Roma-Manchester per dimenticare il 7-1

di Gioia Bò 1

Grande giornata per la Roma e per i tifosi romanisti, chiamati ad assistere al replay della gara dello scorso anno contro il Manchester United. Ricordi che fanno tremare le gambe e che vorrebbero essere messi in un angolo della mente, per non essere più tirati fuori.

In sede di sorteggio ci si auspicava qualunque altra avversaria per questi quarti di finale, ma non loro, non i Red Devils, che solo a nominarli fanno paura. E non solo perché in questo momento sono probabilmente la squadra più forte del mondo, ma proprio per il ricordo di ciò che accadde quel tragico (sportivamente parlando, s’intende) 10 aprile, quando la squadra di Sir Alex Ferguson rifilò sette reti ai giallorossi, rispedendoli a Roma umiliati.

La sorte invece si è accanita ed ha scelto per stasera lo stesso avversario, che è ancora più in forma della scorsa primavera e spera di ripetere l’impresa (magari non con 7 gol, ma con uno in più degli avversari) per passare il turno. E come se non bastasse, Spalletti si ritoverà a dover sostituire uno dei pochi insostituibili della sua formazione, l’unico in grado di poter cambiare il corso della gara con una delle sue magie, Francesco Totti.


Il capitano si è infortunato nella partita contro il Cagliari e stasera sarà costretto a fare da spettatore, sperando di poter recuperare per la partita di ritorno. Al suo posto gocherà Mirko Vucinic, autore di quattro reti nel corso di questa Champions League, ma non si può certo dire che la Roma non risentirà della mancanza di Totti.

Ferguson nella conferenza stampa di ieri ha fatto notare che anche il Manchester dovrà fare a meno di elementi come Fletcher, Nani, Saha e Neville, ma se questi ultimi sono pedine importanti per la formazione inglese, il numero 10 della Roma è fondamentale per il gioco della Roma.

Spalletti, da parte sua, cerca di caricare l’ambiente nel modo giusto, non dando per scontata la superiorità degli avversari:

Non abbiamo intenzione di recitare da comparse. Serviranno due grandissime prestazioni e noi siamo in grado di offrirle. Sono convinto che saremo in grado di giocarcela alla pari. E penso pure che riusciremo a passare il turno.

Soliti proclami della vigilia o convinzione reale di potercela fare? Molto dipenderà dal fattore psicologico più che da quello fisico, da come cioè la squadra reagirà alle pesanti assenze (Perrotta squalificato e Juan infortunato, oltre a Totti) e al ricordo dell’ultima gara all’Old Trafford. Il pericolo è che i ragazzi cerchino una vendetta, quando invece servirebbe solo una vittoria.

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