Premier League: l’Arsenal e gli arbitri riaprono il campionato

di Marco Mancini Commenta

Foto: AP/LaPresse

Ci lamentiamo sempre degli arbitri italiani, ma dovremmo guardare ciò che accade all’estero per capire che forse i nostri non sono così male. Capita così che due errori gravissimi consegnino la vittoria al Chelsea ed uno altrettanto grave obblighi il Manchester United alla sconfitta, in maniera tale che ora, a 3 giornate dalla fine del campionato, tutto può ancora succedere.

Ma facciamo un passo indietro e partiamo dalle gare del sabato. Il big match era Chelsea-Tottenham, uno dei tanti derby di Londra, e gli Spurs erano pure passati in vantaggio. Il pari arriva dai piedi di Lampard che fa partire una delle sue sassate solite, ma stavolta il portiere Gomes non trattiene. Riesce però a bloccare il pallone prima che questo varchi completamente la linea, ma il guardalinee sbandiera il gol, regalando così la rete del pareggio. Nella ripresa è l’altro guardalinee ad avere la responsabilità di ciò che accade: Kalou parte in fuorigioco e segna il gol del definitivo 2-1 che costa la Champions al Tottenham, ma sicuramente le polemiche si spegneranno in un paio di giorni.

Domenica poi era la giornata del match più importante del campionato, Arsenal-Manchester United, dove il signor Foy ne combina di tutti i colori. In sintesi non concede due rigori nettissimi, uno per parte, e così una rete di Ramsey condanna i Red Devils a mantenere appena 3 punti di vantaggio sui Blues. I Gunners invece più che un aggancio al secondo posto non possono sperare, mentre l’impresa di giornata la compie il Manchester City con un buon Balotelli, che per una volta non si fa ammonire, il quale vince contro il West Ham e prenota il quarto posto staccando le quinte Liverpool e Tottenham di 7 punti.

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