Le milanesi vanno a caccia di…due di picche

Ibrahimovic, Balotelli, Cruz, Adriano, Crespo. Un attacco più esplosivo non esiste al mondo. Ma a Moratti e soprattutto a Mourinho non basta. Loro vogliono di più, e questo più è rappresentato da uno degli attaccanti più in forma e più promettenti del momento: Sergio “Kun” Aguero. Peccato però che si rischi di far diventare un’operazione rafforzamento solo una brutta figura.

Stesso discorso per il Milan. Dopo aver inseguito vanamente Ivanovic per tutta l’estate, e aver preso per il rotto della cuffia Senderos che adesso fa venire il dubbio se giocherà mai o no, i rossoneri si apprestano a passare un’altra estate di fuoco per cercare di rinforzare la difesa con Mexes. Peccato che però la Roma non pare tanto ben disposta.

L’altro calcio: una squadra di ragazze afghane

Ancora una storia curiosa sulle pagine di Calciopro, lontana dai riflettori e dai grandi palcoscenici, ma per certi aspetti molto più “vera” del calcio a cui siamo abituati.

E’ la storia di 14 ragazze che amano correre dietro ad un pallone e per esaudire il proprio desiderio sono disposte a mettersi contro la famiglia e contro una cultura che le vorrebbe in un certo modo.

Già, perché di ragazze che giocano a calcio ce ne sono molte in giro per il mondo, ma in un paese come l’Afghanistan il calcio femminile non è visto di buon occhio, a causa di una cultura che lascia ancora poco spazio ai diritti delle donne.

Mondiali 2010: l’Italia non brilla, ma è in testa

Abbiamo cercato di vincere, non ci siamo riusciti ma la Bulgaria è una squadra con fior di giocatori. Quindi ritengo il risultato positivo, e anche la prestazione.

Questo il Lippi-pensiero al termine della terza gara di qualificazione in vista del Mondiale 2010. Poche parole per descrivere una partita che ha offerto scarse emozioni al numeroso pubblico presente sugli spalti. Prepartita macchiato da qualche incidente, a causa dei soliti quattro imbecilli (stavolta nostri connazionali) arrivati a Sofia con l’intento di piantar grane.

Al fischio d’inizio Lippi proponeva un’Italia diversa dalle precedenti uscite, con le novità Montolivo e Pepe, il rientro di Chiellini dopo l’infortunio e la presenza tra i pali di Amelia al posto di Buffon. Una nazionale giovane che però ha dimostrato sin da subito un buon affiatamento, pur non riuscendo a pungere in avanti. Gilardino, preferito a Toni, ha avuto modo di lamentarsi per un’uscita del portiere Ivankov, ma a parte questo episodio, il primo tempo non ha regalato emozioni.

Qualificazioni Mondiali: la Francia pareggia, ma non basta, grande Inghilterra

Sarà stato anche brutto lo 0-0 in casa della Bulgaria, ma il pareggio tra Cipro e Georgia (primo punto per entrambe) toglie tutti dall’imbarazzo. La situazione nel girone 8, quello dell’Italia, resta invariato, con gli azzurri in testa al girone, ma con una gara in più dell’Irlanda, che al massimo potrebbe raggiungerla in cima a pari punti.

La notizia della giornata però ancora non è arrivata, ma si attende a breve, e cioè l’esonero del ct francese Domenech. I media di casa prevedevano per lui una cacciata sicura se non fosse arrivata la vittoria, ed infatti vittoria non c’è stata. Sotto di due gol alla fine del primo tempo, i Bleus hanno avuto uno scatto d’orgoglio, riuscendo a recuperare e almeno a guadagnare un punto grazie alla rete nel finale dell’ex milanista Gourcuff, ma questo potrebbe non bastare a Domenech per salvare la sua panchina. Infatti Serbia e Lituania comandano il girone ora con 6 punti dopo la lezione di calcio inferta da Stankovic e compagni ai giovani lituani, mentre nell’altra partita le Far Oer trovano il primo punto del torneo contro l’Austria.

Mondiali 2010, in campo tutta l’Europa

Spazio alle nazionali in questo sabato di calcio internazionale, che vedrà scendere in campo tutte le squadre del Vecchio Continente alla ricerca di punti preziosi in vista delle qualificazioni per i prossimi mondiali.

Molte le partite di spicco in una giornata che si preannuncia interessante e per nulla scontata, a partire dal Gruppo 1 dove si ritroveranno di fronte Svezia e Portogallo. Una gara che promette scintille, specie se si considera il duello tra Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo, candidati al Pallone d’Oro e per nulla disposti a perdere un’occasione così ghiotta per mettersi in mostra a livello internazionale. Per ora è la Svezia a comandare il girone con quattro punti insieme a Danimarca ed Albania impegnate entrambe in trasferta contro Malta e Bulgaria.

Nel Gruppo 2 troviamo invece una Svizzera agguerrita che attende la Lettonia, cercando di riscattarsi prontamente dopo la debacle contro il Lussemburgo. L’obiettivo è quello di non perdere terreno dalla Grecia, già lanciata a punteggio pieno e attesa dalla gara contro la Moldova. Fuochi d’artificio nel Gruppo 3 con Polonia-Repubblica Ceca a calamitare l’attenzione e a cercar punti per la testa del girone. Completano il quadro San Marino-Slovacchia e Slovenia-Irlanda del Nord.

Juventus, lavori in corso….

Altro che crisi. La Juventus di questi tempi pare essere in alto mare, sia per i risultati che per il gioco. Ma i bianconeri non possono stare a lungo lontani dagli obiettivi importanti, e per questo motivo stanno cominciando sin da ora per pensare a come dare una sterzata improvvisa ad una stagione che si sta mettendo piuttosto male.

Al momento Ranieri non è in discussione, ma non è detto che non lo sarà in futuro. Nell’immediato si pensa al mercato di Gennaio per rinforzare ulteriormente una squadra già forte, ma ancora non fortissima, e che con qualche innesto in più potrebbe competere contro la corazzata dell’Inter.

Mourinho: in Italia non mi rispettano!

Il campionato è fermo per dar spazio alle qualificazioni per i Mondiali del 2010, ma in un modo o nell’altro lui, allenatore di una squadra di club, riesce sempre ad attirare l’attenzione, togliendo spazio persino alla nazionale italiana.

Lui è Josè Mourinho, presente un giorno si e l’altro pure sulle pagine dei quotidiani. Sarà perché è l’allenatore di una delle squadre prime in classifica (ma allora dove sono Rossi e Marino?) o sarà perché uno come lui riesce a far parlare di sé anche quando non parla (vedi delega concessa a Baresi dopo la gara contro il Lecce), sta di fatto che giornali e tv fanno a gara per sentire le sue verità.

Ieri è stata la volta del Tg5 che ha provato a pungolarlo sulla solita questione relativa alla sua antipatia. E figuriamoci se non prendeva la palla al balzo e non approfittava dell’occasione per attaccare i suoi detrattori.

Modena: arrivano le onoranze funebri, ma solo come sponsor

Gli sportivi, si sa, sono la razza più superstiziosa al mondo. Chiunque scenda in campo o sia in qualche modo coinvolto nella gara ha dei propri riti scaramantici per augurarsi una buona gara. Per questo finora si era sempre tenuto il più lontano possibile tutto ciò che notoriamente porta sfortuna, come le onoranze funebri. Appunto, finora.

Perchè dalla giornata di ieri è entrata nel mondo del calcio anche una società di onoranze funebri, l’agenzia di Gianni Gibellini, ex presidente del Sassuolo, che però non si era mai spinto fino al calcio professionistico, finchè non ha deciso di inserire il proprio nome sulle maglie dei calciatori del Modena.

Ronaldinho ha trovato casa

Dopo il derby, con tanto di primo gol in maglia rossonera, aveva detto di sentirsi finalmente a casa, dove l’espressione “casa” sta per Milano, San Siro o, al massimo, Milanello. Intanto però Dinho era costretto a fare avanti e indietro da un lussuosissimo albergo milanese, divenuto per tre mesi la sua tana, in attesa di una sistemazione più comoda.

Bene, ora l’attesa è finita ed il Gaucho finalmente ha trovato la casa dei sogni in quel di Galliate Lombardo, alle porte di Varese. Una villa da far girar la testa, valutata intorno ai 5 milioni di euro ed abitata in passato da Ugo Tognazzi e da Riccardo Sogliano, ex calciatore del Milan.

Tre piani, ampio parco all’esterno, laghetto privato, due piscine: tutto ciò che serve per vivere nella massima tranquillità in compagnia di mamma, sorella e cognato, oltre che di un imprecisato numero di guardie del corpo addette alla sorveglianza della villa.

Riscritte le regole del calcio italiano, un pò di luce in tanta confusione

Il fallimento del Messina, i ritardi e le documentazioni irregolari di Treviso e Avellino, e poi ripescaggi e contratti poco chiari, tutte vicende che nell’ultima estate hanno creato non pochi problemi al Governo del Calcio. Tutti problemi che dal prossimo anno non ci saranno più.

Finalmente, dopo tanti anni di discussioni e difficoltà, i “padroni” del calcio italiano si sono riuniti per trovare una soluzione ai numerosi intoppi burocratici che stanno infastidendo non poco quei milioni di italiani che vorrebbero un calcio sempre e solo legato alla partita, ma che si ritrovano a fare i conti con questioni che del calcio proprio non ne hanno traccia.

Mancini vuole essere risarcito… dai giornali!

Cinque lunghi mesi: tanto è durato il silenzio di Roberto Mancini dopo l’esonero senza troppi complimenti da parte di Moratti. Ora il silenzio è finito, Mancini parla e si sfoga, anzi scrive e accusa.

Niente interviste in tv né sulle pagine dei quotidiani: lo sfogo dell’ex tecnico dell’Inter è tutto in un documento giudiziario con il quale chiede un risarcimento milionario ai responsabili della sua cacciata da Milano. Ai suoi ragazzi che gli giocavano contro? A Moratti che ha approfittato del primo pretesto per trombarlo? No, ai giornali che hanno riferito delle telefonate tra lui e un pregiudicato.

A sentir lui, quella vicenda ha condizionato pesantemente i suoi ultimi cinque mesi, trasformandolo da allenatore vincente a professionista disoccupato e con scarse possibilità di rifarsi un futuro. Povero Mancini, a leggere il documento viene quasi da piangere! Volete divertirvi con qualche stralcio?