Serie B 20a giornata: FOTO AlbinoLeffe – Piacenza 3-3

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Posticipo della ventesima giornata di serie B.
Stadio Fratelli d’Italia, Bergamo:
AlbinoLeffe-Piacenza 3-3
Reti:
8’ pt Foglio (A), 27’ pt Marchi (P), 44’ pt e 34′ st Graffiedi (P), 13’ st Bombardini (A), 32’ st Momentè (A)

Gli uomini di Mondonico cercano di dare seguito alle buone prestazioni degli ultimi periodi ed, eventualmente, cercare di raccogliere qualcosa di più di quanto effettivamente messo in cascina. Il Piacenza, inutile fare calcoli, deve raffrontarsi a una realtà amara e crudele: l’ultimo posto in graduatoria in condivisione con la Triestina è un fardello di cui liberarsi il più in fretta possibile. La trasferta oltre confine diventa occasione ghiotta e imperdibile per garantirsi una boccata d’ossigeno.

I padroni di casa non rinunciano al collaudato 4-4-1-1 con Bombardini e Torri quali terminali offensivi; emiliani in formato offensivo con un trequartista, Guzman, dietro alle due punte che sono Graffiedi e Cacia.

Benitez stupito dalle voci sul suo esonero

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A volte è difficile capire cosa passa nella testa delle persone. Rafa Benitez non è uno sciocco e doveva aspettarsi delle reazioni forti al suo sfogo, compresa la possibilità di essere esonerato. Difficile quindi capire come, rispondendo alle domande dell’emittente spagnola Radio Onda Ceropossa, dopo aver detto di essere felicissimo per

aver vinto il Mondiale e di potermi godere le vacanze di Natale a Liverpool con la mia famiglia.

si dica sorpreso

perchè ho visto i titoli dei giornali e molte persone mi hanno chiamato chiedendo se ero stato esonerato ma non c’è niente di vero. Mi sento ancora l’allenatore dell’Inter.

E continua

Ovviamente non sono affatto contento della situazione che si è creata. Ora vado in vacanza a Liverpool poi dopo le feste tornerò in Italia. Comunque sono assolutamente sorpreso dai resoconti che leggo su giornali e che apprendo dalle televisioni.

Un’altra puntata del Mourinho furioso

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Ennesima puntata della telenovela Mourinho contro tutti. La novità è che questa volta lo Special One non se la prende con gli arbitri ma anche con qualcuno dentro la società. Ma andiamo con ordine.

L’allenatore del Real Madrid chiude l’anno solare con una vittoria sofferta – la sua squadra ha giocato una parte del secondo tempo in inferiorità numerica – che mantiene invariato il distacco dal super Barça.

Inter: partito il toto-allenatore

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Le dichiarazioni di Benitez considerate “inadeguate” da Moratti vogliono dire soltanto una cosa: rottura. Il tecnico è stanco, dopo la sua ultima stagione di Liverpool, di rivedere gli stessi fantasmi del passato anche a Milano, dove gli si addossano tutte le colpe di una stagione nata storta, e così, appena dopo la conquista del Mondiale per Club, Benitez ha capito che aveva l’occasione di andarsene da vincente, e non se l’è lasciata sfuggire.

Sia chiaro, ancora non ci sono state né dimissioni né esonero, ma intanto i nomi degli altri allenatori continuano a circolare. Moratti infatti non sembra intenzionato ad acquistare i 3-4 calciatori richiesti dal tecnico, e da quanto par di capire l’unico acquisto di peso che ci sarà a gennaio riguarderà la difesa per sostituire l’infortunato di lungo corso Walter Samuel. Ma per l’attacco si continua a puntare su Milito, a centrocampo si spera nel ritorno degli infortunati, e dunque con un solo acquisto Benitez potrebbe andar via. Vediamo chi può sostituirlo.

Liga: ancora manita del Barcellona, il Real arranca ma tiene il ritmo

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Non ci sono più aggettivi per definire il Barcellona di questa stagione, forse ancora più bello di quello visto due stagioni fa e capace di portare a casa 6 trofei. Per questo non resta che prendere in prestito il termine che per tanti anni ha contraddistinto il Real Madrid che per ora non si può definire più così: galactico.

Ormai ci ha preso gusto la squadra di Guardiola a salutare con la manita a fine gara, dato che dalla partita contro il Real ha messo a segno la terza cinquina in quattro partite, senza contare gli 8 gol rifilati all’Almeria 7 giorni prima del Clasico. La vittima di turno stavolta è l’Espanyol, in un derby che nelle scorse stagioni terminava spesso sullo 0-0.

Arbitraggi 17^ giornata: eccesso di zelo contro le grandi, danneggiate Juventus e Milan

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Di solito ci si lamenta perché sono le grandi ad avere i favori arbitrali, ma nell’ultima partita del 2010, forse per non incappare in polemiche, gli arbitri di serie A ci sono andati giù pesanti proprio nei confronti delle big, anche troppo.

Non ci sono episodi eclatanti ed alla fine i risultati delle sole 8 partite non sono viziati, ma problema rimane sempre la solita incomprensibile gestione dei cartellini. A parte i soliti falli gravi non puniti con l’ammonizione su un campo e falli lievi puniti troppo duramente su un altro, c’è da segnalare un errore sulla valutazione che ha portato all’espulsione di Giandonato in Chievo-Juventus. Il giovane bianconero è stato cacciato per aver commesso fallo da ultimo uomo, ma in realtà non era così perché c’era Pepe molto vicino, perché eravamo distanti dalla porta almeno 25-30 metri, e perché Costant non si stava dirigendo verso la porta, ma verso la bandierina, dunque non era nemmeno una chiara occasione da gol. Ci stava bene un’ammonizione. Molto generoso anche il rigore concesso al Chievo, visto che Moscardelli parte in fuorigioco.

I gol della diciassettesima giornata (video) – Serie A 2010/2011

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Solo 8 partite si sono disputate in quest’ultima giornata del 2010, di cui due ieri. L’Inter è assente giustificata per il Mondiale per club, mentre l’assente ingiustificato è il campo di Marassi che non regge alla nevicata e fa rinviare il derby della Lanterna.

E così oggi ci dobbiamo “accontentare”, si fa per dire, delle sole 11 reti, molte delle quali arrivate nei minuti di recupero, che sono valse il secondo posto a Lazio e Napoli ed una clamorosa beffa alla Juventus. A voi le migliori immagini delle partite della domenica della 17^ giornata di campionato.

Serie A 17a giornata: fotogallery

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Capovolgimenti improvvisi in vetta alla classifica proprio negli ultimi minuti di gioco, quando la Juventus sembrava ormai certa della seconda posizione ed il Napoli sembrava dovesse accontentarsi della terza piazza. Ma la fischio finale della 17esima giornata di Serie A la storia da raccontare è completamente diversa, con la Juventus raggiunta proprio sul filo di lana ed i partenopei che ancora una volta fanno valere la zona Mazzarri e raggiungono la Lazio in seconda posizione.

A regalare la vittoria agli azzurri è il solito Cavani, già autore della rete che ha consentito al Napoli di qualificarsi per il prossimo turno di Europa League. Il minuto è il 93′, il terzo di recupero, quando l’uruguaiano raccoglie un passaggio di Sosa e fa esplodere il San Paolo, con una rete che vale tre punti pesantissimi prima della sosta natalizia.

Lazio – Udinese 3-2: fotogallery

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Lo scivolone casalingo del Milan riapre di colpo il discorso-scudetto, sebbene fino a ieri non si potesse comunque parlare di campionato chiuso. Fatto sta che un’eventuale vittoria rossonera contro la Roma avrebbe demoralizzato le inseguitrici, che invece ora ritrovano nuova linfa per tentare l’aggancio.

La prima ad approfittare della debacle di Ibrahimovic & Co. è la Lazio, che nell’anticipo dell’ora di pranzo della 17esima giornata ha ragione di un’Udinese scesa a Roma con la volontà di racimolare punti. Ma la Lazio è squadra tosta e già al secondo minuto della prima frazione di gioco festeggiava il vantaggio, grazie ad un Hernanes parecchio propositivo nel corso della gara.

Serie A 17a giornata: Lazio – Udinese 3-2

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Anticipo della diciassettesima giornata di serie A.
Stadio Olimpico, Roma:
Lazio-Udinese 3-2
Reti:
2′ pt Hernanes (L), 4′ st Sanchez (U), 7′ st Biava (L), 16′ st Denis (U), 43′ st aut. Zapata (U)

Chiavi di lettura differenti ma un punto di comunanza che non va trascurato: Lazio e Udinese stanno esprimendo buon calcio e raccolgono i frutti di un lavoro certosino. Partenza ad handicap per i friulani, con cinque sconfitte nelle prime cinque gare e, in seguito, la bellezza di 23 punti raggranellati dalla sesta in poi. Per i biancocelesti, l’amarezza del ko di Torino contro la Juventus (anche perchè maturato in pieno recupero) è stato un incidente di percorso da riscattare ma che non può aver scalfito in alcun modo quanto fatto fino a ora. Seconda forza del campionato, la Lazio, con la sorte benevola nel corso di questo turno pre natalizio: a fare un favore a Rocchi e compagni è stata popodimeno che la Roma, andando a espugnare San Siro e condannando il Milan a una sconfitta che rimescola le carte nella misura in cui frena il tentativo di fuga dei rossoneri.

Per Edy Reja, qualche problema di formazione: mancano i due terzini di sinistra, Radu e Garrido, al loro posto Diakitè. Ci sono Lichtsteiner, Biava e Dias a tutela della porta difesa da Muslera. Manca anche Brocchi e, a centrocampo, sono Ledesma e Matuzalem a supportare il trio di trequartisti composto da Mauri, Hernanes e Zarate. Manca Floccari, la punta è Rocchi. Ospiti col classico 3-5-2: Handanovic dietro a Benatia, Zapata e Coda; in mediana vengono schierati Isla, Armero, Pinzi, Asamoah e Inler mentre è inamovibile la coppia offensiva composta da Di Natale e Sanchez.

Milan: Cassano bloccato dal Real, se non parte Ronaldinho difficile che arrivi

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La vicenda Cassano sembra più complicata di quanto non potesse sembrare nei giorni scorsi. Nel primo accordo tra Galliani e Garrone, il barese avrebbe rescisso il contratto e sarebbe finito al Milan gratuitamente. Poi la decisione dell’Arbitrato di reintegrarlo con lo stipendio dimezzato ha fatto saltare i piani, e così Galliani si è impegnato per trattare con il Real per eliminare la clausola di 5 milioni presente sul contratto del barese.

Ma c’è un intoppo: Perez ha detto di no. Galliani puntava sul fatto che l’accordo fosse stato preso con Calderon, predecessore di Perez, e che l’attuale presidente, molto amico dei rossoneri, potesse acconsentire a chiudere un’occhio su quelli che per il Real sono solo spiccioli. Ma Perez a quei 5 milioni non vuol rinunciare, e allora ecco di nuovo che tutto rimane congelato.

Inter mai serena, Benitez e Stankovic rovinano la festa

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Lo dice anche l’inno “Pazza Inter”. E’ proprio questo il motivo per cui i tifosi la amano, ma essendo pazza, è una squadra da cui ti puoi aspettare di tutto, anche che nel giorno più felice della sua storia ne combini un’altra delle sue. A rovinare la festa è quasi subito Rafa Benitez, e dopo qualche ora anche Dejan Stankovic.

Come già anticipato ieri, nelle interviste a caldo il tecnico spagnolo non le ha mandate a dire, ed ha approfittato della ribalta mondiale per lanciare un messaggio forte e chiaro a Moratti: o mi compri giocatori o me ne vado. La notizia non è tanto che Benitez chieda rinforzi, lo fanno tutti, ma che lo faccia in un momento così delicato, segno che finora ogni volta che, in privato e lontano dalle telecamere, ha provato a parlarne con Moratti, il presidente deve avere sempre evaso il discorso, e per questo quella vecchia volpe di Benitez ha approfittato del momento propizio per farsi avanti.

I gol della diciassettesima giornata (anticipi) + Mondiale per Club – Serie A 2010/2011 (Video)

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Pochi gol ma non poche emozioni ci vengono riservate dai primi due anticipi di serie A. Il colpaccio lo mette a segno la Roma che, contro tutti i pronostici, batte la capolista Milan sul suo campo. Il gol dell’ex di Borriello è pesantissimo, riapre il campionato per molte squadre (giallorossi compresi) e permette di ricominciare il 2011 con molto equilibrio in classifica.

Ma importantissimo è anche il gol di Jimenez con cui il Cesena porta a casa i tre punti, confermando che il Manuzzi è uno dei campi più difficili della serie A, e che ancora può sperare nella salvezza. Ma la gara che aveva (letteralmente) gli occhi di tutto il mondo addosso ieri riguardava un’altra italiana, ma non era una partita di campionato. L’Inter si è laureata campione del mondo battendo il Mazembe per 3-0 in una partita mai messa in discussione. E così oggi vi vogliamo regalare anche il video di quest’impresa.