostante la sua squadra giochi in 10 per un’ora, va a segno due volte (40esimo gol per lui quest’anno) e mette il suo zampino nelle altre due reti di Carrick e Tevez. A nulla è valsa la rete di Ashton e la buona volontà mostrata in campo dagli Hammers, che però senza più obiettivi e contro un Manchester scatenato, difficilmente avrebbero potuto ottenere di più. Non hanno fatto i conti con un Chelsea mai domo, che nonostante lo strapotere mostrato dallo United, non si scoraggia e anche in casa di un Newcastle in forma e ben messo in campo, stappa la vittoria. Ora il Manchester è avanti per la differenza reti (+17 rispetto al Chelsea), ma con 90 minuti ancora da giocare nulla è ancora detto.


Intanto l’Arsenal prova a mettere pressione allo stesso Chelsea, vincendo in casa contro l’Everton, anche se è stata una vittoria inutile perchè poi i Blues si sono allontanati di nuovo, mentre il Liverpool con il solito Torres consolida il quarto posto contro il Manchester City, sempre più in crisi.

L’Everton intanto deve ringraziare il Wigan che battendo l’Aston Villa gli permette di mantenere la quinta posizione nonostante la sconfitta. La coppa Uefa sarebbe potuta essere in pericolo, visto il periodo nero della seconda squadra di Liverpool, se solo le inseguitrici fossero state un pò più costanti.
E invece adesso ad essere nei guai è proprio l’Aston Villa, perchè il Blackburn si sbarazza con un secco 3-1 del Derby County, ed ora è solo ad una lunghezza di distanza.

La rivelazione Portsmouth perde un’altra occasione per mettere la ciliegina sulla torta del suo campionato, andando a perdere 2-0 in casa del Middlesbrough. In caso di vittoria, il Portsmouth ora sarebbe sesto, e l’anno prossimo avrebbe giocato in intertoto. Ora invece deve cercare di vincere la prossima gara contro il Fulham ad un passo dalla retrocessione, e sperare che Blackburn e Aston Villa perdano due gare di gran lunga più facili della sua.

E’ fuori da tutti i giochi invece il Manchester City di Eriksson. Dopo la bufera societaria, l’ex squadra di Rolando Bianchi non si è più ripresa, e per un altro anno dovrà rinunciare al palco europeo, intertoto permettendo. Vi dovrà rinunciare anche l’altra grande decaduta, il Newcastle, che però il suo obiettivo quest’anno l’ha raggiunto: quello della salvezza.

In fondo alla classifica invece il Birmingham è la squadra più accreditata a far compagnia al Derby in First Division. La sconfitta pesante contro il Fulham, che peraltro lo sorpassa, fa scivolare il Birmingham al penultimo posto, e solo un miracolo potrà salvarlo. Anche il Reading perde una ghiotta occasione contro il Tottenham che non ha più obiettivi, e ora è terz’ultimo a pari punti proprio con il Fulham. Si tira invece fuori dalla bagarre il Bolton, che batte il Sunderland già salvo, e l’unica opportunità che ha di retrocedere è perdere la prossima partita, con la concomitanza di due vittorie di Reading e Fulham. Abbastanza improbabile.

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