Arrestati 9 dirigenti del Birmingham, guai anche per il Monaco

di Marco Mancini Commenta

Bufera nel calcio internazionale. Non solo l’Italia nel mirino della giustizia, e non soltanto di quella sportiva. Adesso ci sono due squadre nei guai, una inglese e una francese.

Quella inglese è il Birmingham City, formazione di Premier League. L’accusa è di corruzione, e lì la polizia non ci va tanto per il sottile: arrestati i vertici della società, dal proprietario al direttore generale. Secondo quanto riporta la BBC David Sullivan e Karen Brady sarebbero stati interrogati dagli investigatori per una sospetta associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla falsa contabilità. Insieme a loro sono state arrestate altre 7 persone, rilasciate momentaneamente su cauzione.


Sul sito ufficiale della società si tenta di glissare l’accaduto con la dichiarazione del portavoce secondo cui: “David Sullivan e Karen Brady sono stati invitati a cooperare con la polizia e sono stati molto felici di farlo. Il loro interrogatorio era previsto da lungo tempo e da parte loro c’è stata la massima disponibilità nel fornire tutto l’aiuto possibile agli inquirenti nelle indagini”. Il lungo tempo è dovuto al fatto che gli agenti avevano già fatto irruzione all’interno della sede della società per acquisire documenti compromettenti, e arrestare anche l’allenatore del Portsmouth, l’ex calciatore della nazionale inglese Harry Redknapp, il direttore generale del club, Peter Storrie e l’ex presidente, Milan Mandaric, tutti rilasciati su cauzione, mentre l’ex centrocampista del Portsmouth, il senegalese Amdy Faye coinvolto per delle vicende non chiare riguardanti il suo trasferimento dall’Auxerre alla squadra inglese nel 2003 e per quello dal Portsmouth al Newcastle nel gennaio del 2005, quando su quella panchina sedeva proprio Redknapp. La prima conseguenza è stata la sospensione delle azioni del club.

Guai anche in Francia, nel Principato di Monaco. Il presidente dell’ex squadra di Vieri e Deschamps, Michel Pastor, ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Principe Alberto, sembrerebbe per i problemi finanziari nei quali si trova la società, oltre che ai problemi di classifica. Insieme a lui si è dimesso anche Gérard Brianti, il vice presidente.
Momentaneamente la direzione della società è stata affidata a Jerome de Bontin, membro della Federazione Calcio Americana, nonchè esperto nel campo della finanza. De Bontin era nel consiglio di amministrazione della società da 6 anni, e adesso spetta a lui salvarla da ulteriori guai.

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