Nedved vicepresidente della Juventus

di Alba D'Alberto Commenta

Nedved, dopo tanti anni trascorsi alla Juventus, squadra con la quale si è tolto delle belle soddisfazioni, adesso entra a far parte del management bianconero. Anche se il suo ruolo era un altro, faceva già parte del CdA, adesso ha avuto una specie di promozione. 

Si può parlare di carriera manageriale in base all’acquisizione di nuovi titoli? Probabilmente sì e allora quella di Nedved è da considerare una promozione, un ulteriore riconoscimento per un giocatore che ha dato molto alla realtà bianconera.

L’assemblea ordinaria degli azionisti ha nominato l’ex giocatore ceco nuovo vicepresidente del club: era già nel Cda con l’incarico speciale allo sviluppo tecnico della prima squadra e del vivaio. Nedved quindi era già tra i consiglieri della Juventus con questo incarico speciale. Il suo posto sarà preso da un altro illustre ex, David Treseguez, il francese che anni fa siglò moltissime reti formando coppia fissa con Pinturicchio.

Secondo Agnelli Nedved potrà scegliere al termine di un triennio se continuare nei bianconeri il suo percorso professionale oppure se tornare a spendere le nozioni acquisite nell’ambito dei progetti della Federazione della Repubblica Ceca. Scrive la Gazzetta dello Sport:

“Grazie al presidente e alla società che mi hanno dato la fiducia di poter continuare la mia esperienza in uno dei più grandi club al mondo. E’ un onore, sento una grandissima responsabilità”, ha detto un Nedved visibilmente commosso. “Ho fatto un percorso di crescita importante e positivo. Abbiamo vinto dei titoli, siamo tornati in Europa come spetta alla Juve e cercheremo di restare sui nostri passi. Io con la mia crescita personale ho potuto vedere come si gestisce un grande club, non è facile finendo di giocare pensare di ricoprire ruoli importanti. Sono carico per difendere i nostri colori e ripresentarsi nelle prossime finali europee”. Una battuta su Pogba: “Pogba non ha bisogno di consigli, va lasciato crescere. Forse siamo noi a chiedere troppo a un ragazzo del ’93, come lui. Sono convinto che farà grandi cose in futuro”.

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