Klose chiama la Lazio

Dal prossimo gennaio il campionato italiano potrebbe arricchirsi della presenza di un altro grande campione a livello internazionale. Si tratta di Miroslav Klose, trentaduenne attaccante del Bayern Monaco, eroe di

Milan, Ronaldinho torna in Brasile per rimanerci

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A scuola si diceva CVD (come volevasi dimostrare), quando un teorema veniva confermato dal risultato esatto. Come detto e ribadito più volte, anche su queste pagine nelle scorse settimane, arrivato Cassano al Milan, sarebbe partito Ronaldinho. Ieri abbiamo avuto la conferma.

Nonostante Berlusconi continui a ribadire di preferire il Gaucho al barese, ieri Galliani è volato in Brasile per parlare con Roberto de Assis, fratello-procuratore del fantasista, per discutere del suo futuro. E l’accordo pare essere già stato trovato. Si tratta di una buonuscita, con alcuni premi e commissioni che il Milan doveva al calciatore che molto probabilmente da gennaio non vestirà più la maglia rossonera.

Napoli, obiettivi di mercato e quell’idea Mutu

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Appena pochi giorni fa Della Valle esultava al primo gol di Mutu dopo la nuova squalifica per doping, affermando che era lui il futuro della Fiorentina e che sarebbe rimasto in viola ancora a lungo. Ma qualcosa da allora è cambiato. Fatto sta che diverse voci si inseguono tra Napoli e Firenze, e parlano di un Mutu in rotta con la società viola ed in cerca di un’altra squadra. Questa squadra potrebbe essere proprio quella di Mazzarri.

Il romeno ha le qualità tecniche per far sognare il San Paolo, ma può dare a Mazzarri anche quella tranquillità tattica di non andare in crisi ogni volta che Lavezzi si ferma per un guaio fisico (il che accade mediamente almeno una volta ogni 2 mesi). L’unico problema resta l’ingaggio molto al di sopra della media dei calciatori partenopei, ma forse puntando sul fatto che non è più un ragazzino (tra due settimane compirà 32 anni), e ha passato diversi guai tra doping, problemi giudiziari e caratteriali, la dirigenza potrebbe riuscire a strappare un accordo favorevole.

Inter, i colpi di gennaio se arriva Leonardo

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Ieri vi avevamo anticipato che se Benitez andrà via, il nuovo tecnico dei nerazzurri con ogni probabilità sarà Leonardo. Per ora si susseguono dichiarazioni e smentite sul futuro del tecnico spagnolo, il quale ha fatto marcia indietro ribadendo di voler rimanere all’Inter, nonostante a Moratti non vada a genio tenere un destabilizzatore in casa.

Tanto sono convinte le voci di un suo imminente esonero che già si parla dei colpi di mercato da mettere a segno nel caso in cui arrivasse l’ex milanista. Forse è un po’ prematuro, visto che il motivo del contendere è proprio l’acquisto dei calciatori, ma intanto i nomi si fanno, ed è nostro dovere riferirveli.

Enzo Bearzot nel ricordo dei suoi campioni del mondo

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Immagini in bianco e nero, sbiadite dal tempo, curiose se confrontate con quelle degli eroi moderni. Immagini che però hanno un immenso significato per chi come me ha vissuto quelle emozioni assolutamente uniche ed irripetibili, mentre quegli undici leoni salivano sul tetto del mondo in barba ad ogni pronostico.

Immagini che oggi tornano più vive che mai, perché Enzo Bearzot, condottiero di quell’Italia Campione del Mondo se ne è andato per sempre. Non se ne va però il suo ricordo, il ricordo di un Vecio che ha saputo trasformare una squadra “normale” nella compagine più forte di quel torneo. Quei ragazzi oggi sono uomini di mezza età, ma ricordano il Vecio con nostalgia, sottolineando le sue qualità umane.

Sarà Leonardo a sostituire Benitez

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Finito – o agli sgoccioli – il breve regno di Benitez, sono ore decisive per definire il successore del tecnico spagnolo. Perdono colpi le candidature di Fabio Capello e Luciano Spalletti – entrambi sono sotto contratto e servono soldi per liberarli oltre a solidi argomenti per convincerli.

Alla fine la scelta si riduce a due nomi: Walter Zenga o Leonardo. E Massimo Moratti ha sempre mostrato di avere un occhio di riguardo per il tecnico brasiliano.

Barbara Berlusconi: “Il Milan è l’avatar di mio padre”

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Complicato essere figli di un uomo importante. Ancora più difficile essere figli di uno come Silvio Berlusconi. La figlia del premier, Barbara ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair un’intervista che farà discutere, in cui, tra le altre cose, se la prende con Mara Carafagna:

Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro, la cosa assume dimensioni ancora più grottesche.

Io, però, ne scrivo qui, perché è stata anche l’occasione per chiarire quale sarà il suo ruolo all’interno del Milan. Prima di tutto Barbara Berlusconi libera il campo da ogni equivoco:

L’unico presidente è Silvio Berlusconi. Mi sembra prematuro pensare a una sostituzione. Entro nel Milan perché vorrei capire sul campo alcune dinamiche in una realtà d’impresa molto complessa. E poi c’è la tutela dell’interesse della mia famiglia, che continua ad appassionarsi in modo diretto alla squadra.

E’ morto Enzo Bearzot

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Correva l’anno 1982, uno dei periodi che ricordo con maggiore nostalgia, sportivamente parlando. La comitiva azzurra partiva per la canicola spagnola accompagnata da mille polemiche sulle scelte del ct Enzo Bearzot. Uno dei tanti dubbi dei 50 milioni e passa di allenatori (in terra italica siamo un po’ tutti ct in occasione delle grandi manifestazioni internazionali) era la chiamata di Paolo Rossi, appena rientrato da una lunga squalifica legata al calcio-scommesse, e la contemporanea esclusione di Roberto Pruzzo, che pure in quella stagione aveva conquistato il titolo di capocannoniere.

Polemiche che si infiammarono ancor più alla luce dei tre pareggi nel girone eliminatorio e del ripescaggio per differenza reti, mentre il centravanti titolare non metteva a segno neppure una rete, lasciando l’incombenza a Graziani e Conti, autori sino ad allora delle uniche due reti italiane nel Mundial spagnolo.

Bologna salvo, ecco il nuovo organigramma

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Il 23 dicembre sarà una data storica per il Bologna, dato che rimarrà nella memoria dei tifosi come il giorno in cui la squadra è stata salvata dal fallimento. La cordata di imprenditori bolognesi che fa capo a Massimo Zanetti, proprietario della Segafredo, acquisirà il 100% delle quote societarie (80% dal recalcitrante Porcedda e 20% dai Menarini che hanno già annunciato di voler lasciare il calcio).

Come spiega lo stesso Zanetti, la società non sarà gestita come una normale squadra di calcio, ma in un modo nuovo, manageriale. Cosa significa questa definizione lo si comincia ad intuire guardando l’organigramma. Zanetti infatti avrà in mano soltanto il 30% delle quote societarie, mentre il restante 70% sarà in mano ad altri soci minori.

Cassano al Milan, ora è sicuro

Anche l’ultimo ostacolo è stato superato. La famosa clausola di 5 milioni che aveva bloccato la trattativa Cassano-Milan sarà pagata a metà dai rossoneri e a metà dalla Sampdoria. E’

Premier League ghiacciata, in Bundesliga risorge il Bayern

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In Germania, come in Spagna, Italia e Francia, si è giocato l’ultimo infreddolito turno del 2010. Non si può dire lo stesso per l’Inghilterra, dove il calcio accompagnerà le vacanze dei tifosi d’Oltremanica. C’è ben poco da dire dell’ultima giornata di Premier, se non che si sono disputate appena 3 partite visto che la neve ha fatto rinviare quasi tutte le gare della diciottesima giornata.

Il Manchester City aveva l’occasionissima, in casa contro l’Everton, di balzare in testa alla classifica, seppur con due partite in più dello United ed una in più dell’Arsenal. Ed invece la seconda squadra di Liverpool compie il delitto perfetto: colpisce a freddo gli avversari quando ancora non sono entrati in partita, raddoppia e si chiude in difesa. Nella ripresa l’Everton rimane in 10 per l’espulsione di Anichebe, ma non è grave perché la difesa regge, e nonostante il gol di Touré, un po’ il palo, un po’ Howard ed un po’ l’imprecisione non consentono a Balotelli e compagni di pareggiare.

Serie B 20a giornata: FOTO AlbinoLeffe – Piacenza 3-3

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Posticipo della ventesima giornata di serie B.
Stadio Fratelli d’Italia, Bergamo:
AlbinoLeffe-Piacenza 3-3
Reti:
8’ pt Foglio (A), 27’ pt Marchi (P), 44’ pt e 34′ st Graffiedi (P), 13’ st Bombardini (A), 32’ st Momentè (A)

Gli uomini di Mondonico cercano di dare seguito alle buone prestazioni degli ultimi periodi ed, eventualmente, cercare di raccogliere qualcosa di più di quanto effettivamente messo in cascina. Il Piacenza, inutile fare calcoli, deve raffrontarsi a una realtà amara e crudele: l’ultimo posto in graduatoria in condivisione con la Triestina è un fardello di cui liberarsi il più in fretta possibile. La trasferta oltre confine diventa occasione ghiotta e imperdibile per garantirsi una boccata d’ossigeno.

I padroni di casa non rinunciano al collaudato 4-4-1-1 con Bombardini e Torri quali terminali offensivi; emiliani in formato offensivo con un trequartista, Guzman, dietro alle due punte che sono Graffiedi e Cacia.

Benitez stupito dalle voci sul suo esonero

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A volte è difficile capire cosa passa nella testa delle persone. Rafa Benitez non è uno sciocco e doveva aspettarsi delle reazioni forti al suo sfogo, compresa la possibilità di essere esonerato. Difficile quindi capire come, rispondendo alle domande dell’emittente spagnola Radio Onda Ceropossa, dopo aver detto di essere felicissimo per

aver vinto il Mondiale e di potermi godere le vacanze di Natale a Liverpool con la mia famiglia.

si dica sorpreso

perchè ho visto i titoli dei giornali e molte persone mi hanno chiamato chiedendo se ero stato esonerato ma non c’è niente di vero. Mi sento ancora l’allenatore dell’Inter.

E continua

Ovviamente non sono affatto contento della situazione che si è creata. Ora vado in vacanza a Liverpool poi dopo le feste tornerò in Italia. Comunque sono assolutamente sorpreso dai resoconti che leggo su giornali e che apprendo dalle televisioni.

Un’altra puntata del Mourinho furioso

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Ennesima puntata della telenovela Mourinho contro tutti. La novità è che questa volta lo Special One non se la prende con gli arbitri ma anche con qualcuno dentro la società. Ma andiamo con ordine.

L’allenatore del Real Madrid chiude l’anno solare con una vittoria sofferta – la sua squadra ha giocato una parte del secondo tempo in inferiorità numerica – che mantiene invariato il distacco dal super Barça.