Lazio, cori e striscioni antisemiti, l’UEFA indaga

di Marco Mancini 2

Sul campo la Lazio si è guadagnata la qualificazione al prossimo turno di Europa League. Ma per un gruppo di stupidi ora potrebbe essere messa in discussione. L’Uefa ha infatti avviato un’indagine disciplinare in seguito a quanto accaduto ieri sera. In sostanza sono stati in un certo senso “appoggiati” quella decina di delinquenti che la sera precedente avevano assaltato il pub romano e massacrato di botte i tifosi del Tottenham, attraverso striscioni e cori antisemiti.

Sotto la lente d’ingrandimento infatti sono finiti lo striscione “Free Palestine” ed il coro “Juden Tottenham”, entrambi mostrati in curva Nord. Ricordiamo infatti non solo che sono proibite le manifestazioni di carattere politico di qualsiasi tipo all’interno di un impianto sportivo, ma anche che la Lazio era già stata “avvertita” in seguito ai bù razzisti di qualche settimana fa, proprio durante la sfida d’andata contro il Tottenham, rivolti ad alcuni calciatori britannici.

 RISCHIO SQUALIFICA – Certamente poi l’assalto al pub della sera precedente non ha aiutato in un’atmosfera tutt’altro che serena, ed ora a furor di popolo la società londinese chiederà all’UEFA di prendere provvedimenti. Cosa rischia effettivamente la Lazio non è chiaro. Se si volesse inviare un segnale molto forte si potrebbe persino penalizzare la squadra di qualche punto, magari non precludendole il passaggio del turno, ma almeno facendoglielo guadagnare nell’ultima partita. Più probabile è invece una squalifica del campo o l’obbligo di giocare senza pubblico le prossime partite internazionali.

Photo Credits | Getty Images

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