Milan – Tottenham 0-1: fotogallery

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Bello e schiacciasassi in campionato, brutto e dimesso in Champions League. Il Milan ammirato nella gara di andata degli ottavi della massima competizione europea non è che la brutta copia di quello che guida la classifica della serie A. Gli inglesi del Tottenham giocavano fuori casa, eppure sembrava che fossero loro a dover fare la partita per difendere l’onore della bandiera tra le mura amiche.

Ci eravamo illusi che l’assenza del furetto Bale, che tanti grattacapi aveva creato all’Inter nel girone eliminatorio, e la squalifica di Jenas potessero agevolare il Milan nella passeggiata serale. Ma gi Spurs sono scesi a Milano con la ferma intenzione di far punti ed alla fine della fiera portano a casa una vittoria che vale mezza qualificazione ai quarti.

Champions League ottavi andata: Milan – Tottenham 0-1

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Andata degli ottavi di finale di Champions League.
Stadio San Siro di Meazza, Milano:
Milan-Tottenham 0-1
Rete:
35′ st Crouch (T)

Prima sfida in casa, sorte che è toccata a ciascuna delle italiane presenti in Champions League per il fatto che nessuna delle tre portabandiera è riuscita a quelificarsi come prima del girone. L’esordio nel corso degli ottavi è del Milan, la squadra che sta conservando una continuità maggiore nel campionato italiano e che pare indiziata a emulare quanto fatto nella passata stagione dai cugini dell’Inter: vincere tutto. In uno stadio San Siro gremito come nele migliori occasioni, i rossoneri affrotano un Tottenham per nulla timoroso, tutt’altro: primi nel girone di qualificazione (hanno tenuto dietro i campioni d’Europa, i nerazzurri) gli Spurs vengono al Meazza per giocare a viso aperto. Allegri deve rinunciare a priori – perché già schierati in coppa da altri club – a Van Bommel e Cassano.

In mediana ci finisce Thiago Silva, mentre al centro della difesa Yepes fa compagnia a Nesta. Abate più di Oddo, la sorpresa semmai è data dall’assenza di Pato, che il tecnico locale ha tenuto in panchina per scelta tecnica. Robinho accanto a Ibrahimovic, alle loro spalle l’azione di Seedorf. Nel Tottenham è clamorosa e pesante l’assenza del baby fenomeno Bale che si aggiunge a quella dello squalificato Jenas. Redknapp, inoltre, opta per Pienaar preferito a Kranjcar sulla sinistra. Coreografia della curva sud con cartoncini colorati e la scritta a caratteri cubitali “Forza Milan, la Sud è con te”.

Roma – Shakhtar, Lucescu avverte i giallorossi

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Avversario più comodo non poteva capitare alla Roma, che in fase di sorteggio per gli ottavi di Champions League avrebbe potuto pescare squadre ben più attrezzate dello Shakhtar Donetsk. Impegno facile dunque? Sulla carta sì considerando la scarsa caratura tecnica degli ucraini che tra l’altro sono fermi da mesi per via della lunga sosta invernale imposta dal freddo di quelle latitudini. Ma il calcio non si gioca sulla carta, come ricorda quel volpone di Mircea Lucescu, già conosciuto da queste parti per aver allenato Pisa, Brescia, Reggiana ed Inter. Il rumeno è ora alla guida della compagine ucraina ed è convinto che i suoi possano creare parecchie difficoltà ai giallorossi:

Come ha detto Arsene Wenger, lo Shakhtar è una squadra giovane, con ottime potenzialità e un grande futuro, difficile da battere. Per noi sarà dura perché quella di domani sarà la prima partita ufficiale di quest’anno. Uno stop così lungo incide molto sulla preparazione atletica ma anche sull’organizzazione di gioco, però stiamo in ottima forma credo che possiamo giocarcela.

A rischio il fair play finanziario?

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Tutti i tifosi sanno che il fair play finanziario inizierà a cambiare il calcio a partire dalla stagione 2012/2013. Per questo tutti i club che vogliono garantirsi un futuro di successo dovrebbero – se non lo hanno già fatto – cambiare il proprio modello gestionale puntando sul settore giovanile, su una riduzione del monte ingaggi e in uno stadio di proprietà.

E’ la creatura del presidente Uefa Michel Platini per dare un futuro ad un calcio avvitato in una spirale di spese senza senso, ma potrebbe anche morire nella culla. O almeno essere applicato con uno o più anni di ritardo.

Ronaldo, ascesa e declino di un Fenomeno

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374 reti in 538 gare disputate tra nazionale, campionati e coppe varie, nel corso di una carriera che ha conosciuto momenti di gloria assoluta nell’Olimpo degli dei del calcio e discese repentine sulla terra, al pari di un qualunque altro mortale o addirittura negli inferi di una sfortuna che non ha eguali al mondo.

Ronaldo Luís Nazário de Lima, solo Ronaldo per gli amanti del calcio o il Fenomeno per coloro che ne hanno apprezzato le doti sopraffine, ha dato un senso a più di un decennio di calcio, a suon di dribbling, scatti fulminanti, doppi passi e colpi da maestro, che partivano dai suoi piedi con una facilità impressionante.

Il mondo si accorse della sua esistenza quando vestiva la maglia del Psv Eindhoven. 55 gol in 57 partite, numeri da far arrossire il più prolifico degli attaccanti, tanto da attirare l’interesse del Barcellona. Un solo anno con la casacca blaugrana e 47 reti messe a segno in 49 partite, a dimostrazione del fatto che un campionato vale l’altro quando si hanno dei piedi come i suoi.

Il primo rinforzo per il Real Madrid a giugno

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José Mourinho potrebbe anche lasciare il Real Madrid a giugno – anche se dopo aver ridotto il divario dal Barcellona nell’ultimo week-end le sue quotazioni sono di nuovo in aumento -, ma intanto da buon professionista sta preparando al meglio il terreno per il prossimo calciomercato estivo.

In bella evidenza sul taccuino dell’allenatore portoghese c’è il nome del giovane – ventuno anni – centrocampista del Getafe Dani Parejo. Il giocatore si era messo particolarmente in luce nella partita di campionato giocata contro le Merengues – mettendo tra l’altro anche a segno una rete.

Milan, primi problemi con Ibrahimovic?

Ibrahimovic si sa, è un calciatore imprevedibile. Ma ormai anche la sua imprevedibilità è diventata scontata. Dopo un po’ di tempo si stanca della squadra in cui gioca e comincia a fare storie, lo fece alla Juve, lo ha fatto dopo tre anni di Inter, a Barcellona è durato anche meno di un anno, e cominciano ad arrivare i primi segnali anche per quanto riguarda il Milan.

Sia chiaro, sicuramente i rossoneri potranno contare sullo svedese anche nella prossima stagione, ma sul futuro meno immediato non si può mettere la mano sul fuoco. Prima Ibra ha cominciato a lamentare stanchezza, ieri invece, parlando della Champions League ed in particolare del Tottenham, ha aperto ad un suo futuro in Premier League.

Bundesliga: primi segnali d’allarme per il Borussia Dortmund, il Bayern torna a marciare

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Ancora la distanza è notevole (10 punti dalla seconda e 13 dalla terza), ma essendoci ancora 12 partite da disputare, forse non è il caso di adagiarsi sugli allori. Il Borussia Dortmund è senza dubbio la squadra più continua di questa Bundesliga, ma il secondo pareggio consecutivo, stavolta arrivato contro la terz’ultima in classifica, dovrebbe cominciare a destare qualche preoccupazione.

Specialmente perché il pari del Kaiserslautern è arrivato a tempo ormai scaduto, e si rivela un sintomo di inesperienza da parte di molti giocatori giovani e non abituati alle vette, che si rilassano troppo presto. Ora bisogna svegliarsi perché le altre cominciano a rosicchiare punti.

Ronaldo si ritira, il saluto dei colleghi

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Sembrava non voler smettere mai, sembrava risorgere dalle proprie ceneri dopo ogni infortunio, in una lotta con la sorte benevola e maligna al tempo stesso, che gli ha regalato piedi d’oro e tendini di cristallo, così fragili da spezzarsi ad ogni colpo ricevuto. Di infortuni seri Ronaldo ne ha subiti parecchi ed ogni volta c’era qualcuno pronto a scommettere che non sarebbe più tornato quello di un tempo, quello che saltava gli avversari come fossero birilli e guadagnava applausi a scena aperta in ogni dove.

E lui, il Fenomeno, ogni volta smentiva tutti e dimostrava di essere ancora uno dei migliori calciatori in attività. Fino a qualche anno fa, quando la parabola discendente ha avuto inizio, un po’ per l’ennesimo infortunio che ne ha compromesso la carriera, un po’ per la vita smodata che lo conduceva più nei pressi dei locali notturni (ricordate la storia dei viados?) che verso il campo di allenamento.

Serie B 26a giornata: FOTO Novara – Torino 1-0

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Posticipo della ventiseiesima giornata di serie B.
Stadio Silvio Piola, Novara:
Novara-Torino 1-0
Rete:
23′ aut. Garofalo (T)

Il derby piemontese più importante della stagione. Eppure, per certi versi e in alcuni frangenti che hanno preceduto e accompanato i minuti iniziali di Novara-Torino, la gara ha rischiato di trasformarsi in una delle partite da cancellare in fretta. Responsabilità di pseudo tifosi i quali, in fetta cospicua granata, si sono presentati allo stadio Silvio Piola sprovvisti di biglietto e con l’intenzione – evidente – di creare scompiglio e provocare disordini. Tafferugli sono scoppiati prima del posticipo di cadetteria allorchè alcune centinaia di tifosi ospiti, giunti senza biglietto, hanno tentato di forzare l’ingresso. I disordini e la tensione si sono protratte fino all’intervallo tra i due tempi, quando tutti i tifosi del Torino senza tagliando sono stati fatti entrare e sistemati nella curva riservata agli ospiti.

Il campo. Padroni di casa schierati con il 4-3-1-2 che prevede la presenza di Pinardi (solo panchina per Gonzalez) alle spalle di Motta e Bertani, gli ospiti – di contro – si affidano al collaudato 4-4-2 con Antenucci e Bianchi in attacco che possono beneficiare del contributo sulle fasce di Sgrigna e Lazarevic. I primi minuti sono di marca ospite: Ogbonna e Lazarevic hannno a disposizione palle invitanti ma, mentre il difensore sciupa malamente, il centrocampista – al 4’ – colpisce di testa da buona posizione concludendo a lato di poco.

Inter una rivoluzione in attacco a giugno?

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Difficile trovare un attacco più fornito di quello dell’Inter: a David Suazo, Samuel Eto’o, Goran Pandev, Diego Milito e Philippe Coutinho, a gennaio si è aggiunto – come tutti sanno – Giampaolo Pazzini per 12 milioni più il francese Biabiany.

A giugno molte cose potrebbero cambiare. Sicuro partente sarà David Suazo, legato ai nerazzurri fino a dicembre dell’anno prossimo – finora non è mai entrato in campo e difficilmente lo vedremo ancora con la maglia dell’Inter.

Tre giornate a Rosi e Lavezzi per lo sputo reciproco

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Si sperava in una atto di clemenza da parte del giudice sportivo nella vicenda che ha visto protagonisti Rosi e Lavezzi lo scorso sabato, quando i due si sono “rinfrescati” reciprocamente sputandosi addosso manco fossero dei lama. Sperava nella clemenza soprattutto il Napoli, impegnato nella corsa scudetto e opposto al Milan capolista tra un paio di settimane.

E invece niente clemenza, niente mano leggera, nessun appello per i due protagonisti che si beccano ben tre giornate di squalifica. Il giudice sportivo si è avvalso della visione delle immagini tv ed ha ritenuto giusto equiparare lo sputo ad un gesto particolarmente violento, come vuole il regolamento del calcio.

Iffhs: Barcellona miglior club europeo dell’ultimo decennio

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L’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio – più conosciuta con il suo acronimo, l’IFFHS – ha da poco pubblicato una nuova classifica. Sotto esame questa volta sono i risultati degli ultimi dieci anni.

Fino alla fine del 2009 la situazione era la seguente: il Manchester United guidava la classifica con 17 punti di vantaggio sul Barcellona e 66 sull’Arsenal e sul Liverpool. Il Milan seguiva al quinto posto con 78 punti davanti ai cugini dell’Inter. Il Bayern di Monaco occupava il settimo posto con otto punti di vantaggio sul Real Madrid – il miglior club calcistico del secolo scorso. Agli ultimi posti della top ten il Chelsea che sopravanzava di 184 punti la Roma.