Sampdoria-Barcellona 0-1: bomba di Koeman e sogni infranti

di Gioia Bò 10

20 maggio 1992, serata storica per il calcio italiano, che presentava in finale di Coppa dei Campioni un’assoluta novità, mai più giunta all’appuntameto con la storia dopo quel triste giorno. La Cenerentola che si giocava il ballo finale con il Principe azzurro si chiamava Sampdoria, anche se tanto Cenerentola non era, vista che aveva sbaragliato le avversarie durante il cammino, conquistandosi a suon di gol l’ultimo atto della competizione.

La sorellastra invece si chiamava Barcellona, anch’essa mai vincitrice fino a quel giorno della Coppa con le orecchie, sebbene il suo blasone facesse paura in giro per l’Europa.

Le due squadre si erano già ritrovate di fronte in una finale europea tre anni prima in quel di Berna, per giocarsi la Coppa delle Coppe. In quell’occasione i doriani avevano avuto la peggio e speravano nella notte di Wembley di potersi rifare con gli interessi.


Vujadin Boskov in panchina, Mancini e Vialli in campo, a guidare un’allegra brigata pronta regalare ai propri tifosi il sogno più grande. Dall’altra parte della barricata c’era Johan Cruijff, come sempre sicuro dei propri mezzi, potendo contare su elementi del calibro di Guardiola, Koeman, Michael Laudrup e Stoitchkov.

Una notte magica per il popolo doriano, di quelle da ricordare, di quelle che capitano una volta nella vita. 30.000 tifosi al seguito: uno stadio completamente riempito dai vessilli blucerchiati per quella che doveva essere “la” partita.

La Sampdoria ce la mise tutta per portarsi a casa il trofeo: novanta minuti ben giocati, durante i quali Vialli ebbe più di un’occasione per correre a braccia levate sotto la curva. E ancora adesso su quel pallonetto, con il portiere seduto a guardare, molti tifosi gridano al gol. Ma niente da fare, la palla non voleva saperne di entrare ed alla fine bisognerà ringraziare anche San Pagliuca se la Samp poté giocarsi i supplementari.

E fu proprio durante l’overtime che i sogni dei trentamila si spezzarono d’improvviso: punizione dal limite dell’area (molto dubbia per la verità e lungamente contestata dai giocatori blucerchiati), bomba di Rambo Koeman e rete della vittoria.

Era il 112′ minuto: il sogno finiva a otto passi dai calci di rigore. Una pagina triste per la storia del club, che in quell’anno raggiunse il punto più alto, fermandosi proprio sul più bello. Peccato! Sarebbe stata una bella favola da raccontare.

Commenti (10)

  1. La Sampdoria è stata letteralmente DERUBATA della Coppa dei Campioni 1992! Il fallo da cui è scaturito il gol era assolutamente INESISTENTE. Non è giusto che a pagare siano sempre le squadre meno blasonate! Basta! E’ ora di finirla! Questo calcio è uno SCHIFO!!!! Alla Sampdoria potevano dirlo subito che non era di sua competenza vincere la Coppa dei Campioni, almeno avrebbe fatto giocare la Primavera!
    Non è giusto che nel calcio non vinca chi meriti, ma chi ha più peso politico!
    BASTA, NON SE NE PUO’ PIU’!!! E’ UNA VERGOGNA!!!!!!

  2. Ogni volta che rivedo questa bellissima partita mi lascia tanta ma tanta amarezza!…

  3. La partita, per essere onesti, l’ha fatta il Barcellona. Pagliuca è stato determinante per arrivare ai supplementari, anche aiutato dai legni, Certo Vialli ha avuto delle ottime occasioni per vincerla, ma nel complesso il Barcellona ha meritato.

  4. Me la ricordo benissimo …una gioia infinita….quasi come al goal di Boselli

  5. io anche me la ricordo benissimo perché c’ero e anche se la coppa non l’abbiamo vinta sono orgoglioso di quella squadra che é stata e rimarrà unica e sono fiero di esserne tifoso perché mi ha dato tantissime soddisfazioni negli anni più belli della mia adolescenza. A differenza di ” tifosi” come te che non hanno mai visto vincere nulla negli anni del calcio moderno e hanno sempre goduto delle sconfitte altrui….povero te che magre soddisfazioni che ti da la tua squadra, tutto quello che puoi sperare é giusto di vincere un derby ogni tanto e di vederci andare in b ma ricordati che per noi questo ha rappresentato la normalità da quando esistiamo voi contate ancora meno di prima….dai che quest’anno è l’anno buono siete già primi in classifica!

  6. …tu parli di calcio moderno, poichè che se parliamo del Calcio, quello che il Genoa ha contribuito in maniera decisiva a far radicare in Italia e lo annovera tra i pionieri, sai che sul nostro vessillo a buon diritto di scudetti ne abbiamo un po’ di più di voi, (di coppe Italia meno, siete + bravi), e prima che arriverete a 9 è + facile che noi si pigli la stella, pensa un po’….poi, dato che ci patite, è bello per noi prendervi per i fondelli e godere delle vostre disgrazie, soprattutto quando vi imbarcate con filmati come quello di fine stagione o con allenatori come il fenomeno Cavasin…come si fa a non ridere di voi? E per me vedere il Genoa giocare è sempre una festa e una vittoria, anche se perdiamo, mentre voi quando perdete sparite, non cantate, al massimo piangete e contestate. Non che noi siamo stati teneri in passato con la società, ma se voi finiste in C come è successo a noi, reagireste come il popolo rossoblù, con cortei, abbonamenti a nastro e testimonianza di orgoglio verso i propri colori? mmm…rassegnatevi, ospiti di Genova, dal 1946. E rosicate in B, prego

  7. ma perchè i genoani parlano qui?? Perchè parlano dei loro 9 scudetti??? Di quelli che poi si vincevano in un campionato che durava ben 1 giorno… FORZA SAMP, i colori più belli sono i nostri, non badiamo agli invidiosi

  8. In c ci siete stati voi ed i vostri cugini dello Spezia .e se riuscirete a tenere la maglia un’intera stagione chissà che l’anno prossimo non riusciate a fare l’unico derby che vi spetta..buon divertimento bibins

  9. Gekko ignorante… i nostri campionati li vincevamo perché c’eravamo… e perche senza di noi non esisterebbe il calcio. TROGLODITI.
    E quella sera ho goduto come un porco andando a festeggiare insieme ai miei fratelli rossoblu. Spocchiosi presuntuosi nati dal nulla … nel quale NULLA siete destinati a tornare. SOLO CHI SOFFRE IMPARA AD AMARE

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