Il futuro del Parma è russo-cipriota. Le ultime vicende

di Alba D'Alberto Commenta

Le squadre del Belpaese sono sempre meno italiane e non lo diciamo per la regola che consente di mettere in campo tanti stranieri, ma lo diciamo per via di quello che è successo a Parma dove il presidente storico è uscito di scena per lasciare spazio ad una cordata russo-cipriota. I dettagli. Sulla presenza degli stranieri nel calcio italiano si è dibattuto a lungo, anche per via delle esternazioni di Tavecchio. Ma non è questo il problema. Se gli italiani non sanno più giocare al calcio e se il nostro campionato non è più spettacolare come una volta, tocca lavarsi i panni in casa e capire perché non ci sono talenti degni di nota. In fondo molto stranieri vanno anche all’estero e lì dove la competizione sembra più accesa, si dimostrano un po’ sottotono. Si guardi al caso Balotelli che sta rendendo assolutamente negativa la sua esperienza in Inghilterra.

Premesse e opinioni a parte, a Parma arriva una cordata russo-cipriota che toglie dalle mani di Tommaso Ghirardi, le redini di una squadra fondamentale per il nostro campionato. Il Parma è arrivato alla svolta societaria e sono già stati informati anche i giocatori. Ci sarà una cessione del club ad una cordata russo-cipriota con la presenza di un advisor italiano. Il costo di questa operazione si aggira intorno ai 7-8 milioni di euro cui però bisogna aggiungere anche i debiti della squadra.

Adesso c’è curiosità nel capite quali saranno i tempi per le firme e chi sarà il nuovo presidente del Parma. Il vicepresidente sarà comunque Fabio Giordano che si sta preoccupando di definire i dettagli della trattativa, curata in prima persona da Ghirardi. L’effetto della decisione del presidente parmense è soprattutto emotiva ma la squadra, in questo modo, avrà un’occasione in più.

 

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