Il vomito di Messi è legato al doping?

di Alba D'Alberto 2

La Pulce argentina, anche durante la finale della Coppa del Mondo contro la Germania, più di una volta si è piegato sulle ginocchia dimostrando di avere dei conati di vomito. Poi ha continuato a giocare. A questo punto ci si chiede se il vomito di Messi sia da legare al doping.

Il doping è un problema che rovina il gioco del calcio e qualche anno fa il medico spagnolo Fuentes, disse che nel contesto iberico è da considerarsi una vera piaga. Messi gioca in Spagna da quando era molto piccolo. I più maliziosi tirano immediatamente le somme ma il mistero sul vomito di Messi invece che essere chiarito, s’infittisce.

La storia di Messi e la diagnosi del nanismo

Leo Messi oggi è un calciatore da record, ha vinto ben 4 volte consecutive il pallone d’oro ed è un punto di riferimento per il Barcellona e per la nazionale Albiceleste. Eppure il giovane Messi ha avuto in passato i suoi bei problemi di salute. A soli 11 anni gli fu diagnosticato il nanismo. Messi si trasferì in Spagna per sottoporsi ad una cura ormonale molto costosa. Le cure, però, furono pagate dal Barcellona che gli aveva fatto un provino riconoscendo nella Pulce un vero talento.

La cura ormonale cui si è sottoposto Messi si è basata sulla somministrazione dell’ormone GH, lo stesso a cui fu trovata positiva Marion Jones, l’atleta che dovette restituire ben 5 medaglie vinte a Sidney nel 2000 e al Mondiale nel 2001. Su Messi, questa terapia non sembra abbia avuto effetti dopanti. Il campione è cresciuto al ritmo di 2,6 centimetri l’anno. Oggi è alto 168 centimetri e l’unico effetto positivo che potrebbe aver avuto dall’ormone GH è nell’aumento della potenza dei suoi movimento. Oltre al fatto che non rischia più la vita.

Le accelerazioni cui ci ha abituato, quindi, potrebbero essere “artefatte”. Lo spettacolo è comunque garantito e non sembra ci siano connessioni tra la sua storia medica e il vomito.

I conati di vomito

Il fatto che Messi vomiti in campo sembra invece legato all’incremento dello stress. Ecco perché nella finale contro la Germania, l’attaccante argentino ha vomitato a centrocampo proprio dopo aver sbagliato il rigore. Gli allenatori si spaccano nella considerazione del problema di Messi: il CT del Barcellona definisce “non normali” i conati dell’argentino ma spiega anche che non influiscono sulle sue prestazioni, mentre il CT della nazionale Albiceleste attribuisce il problema allo stress nervoso del campione.

Messi, da parte sua, ha dichiarato a TyC Sports di non aver trovato ancora una spiegazione ma ribadisce:

“Ho fatto migliaia di esami. Mi capita spesso nelle partite, durante gli allenamenti, quando sono a casa. Poi passano. Ho fatto migliaia di esami.”

Dobbiamo pensare allora che sia tutto sotto controllo, compreso il doping?

Commenti (2)

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