Tavecchio criticato anche da Elkan, ma che avrà mai detto?

di Alba D'Alberto Commenta

Carlo Tavecchio, presidente della Lega Dilettanti calcio, è stato candidato come presidente della Fgic ma dopo le sue frasi razziste ha perso moltissimi sostenitori. Ma la sua frase era davvero intenzionalmente razzista?

Carlo Tavecchio, durante una conferenza stampa dedicata a ha dichiarato che:

“Le questioni di accoglienza sono un conto, le questioni del gioco sono un altro. L’Inghilterra individua delle persone che entrano se hanno una professionalità, per farli giocare. Noi invece diciamo che Opti Pobà, è venuto qua, che prima mangiava le banane, e adesso gioca titolare nella Lazio”.

Questa frase che in qualche modo voleva esprimere il rammarico per la superficialità degli agenti sportivi nell’individuazione del campione stagionale, ha finito per estromettere Carlo Tavecchio dalla corsa per la presidenza della Figc.

Contro di lui numerosi club e tanti numeri uno del comparto sportivo. Il presidente della Juventus, John Elkann, infatti, a margine di una conferenza stampa in cui ha ribadito che la Fiat sarà sponsor ufficiale dei bianconeri fino al 2021, garantendo alla squadra torinese circa 5 milioni in più rispetto al vecchio contratto, su Tavecchio è stato molto duro:

“Le sue frasi non possono avere un commento, sono di una inadeguatezza assoluta. In generale il mondo dello sport italiano e internazionale ha dimostrato che se si aspira a certe cariche bisogna tenere un certo comportamento.”

Non si esprime su Tavecchio, il presidente in carica della Fgic, Giancarlo Abete che ritiene di dover restare neutrale senza criticare o appoggiare esplicitamente Tavecchio o Albertini. Secondo Abete, comunque, il calcio, in questo momento storico, appare molto peggio di quello che realmente è.

La Fifa ha chiesto alla Fgic in modo ufficiale se il caso Tavecchio debba essere portato davanti al giudice sportivo ma Abete ha rimandato la discussione sull’argomento dicendo che presto saranno date spiegazioni anche sulle scelte della Federazione italiana gioco calcio.

Sostiene a spada tratta Albertini, il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi. Sempre molto leale in campo e negli uffici che contano, l’ex calciatore romanista ha chiesto a tutti di tenere conto di quello che ha detto Tavecchio ma non ha mai provato a screditarlo, rimanendo concentrato sulla proposta di Albertini.

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