Coppa Italia quarti di finale: Juventus – Roma 0-2

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Quarta sfida dei quarti di finale di coppa Italia.
Stadio Olimpico, Torino:
Juventus-Roma 0-2
Reti:
20′ st Vucinic (R), 46′ st Taddei (R)

La Roma sfiderà in semifinale (formula di andata e ritorno) l’Inter.

Che gli ha fatto Claudio Ranieri, contestato in maniera eccessiva da critica e competenti del settore per un gioco mai spumeggiante (lo abbiamo pensato e detto, in più di una circostanza, anche su queste pagine), a questa Roma, pare difficile capirlo. Fatto sta che i giallorossi, una volta di più, mostrano di aver affinato meccanismi e smussato gli angoli di pecche difensive e lacune di tenuta atletica, andando a vincere in terra torinese e portando a casa una qualificazione alle semifinali di Coppa Italia che fa morale e accresce ulteriormente la fiducia nei propri mezzi.

La Juventus ha mostrato di non poter ancora competere per traguardi importanti anche a causa di assenze pesanti in fase offensiva. E’ proprio in attacco che bianconeri sono mancati, dando ragione a chi ritiene che senza un intervento in sede di mercato di riparazione la corsa ai vertici della classifica di serie A sarà parecchio dura. Strani meccanismi, quelli del calendario: la squadra finalista della passata stagione si trova a giocare fuori casa la sfida secca per l’accesso al turno successivo: alta la posta in palio, il fatto che si sfidino le due squadre con più titoli nazionali in bacheca è inoltre elemento di interesse aggiuntivo.

Inter, Pazzini ha firmato

Alla fine di una lunga giornata di trattative è arrivata finalmente la firma sul contratto che lega Giampaolo Pazzini all’Inter da qui al 2015. Sin da questa mattina rimbalzavano notizie

L’arrivo di Adebayor al Real spinge fuori squadra Diarra

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L’arrivo di Emanuel Adebayor al Real Madrid non avrà solo degli effetti negativi sul tempo di gioco di Karim Benzema. Anche Mahamadou Diarra non potrà felicitarsi del suo arrivo.

Tre misere apparizioni nella Liga, una presenza da titolare nella Champions League e due nella Coppa del Re, il centrocampista francese non ha mai fatto parte dei piani di José Mourinho. Ma finora lui si è sempre rifiutato di partire e ha sempre preferito attendere il mercato estivo per beneficiare di più offerte.

Lega Pro: Gubbio e Nocerina, marce inarrestabili

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In testa, Insigne in una foto d’archivio risalente al luglio 2010 (preparazione estiva con il Napoli)

I campionati di prima divisione della Lega Pro cominciano ad assumere fisionomie nette: lo si evince dalla graduatoria che pone il Gubbio e la Nocerina quali squadre in grado di prendere il largo e capaci di porre, già a gennaio, una seria ipoteca rispetto alla promozione diretta in cadetteria.

Nel girone A gli umbri, reduci dalla sconfitta esterna in terra ravennate della settimana precedente, riescono ad archiviare il ko con una vittoria sofferta e meritata (2-1 per i locali contro lo Spezia) e, anche in virtù del passo falso casalingo del Sorrento – liquidato dal Virtus Bassano per una rete a zero, i campani seguono ora al secondo posto con cinque lunghezze di ritardo -, consolida la leadership e da il là a una piccola fuga. Non va meglio al duo appaiato al terzo posto, che continua a inseguire: la Spal torna da Pavia con le ossa rotte per l’1-0 con cui i pavesi sono riusciti a prevalere; solo pari (0-0) per l’Alessandria, che impatta sul campo del Como contro una compagine, quella lariana, che ha mostrato segnali di ripresa.

Cesena scatenato: preso Rosina, nel mirino Legrottaglie

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Altro che matricola. Ad inizio campionato il Cesena sembrava destinato alla retrocessione sicura a causa di un gran numero di calciatori sconosciuti affiancati da altri che sembravano “cotti”, ma dopo la fine del girone d’andata ci accorgiamo che ha in rosa molti calciatori che fanno gola alle big (Giaccherini, Nagatomo, Parolo, Schelotto, giusto per citarne alcuni). Il presidente Campedelli ha promesso che non partirà nessuno dei pezzi pregiati a gennaio, ma ora mette a segno anche alcuni colpi da squadra di medio-alta classifica.

Il colpaccio si chiama Alessandro Rosina, ex di Parma e Torino, ora allo Zenit Sanpietroburgo con cui ha appena vinto il campionato. Rosinaldo, com’era chiamato ai tempi in cui vestiva il gialloblù, farebbe comodo a molti top club non solo italiani che lo avevano richiesto allo Zenit, ma i russi hanno preferito farlo partire per Cesena perché i romagnoli lo hanno chiesto in prestito senza il rischio di acquistarlo definitivamente.

Juventus, addio a Luis Fabiano: calciomercato chiuso

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Fine dei giochi, fino a giugno non arriverà nessun attaccante. Lo ha dichiarato Marotta, lo ha confermato Pastorello, agente Fifa che ha spiegato la trattativa per Luis Fabiano. Quando gli emissari bianconeri sono arrivati a Siviglia, i dirigenti spagnoli avevano definito O’Fabuloso incedibile. Poi li convinsero a trattare, e loro spararono 15 milioni di euro.

Di fronte ad una richiesta del genere, mai la Juve avrebbe ceduto, e così hanno tentato la via del prestito con diritto di riscatto. Ma siccome i sivigliani hanno intuito che era tutta una tattica perché a fine stagione la Juventus non avrebbe mai riscattato un calciatore di quasi 31 anni, hanno fatto saltare la trattativa.

Inter: fatta per Pazzini, arriva pure Kharja

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L’Inter finora era rimasta sottotraccia nel calciomercato, concludendo appena una trattativa di rilievo, quella per Ranocchia. Ma in queste ultime ore (ormai mancano appena 4 giorni alla chiusura) potrebbe imprimere un’accelerata che potrebbe ribaltare i destini del campionato.

Nel giro di un giorno o due potrebbero prendere il diretto Genova-Milano Giampaolo Pazzini ed Houssine Kharja, che andrebbero a completare una squadra già forte di suo, ma che a questo punto potrebbe potenzialmente ridiventare l’armata terribile della scorsa stagione.

Trezeguet verso l’Inghilterra?

Ha 33 anni suonati, eppure continua ad essere uno degli attaccanti più ricercati del panorama calcistico internazionale. Parliamo di David Trezeguet, passato dalla Juventus all’Hercules alla fine della scorsa stagione

Coppa Italia quarti di finale: Napoli – Inter 4-5 d.c.r. (0-0 d.t.s)

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Terza sfida dei quarti di finale di coppa Italia.
Stadio San Paolo, Napoli:
Napoli-Inter 4-5 d.c.r. (0-0 d.t.s.)

La sequenza dei rigori:
Per il Napoli segnano Cavani, Hamsik, Zuniga, Yebda. Sbaglia Lavezzi.
Per l’Inter vanno in gol Eto’o, Cambiasso, Pandev, Motta, Chivu.

L’Inter sfiderà in semifinale la vincente del match tra Juventus-Roma, in programma giovedì 27 gennaio alle ore 20.45 presso lo stadio Olimpico di Torino.

Banco di prova per entrambe le formazioni: il Napoli spumeggiante di questi tempi, che vola sulle ali dell’entusiasmo suscitato dal secondo posto in classifica a quattro punti dal Milan, è ancora in lizza – come i nerazzurri, del resto – su tre fronti e non pare disposto a rinunciare a nulla; l’Inter, nell’anno che fa seguito al triplete, non può non dare il massimo nel tentativo di onorare al meglio la passata stagione e provare a rivincere tutto.

Condizioni di salute – fisica e psicologica – diametralmente opposte: reduci dalla vittoria esterna sul campo di Bari, i partenopei sembrano avere energie da vendere e voglia infinita di fare bene; rimpatriati da Udine con una sconfitta sonora – netta sotto il profilo statistico e meritata sul piano del gioco – gli uomini di Leonardo hanno la possibilità di rimediare in fretta allo scivolone che ha interrotto la marcia di sole vittorie (cinque su cinque) ottenute con l’ex Milan alla guida tecnica.

Delneri punta sulla Coppa Italia

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Scudetto: un termine bandito dal vocabolario della Vecchia Signora, almeno fino alla sosta natalizia, quando i risultati confortanti avevano convinto il tecnico Delneri a sbilanciarsi sulle reali ambizioni della Juventus. Poi è arrivata la sosta e c’è da supporre che Del Piero e compagni abbiano fatto una lauta abbuffata di panettoni e torroni, se è vero che al rientro non sono più riusciti a dare continuità ai risultati precedenti.

Ora la vetta della classifica è più lontana ed allora è il caso di percorrere altre vie, rincorrendo magari la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, in attesa di sapere quali possano essere le reali ambizioni in campionato. Impresa non semplice, visto che tra la Juventus e la semifinale della coppa nazionale c’è la Roma dell’ex Ranieri, in netta ripresa dopo un inizio di stagione non entusiasmante. Delneri carica i suoi e li invita a tirare fuori il meglio:

La Juve, al solito, dovrà tirare fuori il massimo di se stessa. Daremo tutto, perché quella di domani contro la Roma è una partita importante.

Coppa Italia quarti di finale: Sampdoria – Milan 1-2

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Seconda sfida dei quarti di finale di coppa Italia.
Stadio Luigi Ferraris di Marassi, Genova:
Sampdoria-Milan 1-2
Reti:
17’ pt e 22’ pt Pato (M), 6’ st Guberti (S)

Il Milan incontrerà in semifinale il Palermo in un confronto di andata e ritorno.

Dopo l’avvincente sfida di ieri sera tra il Palermo – che ha conquistato la semifinale dopo i calci di rigore grazie alla rete decisiva del giovanissimo Martinez- e il Parma, tocca nel pomeriggio a Sampdoria-Milan, gara che offre più di uno spunto di riflessione. Il ritorno a Genova, tra i suoi ex tifosi, non è dei più felici visto che FantAntonio è stato accolto da fischi. La voglia, ancora, di capire quanto i rossoneri potessero tenere alla competizione, visto che il Milan è in corsa su due fronti con risultati finora ottimi: che sia, proprio per questo, la Tim Cup un trofeo cui poter rinunciare?

Altro: appena acquistati, Van Bommel ed Emanuelson, i due calciatori da ieri in quota al Diavolo guadagnano fiducia incondizionata e, certo di una condizione di forma buona, il tecnico dei rossoneri decide di schierarli dal 1’. Stesso discorso vale per Maccarone, appena sbarcato sotto la Lanterna e già in campo. Infine, la possibilità lampante, per la Sampdoria, di approdare in Europa a prescindere dall’esito del campionato. Le prime impressioni, leggendo gli schieramenti in campo, portano a dire che né Allegri né Di Carlo rinunciano a giocarsela. Qualche rincalzo, vero, ma neppure troppi.

La cordata Usa interessata alla Roma

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Sulla vendita della Roma, abbiamo già scritto stamattina. Ora ci ritorniamo su per chiarire il quadro del viaggio negli Stati Uniti degli uomini Unicredit per la vendita dalla Roma. Non siamo ancora alle battute finali, cioè i rappresentanti Unicredit non sarebbero negli Stati Uniti per trattare la vendita del club, ma solo per concordare l’offerta vincolante che la cordata statunitense dovrebbe presentare entro il 31 gennaio – come gli altri due concorrenti in gara, il fondo Aabar e la famiglia Angelucci.

Si incominciano anche a fare i nomi della – finora – fantomatica cordata USA. A capo dovrebbe esserci Thomas Richard Di Benedetto, nato a Boston nel 1950 da una famiglia di origine campane, fa parte della compagine azionaria di diversa società che operano nel campo sportivo, ma anche nel campo dell’informatica, delle nuove tecnologie, che hanno sviluppato – tra le altre – partnership con colossi come Nike e Cisco per sviluppare strategie legate allo sport.

Gli obiettivi di calciomercato: Papiss Demba Cissé

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Papiss Demba Cissé è un attaccante senegalese – ma a quanto sembra con il passaporto francese – di ventisei anni che attualmente gioca in Germania nel Friburgo.

Questo centravanti è alto 1 metro e 83 centimetri per un peso di 73 chili. Nei suoi movimenti ricorda a volte David Trezeguet, e negli ultimi tempi sembra anche altrettanto prolifico: nel 2010, con la nazionale senegalese ha giocato otto partite segnando sette reti, mentre nel Friburgo ha segnato quindici gol in 17 match. E non è che prima non segnasse – tutt’altro -: dal 2006 a oggi ha segnato 71 gol in 171 presenze – ha giocato anche nella Ligue 1, soprattutto a Metz.