Ultras Napoli: l’altra versione dei fatti.

di Gioia Bò 2

L’argomento ha monopolizzato le prime pagine dei giornali negli ultimi 10 giorni, riportando l’attenzione su un tema spesso affrontato e mai risolto del calcio italiano, ovvero quello della violenza dentro e fuori lo stadio.

Su queste pagine ne abbiamo ampiamente trattato, riferendo via via di tutte le misure adottate dal ministro Maroni per arginare il problema ed evitare che si ripetano episodi come quello di Roma nella prima di campionato.

Inutile star qui a ricordare i disordini allo stadio, con lancio di petardi e ferimento di diverse persone, o le devastazione sugli autobus della capitale o ancora i 500.000 euro di danni provocati sul treno Roma-Napoli. Le immagini di quella lunga giornata sono ancora sotto gli occhi di tutti, ma c’è una voce fuori dal coro e noi abbiamo l’obbligo di darne conto. Si tratta di un giornalista austriaco, tale Reinhard Krennhuber, redattore capo della rivista >Ballesterer fm, che ha accompagnato gli ultras partenopei nel viaggio verso la Capitale e, una volta tornato in patria, ha fornito una versione completamente diversa da quella dei media italiani.


L’intervista in lingua originale la potete trovare su derstandard.at, tradotta e pubblicata da un noto sito vicino alle sorti del Napoli Calcio. Ecco qualche stralcio della testimonianza, a partire da quanto accaduto sul treno che trasportava i tifosi verso Roma:

Il treno sarebbe dovuto partire alle 09:24. Alla fine siamo partiti alle 12:30, in un treno strapieno e sovraffollato. All’arrivo a Roma la partita era già iniziata; siamo entrati all’ Olimpico al 52° minuto di gioco, una vergogna pensando che la maggior parte degli ultras aveva pagato sia il biglietto del treno che il biglietto di entrata all’Olimpico per 28 Euro.

Il giornalista non fa menzione di quanto accaduto all’ingresso dei tifosi partenopei sugli spalti dell’Olimpico, ma difende gli ultras dall’accusa di aver procurato danni per mezzo milione di euro sui treni:

Abbiamo assistito alla demolizione dei bagni ma non si arriverebbe comunque mai alla cifra che Trenitalia ha comunicato ufficialmente, e poi qualcuno mi dica cosa ci sarebbe da saccheggiare in un treno.

E ancora, a proposito dei danni ai mezzi pubblici della Capitale:

L’unico momento di tensione è stato quando dopo la partita sono entrate le forze dell’ordine nei bus per picchiare a caso chiunque si trovasse sulla loro via, il tutto con la scusa che queste persone avrebbero ostacolato la partenza dei bus. La cosa più assurda e che questi bus sono partiti poi dopo un’ora e mezza! Ci hanno trattenuto dentro lo stadio per 4 ore senza la possibilità di acquistare acqua o cibo. La promessa di ricevere acqua non è mai stata mantenuta.

Qui finisce il dovere di cronaca. Aspettiamo che qualcuno presente ai disordini si faccia avanti per fornirci la propria versione dei fatti (possibilmente nella nostra lingua). Quel che  certo è che comunque siano andate le cose, l’Italia non fa certo un’ottima figura davanti agli occhi dell’Europa.

Commenti (2)

  1. Almeno voi ne avete parlato.
    Complimenti

    a me fanno ridere i 500mila euro di danni…. ma trenitalia fa i treni di platino?

  2. io c’ero… tutte balle scritte dai giornali

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