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Calciopoli: spuntano i nomi di Moratti, Facchetti, Galliani e Della Valle

Sembrava fosse nella fase conclusiva, ed invece Calciopoli riemerge dalle sue ceneri più intrigante e terribile che mai. Luciano Moggi, sin dalla prima udienza di quasi 4 anni fa, si è sempre difeso affermando che l’indagine si fosse sempre svolta a senso unico nei confronti della Juventus, tralasciando la posizione di altre squadre. Secondo quanto pubblicato oggi sul quotidiano La Stampa, pare avesse ragione.

Il tenente colonnello Attilio Auricchio, intorno a cui ormai si svolgono tutte le ultime indagini, aveva ammesso che alcune intercettazioni telefoniche erano “sfuggite” agli investigatori. E guardacaso, nei minuti finali della partita più lunga della storia del calcio italiano, sono venute alla luce.

Ancora non si conosce il contenuto, ma queste parlano di Giacinto Facchetti (all’epoca presidente dell’Inter) che chiamava “non meno di due volte a settimana” il designatore arbitrale Paolo Bergamo. Tra queste telefonate c’erano alcune fatte da e verso Moratti che coinvolgevano sia Bergamo che Pairetto, l’altro designatore, ed una cena sospetta pochi giorni prima di Livorno-Inter, conclusasi 0-2.

Tra gli altri nomi rispunta quello di Galliani e di Della Valle (non è specificato quale dei due), di cui il secondo impegnato a chiedere a Bergamo un “aiuto per salvarsi” nella stagione 2004-2005. Insomma, la partita di Calciopoli sembra dover andare ai supplementari. Speriamo che gli arbitri siano imparziali e, se c’è stato qualche illecito, puniscano i responsabili come hanno punito, forse troppo duramente, la Juventus.