Al via la finale, ecco le formazioni

di Marco Mancini Commenta

Sale la febbre per la finale, mancano un paio d’ore circa ma già le formazioni sono più o meno ufficiali. Spagna e Germania dovranno fare a meno dei loro due uomini migliori, e quindi gli 11 che si dovranno affrontare tra poco potrebbero essere rivoluzionati.

Ma iniziamo dalla Spagna. L’infortunio di Villa è stata una bella mazzata per Aragones. Infatti Torres sta giocando sottotono, e Guiza ancora non dà certezze. L’esperimento dell’inserimento di Fabregas in un centrocampo a cinque, con lo spostamento leggermente più avanzato di Silva ha dato buoni frutti, e probabilmente verrà riproposto, almeno in partenza, questa sera. Gli spagnoli quindi scenderanno in campo con un 4-5-1, con Puyol, Marchena, Capdevila e Ramos davanti a Casillas, Senna a fare da interditore, Silva e Iniesta sulle fasce, Fabregas e Xavi ad inventare, e Torres unica punta.

Nella Germania è tornato a pieno ritmo Torsten Frings, che ha recuperato dall’infortunio, ma mancherà Ballack. E così potrebbe guadagnare la maglia da titolare ancora una volta Rolfes, che contro la Turchia non era apparso molto in forma. Ma può darsi che Low non si fidi delle prestazioni della riserva, dato che la Spagna è molto più temibile dei turchi, e quindi c’è la possibilità di vedere la Germania versione prima partita, con Gomez e Klose avanti, con Podolski che parte dal centrocampo, a fare la terza punta aggiunta, oppure vedere dal primo minuto Borowski in campo. La formazione più probabile prevede il 4-2-3-1, con Friedrich, Lahm, Metzelder e Mertesacker davanti a Lehmann, Frings e Rolfes centrali, Schweinsteiger, Podolski e Hitzlsperger dietro l’unica punta Klose. Ancora qualche ora, e poi tutti i dubbi saranno sciolti.

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