
171 mila. Così tante sarebbero le intercettazioni telefoniche tra la dirigenza nerazzurra e i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto nel periodo che ha preceduto Calciopoli. Ma soprattutto sono tutte telefonate che Moggi ha detto di conoscere, ma che, chissà come mai, non erano mai state prese in considerazione dagli investigatori che hanno revocato due scudetti alla Juventus e l’hanno retrocessa in serie B.
Il 13 aprile prossimo Moggi chiederà la trascrizione negli atti ufficiali delle intercettazioni note, e tra queste ce n’è una prima di una partita di coppa Italia tra Moratti e Bergamo, in cui il designatore arbitrale chiede quale arbitro tra Gabriele e Palanca Moratti preferisse, con la risposta del proprietario dell’Inter che disse che era indifferente. Inoltre, facendo i complimenti sulle capacità di Gabriele, Moratti dice
Lo andrò a trovare prima della partita.
Un messaggio nemmeno tanto in codice e piuttosto chiaro. In un’altra intercettazione, dopo Inter-Sampdoria del 2005, quando l’Inter, sotto di 2 reti, finì col segnare 3 gol negli ultimi 4 minuti, Moratti telefona sempre a Bergamo, dicendogli che lo voleva chiamare, ma poi
ho visto anche sto ragazzo (l’arbitro Bertini, ndr) che si è comportato benissimo durante la partita che poteva finire in un pestaggio ben grave…L’ho detto a loro alla fine, guardate proprio bravi, perché era già due volte… bravi a beccarli, come cazzo fate voi a beccarli… mi hanno strizzato l’occhio…
e la risposta di Bergamo è stata:
vediamo di fare dieci risultati utili di fila, eh!
Può sembrar poco, ma la Juve e Moggi sono stati condannati per molto molto meno.
Fonte: [Gazzetta dello Sport]